Le YTP, ossia quella volta che Mario incontrò Windows Movie Maker

5 min.
20.01.2020
A ruota libera


Carissimi lettori di Nintendoomed, è finalmente iniziato questo nuovo anno e decennio, sperando che questo ci porti tante belle novità e sorprese in ambito videoludico e non solo.

Ovviamente però, con l’arrivo del nuovo decennio è giusto anche fermarci un attimo, sdraiarci sul divano e gustarci delle dolcissime Member Berries!
Per esempio, vi ricordate di quando in maniera del tutto involontaria un utente su YouTube decise di far partire un filone di video meme durato oltre un decennio e che tutt’ora continua ad esistere? No? E allora sedetevi, perché sto per raccontarvi una storia lunga, molto lunga ed estremamente nostalgica.

SPAGHETTI!

Era l’ormai lontanissimo 2004, YouTube non era ancora nato, ma nonostante ciò internet, i suoi gatti e suoi video erano già ben presenti. Un utente di Sheezyart, sito ormai defunto che raccoglieva ogni sorta di contenuto multimediale creato dagli utenti, installò sul proprio computer Windows XP.

Esplorando le nuove funzionalità notò uno nuovo programma, tale “Windows Movie Maker”. Non sapendo cosa aspettarsi, fece la cosa più logica da fare: prese l’episodio “Recycled Koopa” della serie animata di Super Mario e iniziò a montarlo completamente a caso, con un risultato abbastanza divertente.

Soddisfatto del risultato SuperYoshi, questo il nome dell’utente, caricò tutto su Sheezyart con il titolo “Super Mario Bros 3 REMIXED!!!”, ancora visibile seppur con titolo diverso su YouTube.

Aveva involontariamente creato la prima Youtube Poop della storia.

Alzi la mano chi di voi non ha mai visto una Youtube Poop o Youtube Merda come venne erroneamente tradotto in madrepatria il fenomeno. Se la vostra mano non si è alzata, state mentendo oppure siete troppo giovani.

Le Youtube Poop, che per comodità abbrevierò in YTP, erano letteralmente ovunque fra la metà degli anni 2000 e la metà degli anni 2010.
Ma cos’è precisamente una YTP? Si tratta semplicemente di video-remix comici, spesso nonsense, che partendo da un video di base di qualsiasi tipo erano in grado di regalare tante risate spassionate a tutti noi teenager di quegli anni.

Lo so, può sembrare una definizione molto vaga, ma riuscire a raccogliere in poche parole cosa sia una YTP è molto difficile, in quanto estremamente mutate nel tempo, ma cercherò di andare con ordine partendo dalle origini.

This is illegal, you know?

Se ancora vi state chiedendo come mai sto scrivendo un articolo sulle YTP in un sito chiamato Nintendoomed, la risposta è presto data.
Agli albori delle YouTube Poop, due erano le “fonti” più bersagliate: la serie animata di Super Mario ed i giochi di Zelda per CD-i, entrambi prodotti surrogati di Nintendo.
Le animazioni goffe, il doppiaggio esagerato e quel sentore generale di “so bad it’s so good” erano semplicemente perfetti per essere remixati in qualcosa di grottescamente divertente, il tutto in maniera spartana e con mezzi non estremamente professionali come per l’appunto Movie Maker.

Un po’ come quando fate la carbonara con le uova sbattute intere e la pancetta: non è così che si dovrebbe fare, ma è abbastanza grezza da fare il giro e piacervi lo stesso.

Essendo fatto tutto in maniera molto grezza, e considerando che agli albori di internet le segnalazioni per copyright non erano così frequenti come adesso, tutte le persone dotate di un computer, una connessione ad internet e un minimo di creatività potevano cimentarsi nel creare delle YTP.
Si sa però che il troppo stroppia e quindi, fra un “MAH BOI” e l’altro, dopo un po’ nacque la necessità di stupire il pubblico con tecniche e mezzi più avanzati.

Da Windows Movie Maker si passò a Sony Vegas e la sua storica Keygen music, famosa tanto quanto le YTP stesse.

Iniziarono a crearsi community di pooper dove scambiarsi materiali, consigli sulle tecniche, confrontare i video e via dicendo.
Prima fra tutte, YouChew, community internazionale tuttora attivissima e con tanto di Wiki che raccoglie ogni genere di informazione riguardo i pooper più famosi, personaggi e fonti più utilizzate.

Rainbow Tylenol

E con la voglia di innovare e stupire sempre di più, oltre alle classiche YTP nacque un filone secondario, quello dei YTPMV, ossia Youtube Poop Music Video.
Inizialmente si trattava di un semplice mixaggio dei video su una base musicale, per far si che i vari personaggi presenti “cantassero” una canzone, senza però particolare innovazione.

Intanto però nel paese del Sol Levante e nella sua piattaforma principale Niconico Video stavano nascendo i MAD, paragonabili concettualmente ai nostri AMV, ed anche loro avevano generato un proprio filone comico.
Lì si diffuse maggiormente la tecnica di campionare e “pitchare” (aumentare/abbassare la tonalità di una traccia audio) i video in modo da cantare effettivamente una canzone con la giusta intonazione, ricordiamo di questo filone gli splendidi video di Gachimuchi tutt’ora in voga.
Avete presente Ricardo che ha spopolato lo scorso anno? Ecco, in realtà non è nulla di nuovo.

Poco ci volle per far si che tale tecnica venne adattata anche alle nostre YTP, dando origine quindi ad un genere completamente nuovo e distaccato.
E se in Giappone le basi più utilizzate erano quelle delle OST dei vari Touhou e Beatmania, da noi venne fuori il web-composer Renard e le OST di videogiochi più noti come ad esempio Kirby o Puzzle Bubble.

ARUTTULAH!

Ma ovviamente, il fenomeno delle YTP non si fermò esclusivamente al web statunitense, ma sbarcarono in tutto il mondo con le proprie varianti regionali, Italia compresa.

E sempre ovviamente, paese che vai, fonte che trovi.
Se negli USA impazzavano Mario e Zelda, in Italia le fonti più utilizzate furono altre, come Mary Poppins, l’anime di Pokémon, l’inimitabile Richard Benson, Matteo Montesi e il simpatico Danilo Valla, meglio noto ai più come Prof. TESTOH!

Fenomeni come GoddamnedFreak (O VoodooChild), JakkoMatto e l’ancora attivissimo nocoldiz spopolavano nel campo delle YTP classiche, ma anche per le YTPMV abbiamo avuto delle nostre eccellenze come QuelTizio.
Ovviamente non posso citare tutti, un po’ perché sono passati quasi 10 anni e la mia memoria inizia a perdere colpi, un po’ perché la community era attivissima.

Talmente attiva da avere non un solo forum, ma ben due! L’epoca di Forumfree e Forumcommunity era semplicemente magica e mi fa sentire molto boomer il pensare che le nuove generazioni non potranno mai vivere mai quell’epoca di internet.

E io da bravo tredicenne armato di internet, tanta creatività ma soprattutto tanto tempo da perdere, mi buttai a pesce in quella community tanto attiva.
Districandomi in quel mondo, ho imparato i miei primi rudimenti su come usare Photoshop, Sony Vegas, basi dell’HTML e altro ancora.
Ma soprattutto ho incontrato molti amici, con cui ancora adesso mi sento regolarmente e non mi pento di dire che senza le YTP probabilmente non sarei la persona che sono adesso, con tutti i pregi ed i difetti del caso.

E adesso?

C’è ovviamente però da rispondere anche all’ultima domanda, ossia: che fine hanno fatto le YTP?

Come ogni meme internettiano, tutti hanno una vita più o meno lunga, ma spesso ben determinata.
Difficilmente un meme “vive” per più di un anno, e quei pochi che ci riescono sono quelli in grado di reinventarsi in nuove forme e sfaccettature, come ad esempio Pepe, il Doge o Wojak.

Le YTP sono durate oltre 10 anni, una longevità incredibile dovuta alla capacità di reinventarsi a ogni occasione grazie anche e soprattutto al non essere legati a una singola fonte, ma a un semplice “stile” di fare video.

Ciò che ha ucciso le Poop è stata la sempre più massiccia presenza di segnalazioni per copyright, basando tutto su fonti di terze parti trovare dei contenuti non protetti risultava alquanto difficile.
Questo, aggiunto al fatto del non poter monetizzare i propri video e quindi ottenere un effettivo sostegno economico per le ore di lavoro perse dietro ai video, ha scoraggiato la community che col tempo si è allontanata sempre di più.
Nonostante ciò, le Poop non si sono estinte, ma sopravvivono ancora.

Certo, inserire nel titolo di un video “YTP” risulta quanto meno anacronistico, se non addirittura ridicolo, ma nella forma continuano a esistere come dimostrano i video di nocoldiz, che ha recentemente subito l’ennesimo ban e sembrerebbe definitivo (lo trovate comunque su Facebook), e probabilmente non svaniranno mai del tutto, anche se ovviamente la loro età dell’oro è ormai giunta al termine.

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