3 Aprile 2019 • Recensione

Yoshi’s Crafted World (Nintendo Switch) – RECENSIONE

Ricordo ancora quando, durante quella giornata post E3 a Milano, abbiamo potuto vedere un piccolo assaggio di Yoshi’s Crafted World, ai tempi ancora privo di un titolo definitivo. Dopo aver apprezzato così tanto Woolly World su Wii U, vedere un altro gioco che offriva un’esperienza simile mi aveva già convinto. Come in Yoshi’s Story ci troviamo in un libro illustrato e in Woolly World in un mondo tutto di lana, Yoshi’s Crafted World ci permette di visitare delle ambientazioni completamente artigianali fatte di scatole, lattine, cartoncino colorato e quegli altri materiali di uso comune nei lavoretti fai-da-te… il tutto nell’adorabile stile tipico di questa serie.

Crafted World

Il comparto visivo di questo gioco è senza alcun dubbio la sua attrattiva principale: che stiate giocando in prima persona o meno, non si può fare a meno di buttare un occhio qua e là per lo schermo guardando come sono stati creati tutti gli oggetti che compongono il livello. La parte migliore è quando, raggiunta la meta, si decide di ripetere lo stage ma a rovescio, con la telecamera girata di 180° che ci permette quindi di vedere “dietro le quinte”! Proprio per puntare al meglio sullo stile, il team di Good-Feel ha utilizzato l’Unreal Engine 4, il che è una novità per i titoli particolarmente grossi di Nintendo… e purtroppo, si vede. La risoluzione è piuttosto mediocre sia in modalità portatile che fissa, ed è un peccato soprattutto per tutto il lavoro impiegato nel realizzare il più realisticamente possibile le texture. Fortunatamente il risultato finale rimane comunque gradevole!

Facile da superare…

Raggiungere la fine di un livello in Yoshi’s Crafted World è molto semplice, quasi banale. I controlli rispetto al resto della serie sono stati modificati un po’ e resi più semplici: mangiare un nemico porta Yoshi a fare subito un uovo senza che il giocatore debba pressare in giù, e per lanciare le nostre munizioni non si usa più un mirino che si muove autonomamente, ma possiamo puntare liberamente il bersaglio da colpire. Quest’ultima modifica è dovuta anche alla possibilità di colpire oggetti su piani diversi rispetto a quello di Yoshi. Per abbassare ulteriormente la sfida ci sono la modalità co-op in due giocatori, che permette di collaborare con qualcun altro e disporre di uova infinite, e la Modalità Relax, che dona un paio di ali a Yoshi e rende più semplice trovare gli oggetti nascosti. Insomma, è lo stesso concetto dietro a modalità già viste con titoli come Donkey Kong: Tropical Freeze per Switch e New Super Mario Bros. U, per dare l’opportunità di giocare senza problemi anche a chi dovesse avere un qualsiasi problema con la Modalità Classica, la quale però viene espressa chiaramente come quella intesa in origine dagli sviluppatori. A mio avviso è proprio la scelta migliore da fare, non c’è niente di male e non toglie nulla a chi desidera invece non farne uso. Meglio questo che essere famosi per una difficoltà così alta da fare gatekeeping a una potenziale grande fetta di giocatori.

Yoshi's Crafted World Costume Gatto Gonfiabile
È possibile ottenere tanti costumi da fare indossare a Yoshi che possono proteggerlo dai 3 ai 5 colpi in base alla rarità. Fanno sicuramente comodo per completare un livello con tutti i cuori!

…difficile da completare!

Come ho già detto, raggiungere la fine di un livello è molto semplice in Yoshi’s Crafted World. La sfida vera e propria si pone nel momento in cui vogliamo trovare tutti i collezionabili! Tra i fiori ridenti, le monete rosse, i poochy cuccioli nei livelli al rovescio, i souvenir richiesti da Bricolo e altri requisiti bisognerà porre tanto impegno per il 100%! Tantissime saranno le occasioni in cui dovremo tenere sempre gli occhi aperti in cerca di punti sospetti verso cui lanciare le uova, anche sullo sfondo. Questo inevitabilmente ci porta a osservare nei minimi dettagli la minuzia posta nella costruzione dei livelli, ritornando proprio al comparto artistico sul quale si focalizza l’intero gioco. La rigiocabilità degli scenari, insomma, è assolutamente garantita, e anzi, limitarsi al finire l’avventura principale sembra quasi uno spreco, sebbene sia anch’essa una bella esperienza. Fortunatamente per voi, abbiamo in programma una guida per darvi una mano, qualora siate in difficoltà! E se cercate invece una sfida maggiore, ci sono dei livelli bonus da affrontare dopo aver finito il gioco… peccato che siano così pochi.

Yoshi's Crafted World 4 Colpire oggetti nello sfondo
In Yoshi’s Crafted World, possiamo lanciare le uova anche contro oggetti nello sfondo. Per fortuna vengono comodamente evidenziati, se ci si può interagire!

Tante idee e aree da esplorare

Yoshi’s Crafted World porta con sé l’ormai conosciuta formula dei platform Nintendo: mostra un nuovo concetto, evolvilo lungo lo stage con varianti più difficili e poi buttalo via per tirarne fuori un altro nel prossimo livello. Invece di avere dei mondi grandi come in New Super Mario Bros., ci sono tante piccole aree a tema che raccolgono circa 3 scenari l’una. Questo ha dato tanto spazio alla fantasia per il level design, anche per i boss stessi che ci vengono presentati in carinissime sequenze in stile stop motion. Ovviamente non tutti i livelli sono ugualmente originali. Forse poco meno di una decina mi sono rimasti molto impressi, ma a questi se ne aggiungono altri più particolari che offrono un’altrettanto particolare sfida: guidare un’auto a energia solare in una gara, saltare dentro ad anelli da circo oppure pilotare un enorme Yoshi robot!

Yoshi's Crafted World Yoshi Robottone
“Mama! Now I understand! The meaning of the AT field! You were always protecting me!”

Un fattore che ricorre nel gioco ed è strettamente collegato allo stile è la musica, che ripropone spesso il tema principale e in generale non smette mai di essere graziosa e allegra. Questa potrebbe essere vista come noiosa alla lunga, anche se personalmente l’ho apprezzata comunque.
Lo stesso si potrebbe dire per Yoshi’s Crafted World in generale: su una piattaforma in cui altre IP di Nintendo si sono reinventate o addirittura stravolte nel genere, Yoshi è rimasto così come lo conosciamo nel complesso. Questa non è necessariamente una cosa negativa, anzi, è evidente quanto impegno è stato messo in questo prodotto, e di qualità ne ha da vendere.

BRICOLAGE/10

  • Lo stile fai-da-te, punto focale del gioco, è realizzato con maestria.
  • Rigiocabilità garantita grazie all’alto numero di collezionabili, anche postgame.
  • La Modalità Relax rende il gioco approcciabile da chiunque.
  • Il level design è pieno zeppo di idee originali, ora più ora meno.
  • La risoluzione è piuttosto mediocre.
  • A tratti anche troppo facile, pochi i livelli bonus che offrono una sfida più alta.
Yoshi’s Crafted World è un platform tranquillo e che sa divertire con il suo stile originale. Non è particolarmente arduo, anzi, è un gioco piuttosto rilassante. Se avete apprezzato Woolly World, sicuramente anche questo saprà convincervi!

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Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all’arena dei mostri per ottenere la spada Falcon.
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all'arena dei mostri per ottenere la spada Falcon. Lo trovate su Facebook e Twitter.