XCOM 2 Collection – RECENSIONE

7 min.
12.06.2020
Recensione


Avete presente i film di fantascienza in cui gli alieni invadono la Terra e inizia una guerra con gli umani per il possesso del pianeta? Beh XCOM 2, uno strategico uscito su PC, PlayStation 4 e XBox One nel 2016 e ora su Nintendo Switch nella sua versione completa, parla proprio di questo.

Il gioco si pone come seguito di XCOM: Enemy Unknown, in un mondo in cui la difesa della Terra è fallita e quindi gli alieni sono riusciti a conquistarla. Per controllare meglio gli umani hanno creato il governo fantoccio denominato Advent, così da operare indisturbati e lavorare al misterioso progetto Avatar. In questa guerra per la sopravvivenza, noi ricopriamo il ruolo del comandante degli XCOM, un gruppo di soldati dotati di una tecnologia piuttosto avanzata, con lo scopo di fermare questo progetto Avatar e cacciare gli alieni dal nostro amato pianeta.

Ma cosa comprende questo pacchetto?

XCOM 2 Collection è un pacchetto che contiene sia il gioco base, sia i quattro DLC, sia l’espansione War of the Chosen. Dei quattro DLC, Guerriglieri della Resistenza e Figli dell’anarchia introducono vari cosmetici e opzioni di personalizzazione (puramente estetiche) per i soldati, Cacciatori di alieni invece introduce nuove armi e armature, altre migliorie estetiche e una missione in cui potremo utilizzare l’ufficiale John Bradford. Infine il quarto e ultimo DLC si intitola L’ultimo regalo di Shen e ci permette di ottenere una nuova classe dopo aver completato alcune missioni d’esplorazione.
L’espansione War of the Chosen invece cambia completamente le carte in tavola, aggiunge tre classi completamente nuove legate a tre diverse fazioni della Resistenza, nuovi nemici alieni, nuove ambientazioni, missioni e meccaniche di gameplay. Inoltre introduce tre nemici specifici chiamati Prescelti (da cui il nome dell’espansione), i quali sono alieni estremamente potenti dotati di abilità uniche e molto difficili da sconfiggere. Fidatevi, fanno paura e male. Tanto male.

Come allontanare gli alieni dal proprio pianeta: una guida pratica

In qualità di comandante, noi siamo in completo controllo della campagna contro l’invasore, la quale si svolge alternando le due principali fasi di gioco. La prima è quella sulla mappa di gioco, divisa in varie aree dove si concentrano le attività della Advent e della Resistenza e dove possiamo trovare sia le missioni, secondarie e principali, sia varie risorse da raccogliere.  

Anche nel 2035 il Nord America è in fiamme

A differenza di altri giochi di strategia/gestionali tipici del PC come i Total War o Civilization, in XCOM 2 il tempo sulla mappa del mondo avanza costantemente, che noi facciamo qualcosa o no. Aggiungiamoci il fatto che gli alieni stanno costantemente facendo progressi nel loro progetto Avatar e si crea subito l’atmosfera perfetta. Per rallentare questo avanzamento noi dovremo prendere di mira le basi di ricerca della Advent o selezionare speciali missioni secondarie che distruggono i progressi del nemico. Le basi della Advent, però, sono molto ben difese, quindi è richiesta una buona preparazione prima di poterle distruggere. Se poi state giocando all’espansione War of the Chosen, il livello di difficoltà sarà ulteriormente aumentato dalla presenza di questi prescelti, che possono tranquillamente far fuori in un colpo o quasi i vostri soldatini.

A questo punto vi starete chiedendo come fare a prepararvi a queste pericolosissime battaglie e a questi potentissimi nemici. Fate altre missioni e cercate di far morire meno soldati possibile, così da poterli far crescere e imparare nuove abilità. Sì, i soldati muoiono quando vengono uccisi. Anzi, dopo la morte si tiene una piccola cerimonia e vengono creati dei manifesti per celebrare il loro eroismo e fare propaganda contro la Advent.

Normalmente si può scegliere una sola abilità quando il soldato sale di grado, ma dopo aver costruito il Centro di Addestramento potremo utilizzare i punti abilità per ottenere le altre

Inizialmente i nostri uomini saranno delle semplici reclute, ma, man mano che combatteranno, guadagneranno esperienza e potranno quindi prima passare a una delle classi disponibili (Ranger, Tiratore Scelto, Supporto, Granatiere) e poi salire di grado, acquisendo nuove abilità legate al loro ruolo. Per esempio il Supporto può trasformarsi in un vero e proprio medico, avendo più modi di curare PV e status degli alleati, o diventare più abile nelle azioni di disturbo. Ma la parte gestionale non si ferma qui, perché esiste quella che costituisce la nostra base operativa, ovvero l’Avenger.

No, stavolta non c’è Thanos

L’Avenger è il veicolo volante usato dagli alieni per il trasporto e che gli XCOM sono riusciti a rubare e a far ripartire. Qui si trovano diverse strutture, ad esempio il centro di ricerca, dove è possibile studiare gli alieni e scoprire nuove tecnologie, e il reparto di ingegneria, dove invece vengono costruiti gli oggetti, le armi e le corazze sviluppate tramite la ricerca. 

Questa è la schermata principale dell’Avenger in XCOM 2

Ci sono poi 12 sale che inizialmente saranno occupate da detriti ma dove, una volta liberate, potremo costruire diversi tipi di strutture, ognuna delle quali sbloccherà nuove funzionalità. Per esempio la sala Comunicazione Resistenza ci permette di poterci mettere in contatto con più alleati in giro per il mondo ed espandere la nostra rete. Altre strutture importanti sono la Scuola di Guerriglia e il Reparto Sperimentale, che sbloccano diversi potenziamenti per la nostra squadra. 

La dottoressa Shen si occuperà di costruire tutte le armi e armature che sblocchiamo tramite il centro di ricerca

Purtroppo, però, il numero e il tipo di strutture che possiamo costruire sulla nostra nave è limitato dall’energia disponibile su di essa, che può essere aumentata costruendo Snodi Energetici in uno degli spazi disponibili. Due di questi spazi, inoltre, sono occupati da Bobine, le quali, una volta ripristinate, permettono di costruire una struttura senza doverne pagare i costi energetici o aumentano ulteriormente l’energia fornita dagli snodi. Non potendo rimuovere una struttura, è importante pianificare per bene la loro costruzione, così da non privarci di utili funzionalità in futuro.

Come picchiare gli alieni sul proprio pianeta

La seconda fase del gioco sono invece le battaglie campali, che a differenza del resto del gioco si svolgono a turni. Una cosa interessante di questo titolo è che ogni volta che si seleziona una missione, la mappa viene generata in maniera casuale. In certi casi anche l’obiettivo può cambiare, quindi se una mappa vi sembra particolarmente tosta, avete la possibilità di caricare un salvataggio precedente e averne così una diversa. Le missioni più importanti, invece, come ad esempio gli assalti alle basi Advent, mantengono sempre lo stesso obiettivo e parti della mappa uguali, ma la conformazione della zona potrebbe cambiare se la selezionate una seconda volta.

Questa è una novità introdotta in XCOM 2, che permette sia di avere più missioni secondarie, sia di rendere ogni partita più unica rispetto alle altre, visto che andremo incontro a situazioni differenti. Qualcuno potrebbe pensare che un tale approccio vada a discapito magari di un level design più raffinato, come con le mappe costruite a mano del primo capitolo della serie. Questo non è del tutto vero, anzi le mappe di XCOM 2 sono di notevole qualità, nonostante siano generate in maniera causale. 

Io ve l’avevo detto che sono brutti e pensate che questi sono solo quelli generici

Un elemento molto particolare del gameplay è che non spinge quasi mai a risolvere una mappa nel minor numero di turni possibile, cosa che invece è favorita in altri giochi di strategia. Esclusi gli obiettivi a tempo, infatti, è sempre più consigliabile avanzare con calma, senza esporre i soldati a rischi inutili, piuttosto che correre verso l’obiettivo. Vi ricordo, infatti, che i soldati morti restano tali per il resto della partita, mentre quelli feriti potrebbero non essere disponibili per molteplici giorni perché devono recuperare le forze. Un’altra meccanica che spinge a un approccio più prudente è la nebbia di guerra, la quale impedisce di vedere chiaramente le parti della mappa dove non sono presenti i nostri soldati. Non vedendo dove sono i nostri nemici, infatti, conviene sfruttare solo una delle azioni dei nostri soldati per avanzare e poi valutare se usare la seconda per esplorare ulteriormente o metterci in posizione di guardia, così da sparare a vista sui nemici in movimento.

Uccidendo i nemici potremo poi richiedere delle autopsie sui loro cadaveri, così da scoprire maggiori informazioni su questi misteriosi nemici

Chi di voi ha già giocato a Mario + Rabbids: Kingdom Battle si sarà accorto di alcune somiglianze tra i due titoli, infatti molti elementi del gioco Ubisoft prendono ispirazione dalla serie di 2K. Una di queste è appunto come i soldati possono agire durante le battaglia. Esistono due distanze di movimento, la prima segnata in blu permette di eseguire una seconda azione dopo, come attaccare o mettersi in guardia, mentre la seconda in arancione termina direttamente il turno. Tutte le altre azioni invece terminano direttamente il turno dell’unità.

Come già detto, XCOM 2 alterna queste due principali fasi di gioco, da un lato la parte più gestionale, in cui è fondamentale la pianificazione dei giorni disponibili per ridurre la differenza di potenza rispetto agli alieni, e dall’altro le battaglie effettive, nelle quali prevale invece la strategia a breve termine per il completamento dell’obiettivo. Se però il gameplay è un perfetto connubio di questi due elementi, la punta di diamante di questo fantastico titolo, il lato tecnico invece costituisce sicuramente il suo tallone d’Achille.

Sì ma giocateci su PC

Come molti porting da console e PC, XCOM 2 soffre di alcuni problemi dal lato tecnico, anche se, trattandosi di un gioco a turni, influiscono in maniera minore sul gameplay rispetto a uno d’azione. L’immagine infatti risulta piuttosto sporca e sfocata e il frame rate non è per niente solido, ci sono molti cali durante i filmati e le animazioni dei personaggi e capita che il gioco si fermi un attimo prima di caricarle. Parlando dei caricamenti veri e propri, poi, a volte dopo aver avviato un salvataggio ho dovuto aspettare più di un minuto prima che succedesse qualcosa. Ogni tanto, inoltre, il gioco si blocca per qualche secondo tra i turni, come se avesse difficoltà a scegliere cosa fare. Posso capire i lunghi caricamenti prima di una mappa, visto che questa viene generata al momento della selezione, ma gli altri risultano piuttosto pesanti a lungo andare.

Questa è una delle lunghissime schermate che mascherano il caricamento prima delle missioni

La versione PC è sicuramente superiore da questo punto di vista, così come per i comandi, in quanto il mouse è decisamente più comodo di un qualunque controller per questo tipo di giochi. Inoltre sono disponibili varie mod create dalla community, che arricchiscono ulteriormente l’esperienza di gioco. Se però pensate di usufruire molto della modalità portatile, non possedete un computer abbastanza potente (e i requisiti di sistema di questo titolo sono abbastanza elevati) o non vi preoccupate troppo di questi dettagli, la versione Nintendo Switch è sicuramente molto valida.

Assassina Weaboo/10

XCOM 2 Collection è un ottimo pacchetto per i fan dei giochi di strategia, un must oserei dire. Il lato tecnico e i comandi non sono perfetti però, quindi la versione PC sarebbe consigliabile a chi non vuole usufruire della modalità portatile di Nintendo Switch.