void tRrLM(); // Void Terrarium – RECENSIONE

4 min.
25.07.2020
Recensione


Nonostante avessi già sentito parlare di void tRrLM(); // Void Terrarium (da questo momento in poi verrà chiamato solo “Void Terrarium”), non avevo idea di che genere fosse il titolo di NIS America, prima di riceverlo. Difatti, me lo ricordavo solo per il titolo particolarmente inusuale e che ricorda una riga di codice informatico. Sono stato particolarmente sorpreso, quindi, quando l’ho avviato e ho scoperto che era un roguelike in stile Mystery Dungeon, un genere che apprezzo particolarmente (e su cui ho fatto un approfondimento qualche tempo fa). Non è soltanto quello, però: Void Terrarium è anche una storia di malinconia e sconforto, ma soprattutto di speranza.

Come potrebbe suggerire il titolo del gioco, il protagonista di Void Terrarium è un robottino, soprannominato in seguito Robby, che si risveglia in un mondo contaminato e lasciato a sé stesso. Incontrerà in breve tempo FactoryAI, un’IA rimasta attiva per molto tempo e che spiegherà come un tempo si occupava degli esseri umani, di come si siano rifugiati in massa nel sottosuolo per sfuggire a un parassita letale, e di come inevitabilmente siano stati sterminati lo stesso. Anzi, quasi sterminati: oltre all’IA amichevole, Robby incontrerà una ragazza in fin di vita, visibilmente afflitta dal parassita. Le due entità artificiali decidono così di prendersi cura dell’ultima umana rimasta, che chiameranno Toriko. Né lei né Robby sono capaci di parlare, ma ciononostante il gioco rende chiaro il legame che riescono a instaurare. Lo stile stesso di Void Terrarium, sia nella grafica che nel sonoro, è un continuo rimando al fatto che vediamo le cose dal punto di vista di un essere artificiale, ma anche di come i protagonisti siano così insignificanti in quel vasto ambiente contaminato. Però, va bene così: dopotutto l’obiettivo non è salvare il mondo, ma solo una singola vita.

Void Terrarium 1
Dopo “You can pet the dog” abbiamo “You can pet the human”.

La componente Mystery Dungeon entra in gioco nel momento in cui bisognerà effettivamente ottenere le risorse necessarie per prendersi cura di Toriko: essendo le aree esterne al Terrario (la base dei protagonisti) infestate da robot assassini e creature mutate, Robby è l’unico in grado di avventurarsi in esse, ed è disposto a rischiare per il bene dell’umana che vuole salvaguardare. Ogni labirinto è strutturato, come al solito nel genere, da una serie di piani generati casualmente nei quali ci si muove seguendo una griglia e un sistema a turni. Il nostro robottino ha una barra della salute, che diminuisce prendendo danni, e una dell’energia, che si svuota utilizzando tecniche o semplicemente muovendosi, quindi bisogna tenerle d’occhio entrambe e, di conseguenza, fare attenzione a eventuali oggetti in giro che possano ripristinarle qualora servisse. Questo è importante perché ogni volta che entriamo in un dungeon il nostro inventario è vuoto, abbiamo solo una tecnica di default e Robby è al livello 1. A ogni level up potremo scegliere tra due potenziamenti estratti ogni volta casualmente, che possono essere semplici aumenti alle statistiche, nuove tecniche o anche abilità passive… ovviamente, sono validi solo per la spedizione attuale, ed essendo random è normalissimo che possano capitare esplorazioni più sfortunate di altre. Questo non è comunque un problema, perché ogni run non è mai buttata: una volta sconfitti, gli oggetti nel nostro inventario vengono convertiti in uno tra quattro tipi di risorse generiche utilizzate per il crafting alla base, mentre il cibo per Toriko viene conservato in una cassaforte. Solitamente il genere Mystery Dungeon risulta poco gentile e comunque potenzialmente frustrante proprio per aver potenzialmente fallito una run senza essere arrivati all’obiettivo, ma grazie al sistema di Void Terrarium un qualche tipo di progressione c’è sempre, anche piccola.

Void Terrarium 2 level up
A ogni level up, possiamo scegliere due potenziamenti estratti casualmente. Poiché ogni run inizia al livello 1 sempre, questi possono essere determinanti per il successo o meno della spedizione.

È una fortuna che abbandonare una spedizione non comporti gravi perdite perché capiterà spesso, e non (solo) per nostre sconfitte, ma anche perché potremmo dover soccorrere Toriko. A un certo punto della trama (comunque in una fase ancora iniziale), Robby e FactoryAI metteranno a punto una sorta di Tamagotchi che serve per monitorare lo stato dell’umana in qualunque momento, anche quando Robby è in un labirinto. Poiché FactoryAI è legata a uno schermo fissato a terra, soltanto il robottino potrà aiutare la ragazza qualora avesse fame o si ammalasse, dovendo in caso attivare l’autodistruzione durante le spedizioni per tornare subito alla base, come se venisse sconfitto. Qui il gioco rende chiaro che l’obiettivo non è esplorare i dungeon, ma assicurarsi che Toriko stia bene, poiché è da quest’ultimo fattore che dipende un eventuale game over. Le spedizioni stesse sono soltanto un mezzo per ottenere le risorse necessarie a far sì che le cose vadano in meglio e non in peggio.

Void Terrarium 3 Tamagotchi
Anche nelle esplorazioni avremo in basso a sinistra uno schermo simil-Tamagotchi che ci mostra lo stato di salute di Toriko. A volte bisognerà porre fine alla spedizione in anticipo per aiutarla.

Void Terrarium, però, non è un gioco così statico come sembra, e grazie al sistema di crafting una progressione del personaggio c’è, anche se non così diretta. Col proseguire degli eventi andremo a esplorare zone sempre nuove, e ogni oggetto che creeremo potrà esserci d’aiuto: possiamo costruire nuovi mobili per arredare il Terrario in cui vive Toriko, dando così un boost permanente o alle statistiche di Robby o ad altri parametri come la resistenza alla fame della nostra umana. Inoltre, potremo personalizzare il robottino creando chip che modifichino la tecnica che ha di default all’inizio delle esplorazioni, oppure che cambino addirittura la probabilità che vengano estratti certi potenziamenti a ogni level up (per esempio, rendendo più probabili quelli offensivi). Ciò ci permette di trovare il nostro stile di gioco preferito e anche di assicurarci dei vantaggi che non sono più (o quasi) dettati dall’RNG. Attenzione quindi ogni volta che beccate dei progetti esplorando: ognuno sbloccherà nuove opzioni di crafting!

Mappa
Ci sono numerose aree pericolose nel sottosuolo da esplorare, che si sbloccheranno man mano che avanziamo di trama.

Come ho già detto all’inizio, con questo titolo ero di parte perché appartiene a un genere che apprezzo e comunque non facilissimo da approcciare dai più novizi. Ciononostante, ritengo che Void Terrarium sia un gioco adatto anche a chi dei Mystery Dungeon non ha giocato molto. L’unico appunto negativo che devo dare, come con ogni titolo pubblicato da NIS America, è che non è disponibile la lingua italiana, ma solo quella inglese, quindi a meno che non sia un problema potrete divertirvi con questo gioco ben longevo (al momento non ho ancora raggiunto la fine e sono a circa una trentina di ore).

giudizio = true;/10

Void Terrarium è un gioco che sfrutta in modo originale la formula Mystery Dungeon e la pone in un contesto anch’esso unico. Consigliato, soprattutto ai fan del genere.