24 settembre 2018 • Recensione

Valkyria Chronicles 4 (Nintendo Switch) – RECENSIONE

L’acclamata serie strategica arriva col botto su Switch!

Benché titoli come Final Fantasy o Pokémon, con la loro immensa fama, possano far pensare il contrario, i JRPG non sono tra i giochi più popolari al giorno d’oggi. Ovviamente, se si va a parlare di un sottogenere la situazione non può che peggiorare, ed ecco il motivo per cui gli RPG strategici (o SRPG) faticano davvero molto a raggiungere un pubblico più vasto. Tra le tante serie ingiustamente rimaste più o meno nell’ombra nel corso degli anni abbiamo anche, appunto, Valkyria Chronicles.

Nata nel 2008, la serie si è differenziata fin da subito da altri strategici per la sua struttura più “attiva”, che abbandona le griglie che connotano tanti altri esponenti del genere, come Fire Emblem o Final Fantasy Tactics, in favore di una mappa tridimensionale attraversabile più o meno liberamente durante il proprio turno. Anche per questa sua particolarità, il titolo si è presto imposto come uno dei capisaldi del genere e, dopo la mancata localizzazione del terzo gioco, si appresta ora a cercare nuovamente di conquistare il cuore degli appassionati con questo suo quarto capitolo.

Non c’è due senza tre

Gli eventi narrati in Valkyria Chronicles 4 si svolgono durante la Seconda guerra europea, un conflitto su ampia scala chiaramente ispirato alla Seconda guerra mondiale del nostro mondo. Opponendosi all’Impero, un regime di impronta totalitaria e (testuali parole) “fascista”, la Federazione Atlantica è costretta a combattere un duro conflitto che porterà numerosi soldati a mettere a rischio la loro vita.

Valkyria Chronicles 4
Due potenti alleanze europee si fanno la guerra per una fonte di energia… l’ho già sentita questa.

Noi seguiremo le vicende dell’Unità E della Federazione, un gruppo di soldati capitanati dal primo tenente Claude Wallace, protagonista del gioco, alle prese con l’Operazione Croce del Nord, volta a portare la guerra all’interno dell’Impero stesso. Un’impresa non da poco, ma che costituisce solo un fronte dell’immenso conflitto all’interno del quale la storia della serie si svolge.

È infatti importante specificare che Valkyria Chronicles 4 si svolge contemporaneamente agli eventi narrati nel primo e nel terzo capitolo della saga, poiché questo ha ovviamente un importante effetto sulla trama del gioco in questione. Tale scelta è infatti un’arma a doppio taglio: se da un lato i fan più accaniti della serie saranno probabilmente felici di scoprire nuovi risvolti di una storia a loro ormai cara, vedendo come i vari eventi combaciano tra di loro, dall’altro tale scelta lascerà inevitabilmente un po’ straniti coloro che si approcceranno al brand per la prima volta.

Valkyria Chronicles 4
Ribalteremo le sorti di una guerra di cui non sappiamo quasi nulla, ma va bene così.

La storia del quarto gioco prende infatti piede in medias res e fornendo solo una rapida spiegazione del background e delle circostanze della guerra, costringendo così il giocatore novizio a rinunciare a seguire per bene le evoluzioni della trama, prendendole invece semplicemente come vengono. Non solo il terzo capitolo non è mai stato localizzato, ma Valkyria Chronicles 4 è anche il primo gioco della serie ad arrivare su console Nintendo. Saranno davvero tanti quelli che si ritroveranno un po’ spaesati per colpa di una trama che presuppone conoscenze difficili da avere.

Per fortuna, il 16 ottobre Valkyria Chronicles Remastered arriverà anche su Switch, permettendo ai giocatori più fedeli a Nintendo di colmare tale lacuna a un prezzo di favore. Certo, rendere disponibile questa remastered prima o almeno insieme al quarto capitolo sarebbe stata una mossa molto più saggia.

L’inverno è già arrivato

Lasciamo da parte la situazione generale dell’Europa di Valkyria Chronicles e concentriamoci sulla storia specifica di questo quarto capitolo.
Come abbiamo detto, essa narrerà le avventure di Claude Wallace e i soldati dell’Unità E sotto il suo comando.
Un aspetto sicuramente degno di nota è la capacità del gioco di coniugare una narrazione attenta e realistica delle dinamiche di guerra (benché condite di alcuni elementi soprannaturali) a un’indagine più intimistica dei singoli personaggi.

Valkyria Chronicles 4
Ed ecco il nostro cast di protagonisti. Il migliore è ovviamente il cane, Ragnarok.

Se infatti la trama del gioco ci mostrerà vittorie e sconfitte della Federazione, portando la nostra Unità E ora ad avanzare speditamente, ora a ritirarsi per colpa di un forte inverno arrivato… un po’ troppo presto, il vero focus della narrazione è sicuramente rivolto verso il piccolo gruppo di protagonisti: Claude, Raz, Kai e Riley.
I quattro giovani soldati, infatti, non sono solo compagni d’armi, ma anche amici d’infanzia.

I ragazzi, benché spinti da motivazioni diverse, si sono arruolati e continuano a combattere allo scopo di difendere il loro paese natale dal nemico, finendo però per ritrovarsi coinvolti in qualcosa di più grosso di loro. La guerra metterà a dura prova le loro convinzioni, i loro rapporti e perfino loro stessi, costringendoli a crescere e diventare adulti.

Valkyria Chronicles 4
Sì, voglio riempire la recensione di sue immagini.

Sarà proprio questa crescita a risultare il focus di Valkyria Chronicles 4: il modo in cui questi giovani uomini e donne reagiranno a tutto ciò che il destino metterà sulla loro strada non potrà che lasciare il segno su qualunque giocatore, portandolo inevitabilmente ad affezionarsi a ognuno di loro, desiderando un lieto fine per tutti quanti.
Proprio per questo, quindi, non poter cogliere appieno ogni aspetto di lore di questo titolo non impedirà di apprezzarne la storia. Il vero scopo del titolo è infatti un altro, fortunatamente accessibile a tutti.

Bang bang, he shot me down

Un setting militare del genere, ovviamente, non può che riflettersi sul gameplay stesso del gioco.
Valkyria Chronicles 4 presenta una struttura a capitoli, i quali contengono sia episodi di pura narrazione tramite filmati o sezioni di solo testo simili a visual novel sia combattimenti strategici a turni. Concentriamoci dunque su questi ultimi.

Valkyria Chronicles 4
Le mappe sono tanto dettagliate quanto piacevoli all’occhio e diverse l’una dall’altra!

All’inizio di ogni nuova missione, ci verranno spiegate in breve le condizioni di vittoria e potremo scegliere le unità da schierare, per poi dare inizio alla battaglia.
Trattandosi di uno strategico a turni, vedremo alternarsi una fase del giocatore e una del nemico, durante la quale non potremo intervenire. All’inizio del nostro turno, entreremo in modalità comando, dove ci verrà mostrata la mappa della zona e la posizione delle nostre unità, nonché di quelle del nemico che avremo localizzato. Per poter agire, dovremo consumare dei Punti Comando (PC): essi serviranno per controllare i nostri personaggi, ma potranno essere utilizzati anche per dare potenziamenti agli alleati o farli ritirare dal campo di battaglia in caso di pericolo.

Una volta selezionato un soldato, passeremo alla modalità Azione e la visuale si sposterà in terza persona, mostrandoci l’area circostante e permettendoci di esplorarla liberamente, con una sola limitazione: ogni spostamento consumerà infatti Punti Azione (PA), indicati da una barra nella parte inferiore dello schermo. Una volta terminati, il personaggio avrà esaurito la sua energia e non potrà più muoversi per questo turno.

Valkyria Chronicles 4
Oltre a sparare ogni personaggio sarà anche in grado di curare se stesso o un alleato.

Ovviamente non potremo soltanto muoverci: premendo il pulsante R entreremo infatti in modalità Bersaglio, facendo imbracciare alla nostra unità la sua arma. Trattandosi di una guerra moderna, naturalmente si tratta di armi da fuoco. A questo punto, sarà compito nostro prendere la mira al meglio e poi sparare. Inutile dire che un colpo alla testa infliggerà danni di molto superiori alla norma, dunque converrà sempre puntare lì!

La classe non è acqua

Il succo del sistema di combattimento è dunque facilmente riassumibile nella ciclica ripetizione di queste fasi, ma all’atto pratico il gameplay di Valkyria Chronicles è reso molto più profondo di quanto sembri dalle particolarità di ognuna delle unità che incontreremo, prime tra tutti le loro classi.

Valkyria Chronicles 4
I granatieri sono probabilmente la classe più divertente da usare!

Ogni personaggio infatti ricopre un ruolo diverso, che ne determina non solo le statistiche, ma anche la quantità di PA o le armi che può utilizzare.
I ricognitori, ad esempio, sono unità in grado di percorrere lunghi tratti in un singolo turno e vedere con più facilità i nemici nascosti, mentre i soldati d’assalto sono adatti a stare in prima linea e crivellare di proiettili i nemici. Gli ingegneri sono una classe di supporto, per riparare veicoli e strutture o disinnescare mine, mentre i lancieri sono il modo migliore di contrastare i potenti carri armati. Infine, abbiamo due classi in grado di fare danni a distanza: i cecchini e i granatieri. I primi hanno un mirino di precisione che permetterà di effettuare uno zoom in modalità Bersaglio, per puntare alla testa anche di nemici molto distanti. I granatieri sono invece una novità di questo nuovo capitolo e sono in grado di bersagliare i nemici in posizioni rialzate o molto distanti con i loro mortai.

Non esiste una classe oggettivamente più potente, benché sia innegabile che alcune siano utili più frequentemente di altre. Per vincere, è necessario capire i punti di forza e di debolezza di ognuno e adattare la propria formazione alle circostanze. Proprio per questo è molto comodo che il sistema di addestramento del gioco non assegni l’esperienza alle singole unità, ma all’intera classe corrispondente. Così facendo, potremo schierare anche in fasi avanzate dell’avventura un’unità mai utilizzata prima, se ne abbiamo allenato la classe.

Valkyria Chronicles 4
Niente di meglio di un cecchino se volete un colpo efficace e pulito.

Non si pensi però che i vari membri dell’esercito siano tutti uguali tra loro. Perfino tra un ricognitore e l’altro le differenze saranno molteplici, e non mi riferisco solo al fatto che ogni personaggio, per quanto secondario, abbia un nome, un volto e un background per lo più ben dettagliato. Ciascuna unità infatti è dotata di una serie di tratti particolari detti “potenziali” e che possono attivarsi in determinate condizioni in battaglia. Essi possono essere sia positivi che negativi, nonché evolversi con l’avanzare della trama o il completamento di alcune missioni secondarie. Inoltre, ogni personaggio ha degli amici, stando vicino ai quali potrà ottenere dei vantaggi durante gli attacchi in cooperazione.

Io al militare non ci voglio andare

Come i più attenti avranno capito leggendo la descrizione del lanciere, non ci sono solo unità di fanteria in questo gioco, ovviamente. I veicoli che incontreremo saranno molteplici, ma fin dall’inizio potremo guidare il carro armato di Claude, l’Hafen, controllandolo in modo molto simile a quello delle altre unità, ma con tutta una serie di punti forti e qualche limitazione.

Valkyria Chronicles 4
Sfondamento dei cieli Gurr… ehm, no, serie sbagliata.

Il prezzo da pagare per la sua ingente forza offensiva e il suo alto potenziale difensivo, infatti, è un problema di mobilità non indifferente, che renderà impossibile a tale colosso attraversare alcune parti delle varie aree, per fortuna opportunamente segnalate sulla mappa.

Il vero problema però nasce più che altro dal fatto che non saremo solo noi dell’Unità E a poter disporre di tali macchinari: ovviamente anche i nemici avranno dalla loro numerosi prodigi dell’ingegneria, solitamente ben più potenti dei nostri e pronti a fare terra bruciata del nostro esercito.

Un’altra importante meccanica di cui tenere conto è inoltre il fuoco di copertura: qualora un’unità entri nel raggio di un nemico in grado di effettuare tale manovra, infatti, verrà bersagliata da una serie di colpi fino alla fine del suo turno. Ciò si rivelerà particolarmente pericoloso nel caso di unità meno resistenti come i cecchini, qualora si trovino lungo la traiettoria di soldati d’assalto o, peggio ancora, venga presa di mira da un granatiere.
Ovviamente, tale meccanica varrà anche al contrario: disponendo per bene le nostre unità alla fine del turno, esse potranno fare piazza pulita di qualunque nemico provi a muoversi nelle vicinanze.

Valkyria Chronicles 4
Attenti ai vostri movimenti, se non volete vedere spesso l’infermiera Karen.

Infine, non dimentichiamo un’altra caratteristica tipica della serie, ossia la morte permanente. Qualora un’unità termini i propri PS, infatti, entrerà in condizioni critiche e non potrà più essere controllata. A quel punto, se nessuno dei nostri personaggi riuscirà a raggiungerla entro 3 turni, o se verranno preceduti da un nemico, tale unità diventerà “inabile”, ossia, per la maggior parte dei casi, morirà. Inutile dire che la diretta conseguenza di questo sarà non poter più schierare quel personaggio, né poterne vedere eventuali storie speciali dedicate. Un vero peccato, che vorrete evitare a ogni costo.

Valkyria Chronicles 4, dunque, è un gioco che, per quanto non eccessivamente difficile, richiede costante attenzione. Bisogna agire senza esitare durante il turno degli alleati, pena essere abbattuti dal fuoco di copertura e l’eventuale morte di un personaggio. Ogni turno potrebbe essere fatale, basta una piccola disattenzione. Il risultato di tutto ciò è un senso di “spossatezza” mista a sollievo alla fine di ogni missione. Chiariamoci, siamo di fronte a un gameplay assolutamente ben curato e davvero divertente, ma personalmente ho trovato davvero difficile riuscire a giocare per molto tempo di seguito. Era semplicemente “troppo”.

Ma che bello fare la guerra!

Oltre alle premesse di trama e al gameplay, un elemento che contraddistingue la serie è sicuramente il suo particolare stile artistico, ossia il motore grafico “CANVAS”. Gli stessi sviluppatori hanno descritto tale stile come “quadri ad acquerello in movimento”, ed effettivamente si tratta di un ottimo modo per spiegare l’innegabile bellezza grafica di questo titolo.

Valkyria Chronicles 4
Paesaggi del genere sono lo standard, almeno finché non inizia a nevicare.

Il mondo di gioco è rappresentato con colori vivissimi e magistralmente disposti sulla tavolozza che è lo schermo del nostro televisore (o di Switch stesso, l’opera è apprezzabilissima anche in modalità portatile), che si amalgamano armoniosamente con le ombreggiature e le numerosissime onomatopee testuali che “scoppiano” ad ogni occasione. Questa combinazione di elementi stilistici risulta tanto particolare quanto convincente, rendendo Valkyria Chronicles 4 uno dei giochi più belli da vedere sulla console.

Meno curato è il comparto sonoro, spesso ripetitivo o comunque facilmente dimenticabile, mentre ottimo è invece il doppiaggio inglese di quasi ogni singola linea di testo, grazie al quale ogni personaggio ha proprio la voce che ci aspetteremmo.
Una nota di demerito va infine alla localizzazione italiana, purtroppo poco accurata in diverse occasioni.

Valkyria Chronicles 4
Se come me amate le ambientazioni glaciali nei videogiochi, il gioco saprà conquistarvi.

Nel complesso, dunque, Valkyria Chronicles 4 si dimostra essere un titolo di tutto rispetto e che merita di essere giocato da tutti gli appassionati del genere, purché consapevoli che non si tratta di un gioco adatto a rilassarsi, ma che li costringerà sempre a stare all’erta. Nonostante le piccole imperfezioni qua e là, non posso che fare i complimenti a SEGA per l’ottimo lavoro, e sperare che la serie ottenga finalmente l’attenzione che merita anche in Occidente.

BELL(IC)O/10

  • Il gameplay combina perfettamente strategia e prontezza di riflessi.
  • Difficile al punto giusto ma mai ingiustamente frustrante.
  • Piacevolissimo cast di personaggi, secondari compresi.
  • Incredibilmente longevo.
  • Il motore grafico CANVAS è meraviglioso.
  • Difficile sostenere lunghe sessioni di gioco senza esserne stremati.
  • La narrazione presuppone la conoscenza di almeno uno dei capitoli precedenti.
  • La localizzazione italiana poteva essere migliore.
Valkyria Chronicles 4 non è certo accessibile a tutti, ma è assolutamente un must per chiunque sia appassionato di strategici e regga bene lo stress.

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Traduttore di professione, esperto di narrativa e appassionato di entrambe le cose. Colpevole di aver pensato più volte “gioco per la trama”. Interessato principalmente a RPG e Visual Novel, perde troppo tempo al giorno a parlare di Fire Emblem sulla sua pagina, quindi, come se non bastasse, si è messo pure a scrivere per Nintendoomed.
Lo trovate anche su Facebook e su Twitter.

Autore: Luca "Lucas" Oberti

Traduttore di professione, esperto di narrativa e appassionato di entrambe le cose. Colpevole di aver pensato più volte "gioco per la trama". Interessato principalmente a RPG e Visual Novel, perde troppo tempo al giorno a parlare di Fire Emblem sulla sua pagina, quindi, come se non bastasse, si è messo pure a scrivere per Nintendoomed. Lo trovate anche su Facebook e su Twitter.