Tutti i giochi di Nintendo per cellulari saranno “free-to-start”

2 min.
02.07.2015
Notizie


Si torna a parlare di Nintendo e cellulari (e tablet, eccetera).
Come sappiamo, Nintendo comincerà presto (proprio quest’anno, apparentemente) a lanciare prodotti di natura ludica su Play Store e App Store assortiti… ma quali saranno le esatte strategie in merito alla commercializzazione di questi giochi?
Grazie ad alcune dichiarazioni fatte da Satoru Iwata nel corso dell’ultima assemblea degli azionisti, ora lo sappiamo.

Prima di tutto, sembra che tutti i giochi da passeggio di Nintendo sfrutteranno la formula ormai tanto in voga del “free-to-play”, anche se Nintendo preferisce definirla “free-to-start”. Parliamo di quei giochi scaricabili gratuitamente, ma che in-game richiedono, in maniera più o meno facoltativa, dei micro-pagamenti per arricchire, facilitare o velocizzare l’esperienza di gioco.

Perchè non fare semplicemente pagare i giochi e finirla lì? Pare che le app a pagamento non riscontrino un gran successo in quel mercato. A voler parafrasare le parole di Iwata, si direbbe che il colosso di Kyoto abbia paura della pirateria, ampiamente presente su dispositivi Apple, Android e compagnia bella.

Ma quanto era scontato?-JunP.S.: Frozen Lampi di Gemme >>>>>>>>>>>>>>>>>

Posted by Nintendoomed on Lunedì 29 giugno 2015

In ogni caso, pare che questa formula non si rivelerà essere troppo invadente, dato che Nintendo vuole rendere questi giochi godibili a chiunque.

« Stiamo cercando di creare applicazioni che possano attirare un grande varietà di persone così che i giochi generino pagamenti bassi da un ampio bacino di utenza. In altre parole, anche se un utente spende relativamente poco, il gioco genererà comunque grossi profitti grazie alla grande quantità di giocatori. »

Infine, Iwata ha precisato che i giochi riceveranno costantemente degli aggiornamenti di contenuti, come già succede per molti giochi per cellulari.

« […] il rilascio del gioco non segnerà la fine del suo sviluppo. »

Per concludere, colgo l’occasione per segnalarvi questo mio articolo sull’argomento.