24 agosto 2018 • Recensione

Touhou Genso Wanderer Reloaded (Nintendo Switch) – RECENSIONE

Oppure, per farla in breve, Touhou Mystery Dungeon!

Da un paio di anni la serie Touhou Project ha iniziato ad arrivare in occidente attraverso diversi titoli doujin (sostanzialmente, indie di origine giapponese) che ricevono il favore dei publisher, primo fra tutti NIS America. Uno tra questi videogiochi doujin è proprio Touhou Genso Wanderer Reloaded, un simil-Mystery Dungeon rimasterizzato con contenuti extra che nella versione originale erano assenti o presenti solo come DLC. Per chi non la conoscesse, Touhou Project è una serie di videogiochi bullet hell sviluppata dal Team Shanghai Alice (formato in realtà da una persona sola, conosciuta sotto lo pseudonimo di ZUN), particolarmente famosa in Giappone e apprezzata soprattutto per la musica e i suoi personaggi.

Dal Giappone con furore

Siamo a Gensokyo, una terra in Giappone tagliata fuori dal mondo esterno nella quale vivono sia umani che esseri soprannaturali come yokai, spiriti e divinità. Per ogni capitolo della serie di Touhou l’ambientazione, così come i personaggi, sono una costante. L’incipit della trama vede la sacerdotessa Reimu Hakurei che sta facendo visita al conoscente Rinnosuke Morichika, gestore di un negozio di antiquariato, quando a causa di un artefatto magico il negoziante viene posseduto e reso malvagio. L’amico, ormai fuori di sé, scaccia via dal negozio Reimu, la quale scopre che Rinnosuke ha clonato la popolazione e ha innalzato una torre dalla quale intende dominare Gensokyo. In qualità di sacerdotessa dovrà, come al solito, sistemare l’incidente. L’atmosfera fantastica e unica della serie è mantenuta, tra le altre cose, anche dalla colonna sonora che riprende molti pezzi dei giochi originali e li rielabora.

Touhou Genso Wanderer Reloaded
Durante l’avventura principale Reimu viene accompagnata da Mononobe no Futo, una monaca che ha il brutto vizio di dare fuoco alle cose.
Quattro danmaku all’orizzonte

Il gameplay di Touhou Genso Wanderer Reloaded unisce i giochi della serie Mystery Dungeon e diversi elementi di Touhou. Controlleremo il nostro personaggio in labirinti generati in maniera sempre diversa e formati da più piani. Il nostro obiettivo sarà quello di arrivare in cima al dungeon sani e salvi, cercando in ogni piano le scale, o meglio, il portale che ci condurrà ogni volta più in alto. A ostacolarci ci saranno più elementi: nemici che girano per il dungeon pronti ad attaccare, trappole di vario tipo che possono danneggiare noi o il nostro inventario, e anche la meccanica della fame, secondo la quale muovendoci la nostra pancia si svuota man mano, e quando è a 0 perdiamo gradualmente PS. Bisognerà quindi avere con sé provviste da mangiare ogni tanto, che si possono trovare per terra come il resto degli strumenti. Dov’è che entra in gioco il fattore Touhou, quindi? Nei combattimenti! Oltre all’attacco generico di una casella di raggio, il nostro personaggio ha a disposizione quattro mosse speciali che sparano proiettili o comunque coprono un raggio più ampio. Per utilizzarle, però, bisogna tenere sotto controllo una barra di energia che si svuota di un certo valore in base alla mossa, e quando l’energia non è sufficiente bisognerà cercare di ricaricarla con una pozione o  con gli iconici quadrati “P” che si possono trovare in giro per il dungeon. Ovviamente, anche i nemici possono spararci contro i danmaku, quindi bisogna fare attenzione! Per fortuna saremo quasi sempre accompagnati da un partner controllato dall’IA, ma al quale possiamo ordinare come comportarsi, per esempio focalizzandosi sul seguirci, oppure sull’attaccare i nemici.

Touhou Genso Wanderer Reloaded
Durante le nostre esplorazioni ci possiamo imbattere in piani che fanno da piccole soste, con tanto di negozi e locande per riposarsi.
Ci sono tutti, ma proprio tutti

Uno dei più grandi difetti di molti titoli doujin di Touhou secondo me è sempre stato quello di dare attenzione soltanto ai personaggi più vecchi perché sono i più conosciuti e/o apprezzati (leggi: stravolti) dal fandom della serie. Un punto di forza di Touhou Genso Wanderer Reloaded invece è proprio la rappresentazione nella quasi interezza dell’enorme cast, sia dei giochi che del resto delle opere ufficiali (lo stesso Rinnosuke appare soltanto in una serie di manga e mai nei videogiochi). Ovviamente, ci sono personaggi a cui viene dato più spazio degli altri perché giocabili o importanti per la trama, mentre altri sono soltanto degli NPC o dei nemici, però si tratta in ogni caso di un aspetto molto piacevole per chi conosce Touhou. Nel caso in cui non abbiate idea di chi siano queste ragazze, mi dispiace ammettere che potreste non godere appieno dell’esperienza, anche perché la trama stessa presuppone che il giocatore sappia qualcosa della serie. Questo però è un problema comune che permarrà finché non verranno localizzati i titoli ufficiali, quindi non lo considero un difetto diretto di questo gioco. Ho apprezzato molto anche le scene in stile visual novel, completamente doppiate, con i personaggi scritti in maniera piuttosto fedele e valida.

Touhou Genso Wanderer Reloaded
Verso inizio gioco ci viene donato da Hyeda no Akyuu una sorta di bestiario nel quale troveremo tutti i nemici affrontati. Un ottimo modo per conoscere i personaggi!
Tante storie quanti dungeon

La trama principale non è particolarmente complessa o lunga, e anzi, nonostante Reimu esplori varie località di Gensokyo, il gioco considera tutto come un unico grande dungeon di 40 piani, con alcuni che fanno da intermezzo per riposarsi o acquistare altre provviste (per esempio, il settimo piano ospita l’intero Villaggio Yokai, con tanto di locanda e altri negozi utili). Dopo aver concluso questa avventura, però, scopriamo che c’è molto di più ad attenderci. Il gioco offre tutta una serie di storie secondarie e subquest che ci faranno avventurare in altri labirinti, a volte anche utilizzando un protagonista diverso. È un ottimo modo per dare nuove esperienze ai giocatori e al contempo mettere in risalto altri personaggi di Gensokyo, i quali dopo il completamento delle loro subquest potrebbero essere disponibili come partner alternativi nelle quest principali con Reimu. La remaster ha incluso proprio questo genere di storie aggiuntive, che aumentano la longevità generale.

Touhou Genso Wanderer Reloaded
Dopo aver completato la trama principale, ci sono tutta una serie di storie secondarie con altri personaggi che ci vedranno esplorare nuovi dungeon.
“Give up and retry”

Touhou Genso Wanderer Reloaded risulta piuttosto punitivo in caso di eventuali game over. I nostri personaggi iniziano ogni dungeon al livello 1, e a tale livello ritornano quando, se sconfitti, si rivedono costretti a ricominciare da capo l’esplorazione. L’inventario, insieme al livello del proprio equipaggiamento (perché sì, anche quello ottiene esperienza), rimane invariato, e si azzerano invece i soldi, anche se difficilmente si avranno problemi con quelli. Capite bene che perdere contro il boss al 40esimo piano e doversi rifare la scalata, per quanto essa sia caratterizzata da continui cambi di ambientazione, potrebbe risultare frustrante. Probabilmente la scelta è nata dalla volontà di essere fedeli ai videogiochi originali, i quali impediscono di salvare il gioco e fare game over in uno qualunque dei sei stage riporta comunque all’inizio. Sta di fatto che mentre questo è comprensibile in un bullet hell, non lo è molto in un dungeon crawler. Fortunatamente, data la preservazione dell’inventario, per me è bastato potenziare il più possibile il mio equipaggiamento e rifornirmi di amuleti potenti da scagliare tutti insieme contro il boss finale. Anche il sistema della Nito Fusion, utilizzabile in qualsiasi momento da Reimu, è utile: esso permette di potenziare un oggetto già esistente donandogli effetti aggiuntivi in base al materiale utilizzato, oppure ancora di realizzare dal nulla uno strumento nuovo se si è in possesso della ricetta.

Touhou Genso Wanderer Reloaded
Ho perso il conto di quante volte mi sono ritrovato davanti questa schermata. Però alla fine ho vinto io!
In conclusione

Touhou Genso Wanderer Reloaded è un gioco che riesce a intrattenere al meglio chi conosce la serie, su questo non ci piove. In quanto dungeon crawler di per sé è fatto abbastanza bene, nonostante la difficoltà possa essere un po’ più alta dello standard di qualcuno che non conosce il genere (gli unici altri titoli simili che avevo giocato io erano quelli della serie Pokémon Mystery Dungeon, e non penso di essere il solo). In sostanza, vi piace Touhou? Vi piacciono i dungeon crawler? Se rientrate in una di queste due categorie, ve lo consiglio. Se no e volete provarlo comunque, siete i benvenuti!

ON FIRE/10

  • Un ottimo esponente del genere Mystery Dungeon.
  • L’ambientazione e la colonna sonora sono fedeli alla serie originale.
  • Quasi tutto l’enorme cast viene rappresentato.
  • La presenza dei contenuti extra aumenta la longevità.
  • Difficoltà più alta dello standard e a volte punitiva.
Un buon dungeon crawler pieno di contenuti ben fatti che riportano il feeling di Touhou Project, e un must per i fan.

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Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all’arena dei mostri per ottenere la spada Falcon.
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

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