15 ottobre 2018 • Notizia

The World Ends With You -Final Remix-: la localizzazione italiana è basata su una traduzione amatoriale?

Da pochi giorni è stato reso finalmente disponibile in tutti i negozi italiani l’atteso remake di The World Ends With You, uno dei giochi più famosi del Nintendo DS e che è riuscito a rimanere impresso nei cuori dei giocatori anche dopo 10 anni dalla sua uscita. E sembra proprio che lo stesso varrà anche per la versione Nintendo Switch del suddetto titolo, seppure non per via di ciò che rese celebre il gioco originale.

Come riportato infatti dai diversi utenti che hanno acquistato il gioco, sembrerebbe proprio che la traduzione italiana altro non sia che un riadattamento di una vecchia traduzione amatoriale realizzata da Mewster e Mentz con l’aiuto di Zio Name, Victor, Barracuda, Cue, Siman, Sitalk, Sparrowhak e Kengho. Non stiamo parlando di frasi simili tra di loro, ma letteralmente degli stessi testi, con la sola eccezione di alcuni rimaneggiamenti per mantenere bassa la valutazione del PEGI.

A sinistra la versione fanmade, a destra la versione che trovate oggi nei negozi. Non sentite un certo deja vù? Immagine fornita da uno streaming di Untold Zero.
A destra la versione fanmade, a sinistra la versione che trovate oggi nei negozi. Inoltre, come fa notare lo stesso Mewster, si tratta di una delle traduzioni peggiori presenti nel suo lavoro. E la versione Switch l’ha mantenuta.

Si tratta di una situazione veramente inusuale, soprattutto per un gioco pubblicato in Europa da Nintendo. La casa di Kyoto infatti è sempre stata attenta quando si trattava delle localizzazioni di giochi da loro pubblicati nel vecchio continente. Si vedano ad esempio i primi giochi della serie Phoenix Wright: Ace Attorney o de Il Professor Layton.

Quindi, cosa è andato storto? Ebbene, abbiamo voluto effettuare alcune ricerche, contattando anche lo stesso Mewster. Purtroppo non abbiamo ricevuto da parte di Nintendo Italia una copia del gioco in anteprima per poterla recensire sul sito, e di conseguenza ci siamo dovuti affidare ad un aiuto esterno. Aiuto che è arrivato grazie alla pagina Facebook del canale Twitch Videosando, con la quale siamo riusciti ad entrare in contatto con l’autore della traduzione non ufficiale.

Per prima cosa, abbiamo recuperato grazie al canale Twitch del francese lyanke_ una replica della fase conclusiva del gioco, in modo da controllare i crediti e trovare un qualsiasi riferimento alla localizzazione italiana. Da qui cominciano infatti a farsi le cose interessanti, visto che Nintendo of Europe si è, almeno per quanto possiamo leggere, limitata a revisionare i testi e coaudivare il processo di localizzazione. La traduzione vera e propria è stata realizzata da Keywords International Co., Ltd. con a capo del progetto l’italiano Claudio Cascone. Quest’ultimo non è detto che sia il responsabile dell’accaduto (il quale ricordiamo è ancora tutto da accertare) insieme all’azienda per cui lavora, ma è comunque l’unica persona che viene menzionata in tutti i crediti del gioco per quanto riguarda la localizzazione.

Apprendiamo da ciò che Nintendo, a differenza di altri giochi pubblicati in passato, ha permesso a Square-Enix di fare tradurre il loro gioco ad un’altra compagnia, limitandosi ai doveri di pubblicazione. Il che per alcuni potrebbe sembrare strano, visto che le divisioni internazionali di Nintendo (e The Pokémon Company) hanno del personale specializzato per questo tipo di lavori, ma in realtà non si tratta neppure di una grande novità. Si pensi ad esempio alla compagnia 8-4, che si occupò della localizzazione americana di Fire Emblem: Shadow Dragon, Fire Emblem: Awakening e Fire Emblem: Echoes, ma non di Fire Emblem: Fates (titolo che fu censurato da parte di Nintendo al suo arrivo in occidente). Allo stesso modo, l’azienda non si occuperà neanche del futuro Threehouses.

Facendo delle ricerche inverse abbiamo quindi fatto alcune scoperte per quanto riguarda Keywords International Co., Ltd, la società che si è occupata della localizzazione del gioco. Per prima cosa, The World Ends With You non è stato il loro primo progetto per conto di Square-Enix e Nintendo ma anzi uno dei tanti, visto che si occuparono delle traduzioni di Bravely Second: End Layer e del più recente Octopath Traveler.

Guardando i crediti dei suddetti giochi è possibile notare come vengano menzionati i nomi dei traduttori delle varie lingue europee (italiano incluso), i quali però sono completamente assenti in quelli di The World Ends With You.

Arrivati a questo punto il dubbio è lecito: c’è davvero qualcosa sotto? Oppure si è trattato di una banale coincidenza? Abbiamo voluto fare questa domanda anche allo stesso Mewster, il quale ci ha così risposto:

Flippoh: Sostanzialmente, cosa ne pensi della questione?

Mewster: Che in qualunque modo finisca, va nel mio curriculum. È l’unica cosa safe che mi sento di dire.

Anche se comunque, come gli feci poi notare, Square-Enix in un certo senso ha ringraziato gli autori della traduzione con una nota finale. E l’abbiamo presa sul ridere per non piangere.

I fan sono stati ringraziati!

Ma a prescindere da ciò, specifico per un’ultima volta che non ci sentiamo di accusare il signor Cascone o Keywords per questo possibile episodio, in quanto è probabile che il vero autore della traduzione abbia preferito nascondere il proprio nome oppure che si sia trattato di una semplice coincidenza. Anche se fa molto pensare.

Fonti: Mewster, ResetEra


Videogiocatore incallito, a volte si scorda di essere il capo di Nintendoomed, nonché l’addetto alle pubbliche relazioni del sito. Quando non ha nulla da fare si occupa di progetti pazzi o di recuperare giochi e console vecchie, le quali ovviamente non toccherà mai. Per due volte ha trollato l’internet, ma queste sono altre storie che non andranno mai raccontate. Lo trovate anche su Facebook e Twitter (anche se quest’ultimo non lo usa mai).

Autore: Filippo "Flippoh" Corso

Videogiocatore incallito, a volte si scorda di essere il capo di Nintendoomed, nonché l'addetto alle pubbliche relazioni del sito. Quando non ha nulla da fare si occupa di progetti pazzi o di recuperare giochi e console vecchie, le quali ovviamente non toccherà mai. Per due volte ha trollato l'internet, ma queste sono altre storie che non andranno mai raccontate. Lo trovate anche su Facebook e Twitter (anche se quest'ultimo non lo usa mai).