The Sinking City: Frogwares accusa Nacon di vendere una copia pirata

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03.03.2021
Notizie


Lo scorso agosto vi avevamo parlato dell’affaire The Sinking City, un videogioco a tema lovecraftiano (disponibile anche su Nintendo Switch) che diverse piattaforme avevano rimosso dai propri store in seguito a una disputa tra gli sviluppatori (l’ucraina-francese Frogwares) e i publisher su PC, PlayStation 4 e Xbox (la francese-francese Nacon). La versione Switch, ad oggi, è ancora acquistabile senza problemi perché ha un altro publisher.

Riassumendo: Frogwares accusava Nacon di non pagare le royalties per l’IP e di aver trattato il gioco come una sua proprietà, violando il contratto tra le due aziende. Portati in tribunale, Nacon era stata costretta a rimuovere il gioco da tutti gli storefront in cui lo pubblicava. Ciò succedeva ad agosto 2020. Ma non è finita qui.

Un recente post sul blog di Frogwares racconta gli sviluppi della storia. Dall’estate 2020, Nacon ha provato per ben due volte a costringere Frogwares a presentare una nuova versione del gioco da caricare su Steam, ed entrambe le volte i tribunali francesi hanno respinto la richiesta.

Il 26 febbraio 2021, Frogwares ha scoperto che The Sinking City è nuovamente disponibile su Steam, senza che il team di sviluppo ne sapesse nulla. Grazie a una serie di complicate operazioni di datamining, che potete leggere nel dettaglio cliccando sul link alla fine di questa pagina, hanno capito che Nacon ha acquistato (come un normale utente) una copia del gioco dal sito Gamesplanet, l’ha hackata per eliminare i riferimenti a quest’ultima piattaforma e l’ha ricaricata su Steam.

Sempre secondo Frogwares, la versione del gioco caricata da Nacon è l’edizione Deluxe, che ha contenuti sviluppati dopo l’uscita iniziale e che quindi non facevano parte del contratto originale.

Frogwares conclude dicendo di non voler dare nessuna colpa a Gamesplanet o Steam, che chiaramente non erano al corrente delle operazioni illecite. In seguito alle accuse, la mattina del 3 marzo, Steam ha nuovamente rimosso The Sinking City dal suo store.

Stando a IGN, Nacon non ha risposto alle accuse sull’aver piratato il gioco, ma ha solo lamentato la “mancanza di collaborazione” da parte degli sviluppatori. Insomma, la situazione è complicata, voi cosa ne pensate? Se Nacon dovesse essere riconosciuta colpevole, i capoccia rischiano fino a 7 anni di prigione e centinaia di migliaia di euro di multa, secondo la legge francese.

Fonte: Frogwares.com