18 Aprile 2019 • A ruota libera

Il TCG Pokémon ai tempi di Hoenn

Cari lettori di Nintendoomed, bentornati! Oggi faremo un tuffo nel passato, parlando di quello che a detta di molti giocatori storici è stato uno dei formati più belli di sempre, ossia lo standard 2005-2006 dei tempi di Hoenn che comprende le espansioni da EX Hidden Legends fino a EX Holon Phantoms.

Personalmente, ho iniziato a giocare al TCG durante il formato HGSS-On, quindi non ho mai avuto un’esperienza diretta con il gioco in quegli anni, ma siccome i ragazzi della mia lega Castform League sono degli amorevoli pazzi, lo scorso 16 Marzo hanno organizzato una meravigliosa follia.
Per festeggiare il suo compleanno, uno dei nostri giocatori storici, il caro Alessandro, ha deciso di organizzare un torneo for fun proprio con questo formato.
Il tutto però doveva essere una sorpresa per i partecipanti, quindi solo pochi di noi sapevano in anticipo che genere di torneo ci sarebbe stato, giusto per rendere il tutto più divertente e costringere i giocatori a leggere le carte.

Abbiamo preso i mazzi più in voga del periodo, stampando circa 250 pagine di proxy, e li abbiamo assegnati ai partecipanti in base a delle risposte a un questionario attitudinale, in stile Mystery Dungeon.
I mazzi in questione erano i seguenti: L-B-S, Mewtricks, Eeevelutions, Suns & Moons, Ludicargo, Dragtrode e Rock Lock.

Prima di illustrarvi brevemente i mazzi, parliamo in linea generale del formato e di un paio di aneddoti storici.
Erano i primi anni del TCG completamente in mano alla Pokémon Company, nello specifico il secondo anno in cui il gioco non aveva più nessuna carta dei set Wizards of the Coast (Prima e seconda gen, per intenderci). Il gioco iniziava quindi a distaccarsi dal dominio dei cosiddetti “Big Basics”, ossia mazzi basati su Pokémon base forti con molti HP (per l’epoca) e molti danni, andando verso un gioco dove le evoluzioni erano più giocate e soprattutto dove le abilità (all’epoca divise in Poké Power e Poké Body) avevano un ruolo fondamentale in quasi tutti i deck.
Ciò portò a strategie più complesse e varie e a un gioco più dinamico, caratteristiche che negli anni si sono poi mantenute.
Oltre questo, la varietà di tipologie di Pokémon era incredibile: vi erano i fortissimi Pokémon ex, più potenti delle versioni regolari, ma con il malus di dare 2 premi invece che uno se mandati KO, meccanica ripresa poi dai Pokémon EX di BW e dagli attuali GX;
I Pokémon Dark, Pokémon del Team Rocket, che aggiungevano il tipo Buio ai loro tipi e avevano una serie di supporti dedicati;
I Pokémon Specie Delta, ossia Pokémon che avevano subito alterazioni genetiche a causa delle onde elettromagnetiche generate dai laboratori sull’isola di Holon nel tentativo di rintracciare Mew (perché si, all’epoca si introdusse anche una lore al TCG) e presentavano quindi tipi completamente diversi da quelli originali;
I Pokémon Holon, che funzionavano come delle energie speciali, un supporto incredibile per buona parte dei mazzi;
Per finire, i Pokémon Goldstar, carte rarissime e attualmente molto ricercate dai collezionisti, il regolamento dell’epoca consentiva l’uso di massimo una Goldstar per mazzo, ma spesso non erano chissà quanto forti e ben poche carte di questo tipo hanno visto gioco.
Insomma, ce n’era per tutti i gusti!

Oltre i Pokémon, la particolarità di questo formato era l’assenza completa di DCE (Double Colorless Energy), carta attualmente da quasi 10 anni in formato standard e da allora un punto focale del meta e del deckbuilding. La cosa si fa anche più interessante pensando che al momento c’è il rischio che la prossima rotazione standard che affronteremo a Settembre potrebbe vedere rotare via proprio la tanto amata quanto odiata DCE. Insomma, fare un tuffo nel passato potrebbe darci un aiuto per capire meglio il futuro del deckbuilding.

Sui trainer non mi dilungo molto, il concept era sempre lo stesso di quelli attuali, salvo per la presenza delle carte TM, carte strumento che davano una mossa extra ai Pokémon per un turno e poi venivano scartate, aggiungendo un po’ di pepe al tutto.
Andiamo quindi ad analizzare molto rapidamente il concept dei deck proposti!

I deck di Hoenn

TCG Pokémon mewtrick

  • L-B-S: Lugia, Blastoise, Steelix. Deck aggro, capace di assegnare molte energie grazie a Blastoise per poi picchiare con attacchi da 200 danni a botta, in grado di shottare praticamente tutto.
  • Mewtrick: Manectric ex e Mew ex, deck midrange basato su una meccanica incredibile, il trainer lock. Attaccando con Disconnect, infatti, per tutto il suo turno successivo il nostro avversario non potrà giocare alcun trainer, tranne i supporter. Questo ci consentirà di bloccare il nostro avversario dal settarsi e avere la meglio a lungo termine.
  • Eeeveelutions: Deck basato, per l’appunto, sulle Eeveelutions, le evoluzioni di Eevee. Condizioni speciali a manetta e tanta disruption, grazie anche alla Rare Candy dell’epoca che consentiva di evolvere anche i fase 1 nello stesso turno in cui sono stati giocati i Pokémon.
  • Suns & Moons: Solrock e Lunatone sono i protagonisti di questo deck. Il deck ci consente di bloccare i Poké Power (abilità attivate) dell’avversario, facendo quindi un buon controllo e lacerando lentamente l’avversario. Un deck anti-meta con i controfiocchi.
  • Ludicargo: Ludicolo e Magcargo, carte tra l’altro ristampate nella recente espansione Lost Thunder, sono una combo semplice ma efficace. Magcargo ci consente di tutorare qualsiasi carta e metterla in cima al mazzo, Ludicolo invece ci fa pescare una carta. Possiamo quindi tutorare tutto quello che ci serve in qualsiasi momento, e Ludicolo mena anche delle sonore mazzate.
  • Dragtrode: Dragonite ed Electrode sono il motore del mazzo, consentendoci di riciclare all’infinito le energie buio. Come attaccante principale abbiamo Sneasel ex, che può facilmente mettere KO qualsiasi Pokémon infliggendo 30 danni per ogni energia buio che abbiamo in gioco. Aggro nudo e crudo.
  • Rock Lock: Dark Tyranitar è il protagonista di questo deck. Lo scopo è semplice: infliggere 20 danni a tutti i Pokémon usando il suo secondo attacco Spinning Tail e chiudere usando la TM Rock, che ci consente di devolvere tutti i Pokémon dell’avversario. Come fare 6 premi in un turno e vedere l’avversario tirare giù il calendario, insomma!

Analisi del formato

TCG Pokémon torneo
La mia disperazione durante la finale del torneo

Non starò a fare un report del torneo, essendo un for fun dove nessuno aveva la benché minima idea di cosa facesse il proprio mazzo e quindi poco indicativo. Vi basti sapere che ho vinto il torneo, perché è ormai risaputo che sono il miglior giocatore di Pokémon TCG dell’universo!
Attacchi di megalomania insensata a parte, ho avuto la fortuna di ricevere Mewtrick come deck. La fortuna non sta tanto nel fatto che fosse un deck forte, ma che uno dei miei deck storici durante il formato BW-On fu lo Zebstrika Lock, che funzionava allo stesso identico modo. Insomma, partivo avvantaggiato rispetto agli altri giocatori, conoscendo già a grandi linee le meccaniche base del deck (facendo comunque bei misplay, perché non sono mai stato abituato ad assegnare Pokémon al posto di energie speciali).

Quello che ho notato da questo torneo era però l’estrema consistenza dei mazzi in formato, in nessuna partita ho visto mazzi ‘nchiommarsi (termine tecnico della Campania per definire un mazzo che pecca di consistenza e per l’appunto “si blocca”), ma tutti giravano lisci come l’olio.
Come avrete visto anche da quanto scritto, le meccaniche erano molto varie e ogni deck aveva strategie diverse per vincere, vi erano pochi deck cap e cascetta (altro termine tecnico campano, sta a indicare quella tipologia di deck molto semplici e aggressivi, “ignoranti” come direbbero persone più colte di noi) e tutto risultava estremamente divertente.

Dopo questo tuffo nel passato, riesco a capire come mai i giocatori più vintage trovino questo formato particolarmente valido e uno dei migliori nella storia del TCG, ma se devo fare delle analogie col formato attuale SM-ON, non ci sono differenze così estreme. Con l’uscita dei Tag Team GX il formato ha subito una bella scossa, cosa che continuerà con la prossima espansione Unbroken Bounds che, facendovi un piccolo spoiler di un articolo o video futuro, reputo essere una delle espansioni più interessanti e forti mai uscite. Ne parlerò meglio a tempo debito, ma il meta attuale si è dimostrato ugualmente vario e divertente: abbiamo deck non-GX antimeta come lo era il Suns & Moons, deck spread come il Rock Lock, deck aggro devastanti come l’LBS e una buona varietà di tipi di Pokémon: GX, Tag Team, Prisma, di Alola… Insomma, non siamo troppo lontani dai tempi, e penso che chi parli con tanto affetto e amore di questo formato 2005-2006, lo faccia con una buona dose di sana nostalgia, parlando con gli occhi di chi ha visto questo splendido gioco nascere, crescere e diventare competitivo.

Dal prof. Shu è tutto, ci rivedremo con l’uscita di Unbroken Bounds!

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Appassionato di Pokémon sin dalla nascita, giocatore del TCG dal 2012 e Professore Pokémon. Quando non è impegnato nella creazione di deck anti-meta che funzionano esclusivamente nella sua testa, lo si può trovare ad ascoltare musica semi sconosciuta o a leggere fumetti cinesi scritti al contrario. Lo trovate anche su Facebook.

Autore: Andrea "Shu" Milano

Appassionato di Pokémon sin dalla nascita, giocatore del TCG dal 2012 e Professore Pokémon. Quando non è impegnato nella creazione di deck anti-meta che funzionano esclusivamente nella sua testa, lo si può trovare ad ascoltare musica semi sconosciuta o a leggere fumetti cinesi scritti al contrario. Lo trovate anche su Facebook.