6 Novembre 2019 • Recensione

Tangle Tower – Nintendo Switch (RECENSIONE)

Cari amici, vorrei iniziare in una maniera un po’ inconsueta: sappiate che questa è la prima recensione che scrivo dalla mia nuova location, il dormitorio dell’università tedesca dove mi trovo fino a febbraio prossimo. Come dite? Non vi interessa minimamente? È già tanto se leggete altro oltre al riquadro finale con il voto? Ok scusate. Detto questo, Tangle Tower!

Tangle Tower è l’avventura puzzle-punta e clicca sviluppata da SFB Games, lo studio britannico responsabile di Snipperclips, quel gioco Switch di cui tutti avevano la demo nel 2017 in cui le formine di carta fanno ahegao quando vengono tagliate. Uscito prima su Apple Arcade e poi su Steam e Nintendo Switch, Tangle Tower è il sequel di un gioco del 2014 dello stesso studio, Detective Grimoire, uscito però solo su computer e Android. Il fatto che io non avessi la più pallida idea che questo gioco fosse un sequel può rispondere alla domanda “ma posso giocarci senza aver giocato al primo?”

Tangle Turnabout

La nostra storia si svolge a Tangle Tower, che in realtà è un’antica villa su un’isoletta in mezzo a un lago, a cui col tempo sono state aggiunte torri e stanze varie in pieno stile Edith Finch. Il detective Grimoire e la sua assistente Sally (che è segretamente una reincarnazione di Mandy di Billy e Mandy) vi giungono per indagare sull’omicidio di una giovane ragazza, Freya Fellow. Unico problema? Il sospettato principale è… un dipinto che la stessa ragazza stava dipingendo, e che sembra tenere in mano un coltello macchiato di sangue. Possibile? Naah… e da queste premesse Grimoire e Sally indagheranno per scoprire la verità, scoprendo che tutti gli abitanti di Tangle Tower, anche i più simpatici, hanno la loro bella quantità di scheletri nell’armadio.

Sally ci svela il segreto della sua pettinatura.

Nel farlo verranno a sapere che la casa è abitata da due famiglie lontanamente imparentate: i Fellow e i Pointer, entrambi con una passione smodata per le allitterazioni. Per proseguire sarà necessario interrogare tutti gli abitanti di Tangle Tower, raccogliere indizi e risolvere puzzle, in pieno stile… Professor Layton vs. Phoenix Wright?

Non ho giocato quel crossover quindi non saprei dire con certezza se il gameplay di Tangle Tower vi assomigli, posso dire che è soprattutto Ace Attorney, (la parte indagine, non processo) ma alcuni indizi vanno ottenuti risolvendo puzzle, non si trovano tutti in giro allegramente.

Se avete presente come funzionano le sezioni di indagine degli Ace Attorney sapete come funziona Tangle Tower, altrimenti beh… si tratta di interrogare tutti e mostrare a tutti gli indizi raccolti per scoprire nuovi dettagli.

Gli oggetti da mostrare, però, rispetto a un’indagine di Ace Attorney, sono molti di più, e mostrare tutto a tutti può risultare lungo, ma per fortuna le personalità dei sospettati rendono la cosa più piacevole. Dopo aver fatto un po’ di progressi, ci verrà consigliato di parlare con Sally per tirare le somme e far proseguire la trama, e sulla mappa è anche presente un piccolo pulsante che ci dà consigli su cosa fare se per caso rimaniamo bloccati.

Ogni tanto dovremo fare delle deduzioni stile Ace Attorney Investigations. Tranquilli, sono meno complicate di quanto sembrino.

Una cosa di cui avevo parlato nella recensione di Larry, riguardo alle avventure grafiche, è che spesso mi bloccavo perché non capivo che un certo oggetto era interagibile. Qui per fortuna questo problema non c’è, intanto perché non ci sono oggetti da usare su altri, e poi perché in ogni stanza è tutto chiaro ed evidente e i nostri eroi hanno commenti su tutto.

I puzzle (tranne uno) sono cervellotici ma non impossibili, ed è sempre possibile ricevere fino a tre indizi se si rimane bloccati. Tra l’altro la chiarezza di questi indizi è altalenante: a volte continueremo a non sapere niente anche dopo tutti e tre, altre ci viene detto chiaro e tondo cosa dobbiamo fare e ci sentiamo un po’ nammerda. Poi, non sono esperto di Layton, ma ho trovato i puzzle di Tangle Tower integrati nella storia in modo poco vario: sono al 99% “risolvendo il puzzle si apre una scatola che contiene un indizio”.

Un altro pet peeve che ho paragonando questo gioco ad Ace Attorney è che quest’ultimo nelle indagini è leggermente più realistico: capita a volte che ci venga detto “uh non possiamo esaminare questo finché questa persona è qui”, in Tangle Tower invece non c’è nessun problema a ravanare con un telescopio mentre il proprietario ci sta guardando dentro.

Ma non siamo qui per parlare di cosa questo gioco non è, horragione?

Calarts Style

Sì lo dico solo per triggerare la gente. So benissimo che “calarts style” è una parola da YouTuber e usarla non ti rende un esperto di animazione. La cura nella grafica e nel sonoro è senza dubbio il punto di forza maggiore di Tangle Tower. Lo stile di disegno e animazione che vedete nel trailer e nelle immagini è costante e meraviglioso per tutto il gioco, molto meglio, if you ask me, rispetto al capitolo precedente.

*flashback del Vietnam*

Gli sfondi e i personaggi hanno un delizioso stile Cartoon Network e uno schema di colori alla Hilda. La musica molto canticchiante mi ha ricordato un sacco i primi film di Harry Potter, quelli whimsical, e questo unito alla bizzarra ambientazione e ai personaggi tutti con un nome allitterante contribuisce a trasportarci nel mondo di un libro di fiabe inglese, nonostante nessuno abbia uno stereotipato accento britannico.

Un altro punto a favore è che il gioco è interamente doppiato, e intendo ogni singolo dialogo di ogni singolo personaggio che reagisce a ogni singolo oggetto. Non ci sono risposte generiche “non so cosa sia quell’oggetto”, ognuno ha qualcosa da dire. Il doppiaggio è ottimo e solo in inglese, ma il testo è disponibile in una miriade di lingue tra cui anche l’italiano. Traduzione ineccepibile tranne qualche minuscola incomprensione dovuta (you guessed it) alla mancanza di contesto.

Un esempio della cura nelle ambientazioni. IL PUNTATORE È IN UNA POSIZIONE CASUALE GIURO. … forse.

Il gioco è disponibile anche su Apple Arcade e PC, perché dovrei preferire la versione Switch? Be’, non posso rispondere non avendo giocato le altre, ma il port non ha particolari problemi di performance, solo qualcosa di strano con i controlli.

È possibile controllare il gioco sia con i comandi touch (portati dalla versione Apple) che con un cursore a manina, e questo cursore si può muovere sia con i sensori di movimento (abbastanza comodo) che con la levetta sinistra. Mi ha stupito la mancanza di una qualsiasi… “scorciatoia” nei comandi, ad esempio non si può premere B per uscire da una schermata o usare le frecce per navigare tra gli oggetti, bisogna sempre in ogni caso spostare la manina sulla X o sulle frecce a schermo.

Sembra che io abbia poco da dire su Tangle Tower, ma così è la situazione: è un gioco molto breve il cui punto di forza è lo stile grafico e sonoro, di certo non posso rivelarvi la trama. A proposito della brevità, il gioco è diviso in “capitoli” e… l’ho trovata una scelta abbastanza inutile se posso dire la verità. Il primo capitolo, l’indagine vera e propria, dura tipo due terzi del gioco, e poi se ne susseguono altri 3-4 uno dietro l’altro a raffica. Non ha molto senso. Anche il finale mi è sembrato abbastanza sottotono, ero convintissimo di aver beccato un bad ending da quante cose sono lasciate in sospeso.

Io che penso al potenziale mancato di questo gioco.

Ok, basta lamentele e peli nelle uova. Tangle Tower è un buon gioco con un comparto artistico notevole, un suo stile e un fascino inglese. Gli unici problemi che ho sono dovuti alla scarsa ambizione: molto breve, puzzle implementati senza molta varietà e suddivisione in capitoli abbozzata. Tutto sommato, mi sembra molto il singolo caso di un Ace Attorney. Per quanto mi riguarda, sarei felicissimo di un Detective Grimoire 3 che comprenda più casi e li leghi insieme con una bella storia, e se questa recensione vi ha convinto a provare Tangle Tower posso andare a letto contento di aver fatto una buona azione.

ALLITTERAZIONI/10

  • Un punta e clicca semplice e coinvolgente
  • Disegni, animazioni, colori e musica: uno più bello dell’altro
  • Personaggi particolari e fascino britannico
  • Molto breve.
  • Per certi versi manca di ambizione.
Un buon punta e clicca investigativo con un comparto artistico notevole, un suo stile e un fascino inglese. Gli unici problemi sono dovuti alla scarsa ambizione.
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Studente twentysomething dell’Università di Padova, dopo un’infanzia a suon di PS1 e 2 si è redento passando a Wii, Wii U e Switch… e poi ri-redento prendendo anche una PS4, giusto per darsi l’aria da cosmopolita al di sopra delle console war. Passa il tempo fingendo di essere un membro produttivo della società ma in realtà gioca a videogiochi e occasionalmente scrive sugli stessi (bambini, non imitatelo).
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Michele "Comemichiamo" Mosena

Studente twentysomething dell'Università di Padova, dopo un'infanzia a suon di PS1 e 2 si è redento passando a Wii, Wii U e Switch... e poi ri-redento prendendo anche una PS4, giusto per darsi l'aria da cosmopolita al di sopra delle console war. Passa il tempo fingendo di essere un membro produttivo della società ma in realtà gioca a videogiochi e occasionalmente scrive sugli stessi (bambini, non imitatelo). Lo trovate su Facebook e Twitter.