28 Gennaio 2019 • Recensione

Tales of Vesperia: Definitive Edition (Nintendo Switch) – RECENSIONE

“you know what actually yeah that one”

Tales of Vesperia: Definitive Edition è, come si può intuire, una remaster su console di generazione corrente di Tales of Vesperia, il decimo capitolo principale della serie “Tales of”, uscito originariamente su Xbox 360. Quando, lo scorso 11 giugno, è stato rivelato questa nuova versione e, soprattutto, il suo arrivo in Occidente, l’internet è esploso. Nonostante la natura relativamente di nicchia della serie (come praticamente qualunque JRPG non si chiami “Final Fantasy” o “Kingdom Hearts”, insomma), un po’ tutti i fan di videogiochi sono rimasti sorpresi di fronte a quell’annuncio.
D’altra parte, era un po’ la fine di un’era. Un’era di meme.

Ebbene sì, Tales of Vesperia, nel corso degli anni, è diventato un meme, e se non ne sapete il perché, beh, non preoccupatevi, ci siamo noi per spiegarvelo.
Come abbiamo detto, il titolo era stato rilasciato sulla console Microsoft del tempo nel 2008 (quando ancora in Giappone credevano in Xbox), ricevendo poco dopo dopo una localizzazione occidentale. Visto il successo del gioco, intaccato però dalla scelta di una console “sbagliata”, come (purtroppo) spesso accade l’anno seguente fu rilasciata una versione per PS3, ricolma di contenuti extra, tra cui due personaggi giocabili aggiuntivi e tutta una serie di sottotrame ed eventi aggiuntivi. Praticamente un nuovo gioco, insomma, e decisamente superiore all’originale!
Peccato che, per una serie di questioni che non cercheremo qui di analizzare, il povero pubblico occidentale non poté mai conoscere il “vero” Tales of Vesperia: la versione PS3, infatti, non fu mai localizzata, rimanendo quindi bloccata ai più da una barriera linguistica difficilmente superabile.

In condizioni normali, probabilmente, il gioco sarebbe stato presto tristemente dimenticato. La stessa serie di Tales of, infatti, presenta ad oggi una serie di titoli, mainline e non, mai usciti dal Giappone. Tuttavia, questi non sono Vesperia, altresì conosciuto come “il Tales of più amato dai fan”, come recita la stessa confezione del gioco.
Vesperia si è infatti guadagnato l’amore e la passione di tanti giocatori già con la versione Xbox 360, ed è inutile dire che la scoperta dell’esistenza di una versione ancora migliore non è stata certo accolta tiepidamente. E poi si sa, ciò che non possiamo avere ci appare sempre più desiderabile.
A chiudere il tutto, sono venuti i meme.

Il 28 settembre 2015, infatti, il profilo Twitter europeo di BANDAI NAMCO ebbe la pessima idea di provocare i suoi fan, scrivendo “Per tutti coloro che ci chiedono localizzazioni in tutto il mondo: vi ascoltiamo!”. Ed ecco che, ben sei anni dopo l’uscita originale, un utente conosciuto come Baffan decide di provare di nuovo, ignaro di quello che succederà. “Tales of Vesperia PS3 almeno in inglese per favore !”, scrive, ed ecco subito la risposta “ok non quello”.
Da qui al meme il passo è breve, naturalmente, e altrettanto naturalmente questa risposta non ha fatto altro che motivare ancora di più la fanbase, benché consapevole che si trattasse di una battaglia persa in partenza… almeno fino all’annuncio di “Definitive Edition”.

Quasi 3 anni dopo, BANDAI NAMCO è andata a ripescare proprio quel tweet immortale, donando una conclusione a questo lunghissimo arco memenarrativo, con quello che molti hanno definito un “redemption arc”.
Ed è così che, nel 2019, tutto il mondo ha finalmente potuto conoscere la versione definitiva (ossia quella PS3) di un gioco diventato leggenda e che, per l’occasione, ha deciso di arrivare anche su Nintendo Switch.

Le storie di Vesperia

No, Tales of Vesperia non racconta le vicende di un tizio di nome Vesperia, mi dispiace. La trama di questo titolo, infatti, è molto simile a quella di altri capitoli della serie nella sua struttura.
La vicenda seguirà infatti le avventure di Yuri Lowell, ex-cavaliere imperiale particolarmente bravo con la spada e con un senso della giustizia anche troppo forte, che lo porta spesso a mettersi nei guai. Un bel giorno, per proteggere il sestiere popolare in cui vive, finisce infatti per ritrovarsi sbattuto nelle segrete del castello. Un aiuto inaspettato gli permetterà di evadere, però, e nel corso della fuga incontrerà una giovane da lui soprannominata Estelle alla ricerca di Flynn, cavaliere e vecchio amico di Yuri.

Tales of Vesperia
Tra tutti i personaggi giocabili probabilmente il meno disastrato è Repede, un cane con una pipa.

Da questo incontro casuale inizierà la storia del viaggio dei nostri amici per il mondo di Terca Lumireis. Una storia molto particolare, a dirla tutta, benché come già detto non troppo dissimile da quella di altri titoli della serie. I vari personaggi che si uniranno a Yuri ed Estelle nel loro viaggio, infatti, non saranno tutti uniti da legami di amicizia o da interessi comuni. Di fatto, quasi ognuno di loro avrà la propria storia e i propri obiettivi, e  il gruppo si ritroverà a viaggiare insieme più per convenienza che per altro, almeno inizialmente. Proprio per questo, per la maggior parte del gioco non ci sarà mai un gruppo completo di tutti i 9 personaggi, dato che non sempre tutti vorranno (o potranno) seguire Yuri nelle sue avventure.

Questa caratteristica particolare permette paradossalmente di dare più realismo e personalità alla storia e soprattutto ai suoi protagonisti. Molto spesso, infatti, capita che gli RPG finiscano per concentrarsi eccessivamente su alcuni membri del party, facendo invece praticamente sparire dalla trama gli altri, una volta terminato il loro arco narrativo. A volte si arriva addirittura a chiedersi “ma perché questa persona continua a seguire il protagonista?”, e di media la giustificazione va ricercata semplicemente nel suo “senso di giustizia” o simili.
Tales of Vesperia, invece, si assicura di motivare pressoché sempre la presenza di ognuno dei suoi protagonisti e non ha paura di farli sparire anche per diverso tempo, se non sono “necessari”. L’essere giocabile non corrisponde all’onnipresenza, ma garantisce al massimo lo stato di “ricorrente” ai vari personaggi.

Tales of Vesperia
Se vi piace cambiare abiti ai personaggi, Vesperia non vi deluderà.

Questa caratteristica va, fortunatamente, bene a integrarsi con la trama generale del gioco, anch’essa piuttosto particolare per chi non conosca la serie.
La storia di Tales of Vesperia, infatti, parte molto in sordina, senza che ci siano enormi conflitti o cospirazioni o dei cattivissimi antagonisti pronti a distruggere il mondo. Alla fin fine, Yuri è un ragazzo normale, quindi è altrettanto normale che non si ritrovi coinvolto dal nulla in qualcosa di più grande di lui.
Mano a mano che le vicende si susseguono, però, e che più personaggi entrano in gioco, ognuno con i propri segreti e desideri, Terca Lumireis appare sempre di più come un mondo fallato, con grossi problemi che i protagonisti non possono o non vogliono ignorare.
Come si ampliano le informazioni che riceveremo sul mondo di gioco, così si amplierà la “portata” dell’obiettivo dei nostri eroi. Dal semplice desiderio di aiutare un quartiere povero si arriverà a dover far fronte a minacce che potrebbero costare la vita al mondo intero.

Vesperia riesce dunque in quello in cui molti altri giochi (e non solo) hanno fallito, ossia nel narrare una storia in espansione graduale. A ogni nuovo dungeon superato e boss sconfitto sarà possibile accorgersi del passo avanti compiuto, e a ogni nuova risposta seguiranno due domande ancora più importanti.
Va detto che, purtroppo, a tratti la narrazione sembrerà esagerare, lasciando determinate questioni in sospeso fin troppo, e caricando il gruppo di troppi obiettivi diversi contemporaneamente. Talvolta può capitare di sentirsi quasi trascinati dal flusso degli eventi più che da un vero e proprio percorso ponderato, ma questa sensazione è probabilmente una scelta consapevole, dato che in più occasioni lo stesso gruppo di protagonisti si troverà a confrontarsi con la realtà e a dover scegliere quale causa perseguire e quale, suo malgrado, lasciare da parte, in un viaggio che porterà tutti a maturare e a imparare a scendere a compromessi.

RPG per far rispettare la “giustizia”

Una caratteristica particolare della serie di Tales of è che ogni capitolo ha un suo “genere caratteristico”, ossia un nome che ne descrive le tematiche, che nel caso di Vesperia è proprio il titolo di questo paragrafo. I temi cambiano, sì, ma il gameplay resta sempre quello di un (action) RPG.
Scordatevi dunque turni e mosse ragionate: Tales of Vesperia non ha paura di essere marcatamente action e di offrire dei combattimenti fortemente movimentati, con il sistema del cosiddetto “Linear Motion Battle System”.

Tales of Vesperia
Inizialmente il sistema di combattimento potrà spaventarvi, ma una volta presa la mano diventa molto divertente!

Una volta entrati in contatto con un nemico in fase di esplorazione, infatti, si passerà alla schermata di battaglia, dove i nostri 4 personaggi attivi si ritroveranno a scontrarsi in tempo reale contro dei nemici. A noi giocatori spetterà controllare un’unità, lasciando gli altri 3 alla CPU, e cercare di sconfiggere gli avversari.
Normalmente, il nostro personaggio mirerà automaticamente a un nemico, e ci sarà possibile muoverci lungo una retta orizzontale immaginaria che colleghi entrambi. Tenendo premuto ZL, però, sarà possibile anche muoversi liberamente lungo l’arena di combattimento.
Le mosse eseguibili sono principalmente divisibili in due tipi: gli attacchi normali e le arti. Se i primi sono dei semplici colpi con l’arma equipaggiata, direzionabili eventualmente anche in alto e in basso, le seconde possono essere molto più variegate a seconda del tipo e del personaggio. Si tratta in pratica di mosse speciali, eseguibili immediatamente, o di magie, che invece richiederanno un tempo di carica variabile in base alla potenza della stessa.

Ridotto all’osso, il sistema di combattimento di Vesperia è dunque molto semplice. Usare Arti consuma PT, ripristinabili eseguendo degli attacchi normali: per questo, una strategia molto semplice e insieme efficace consiste proprio nell’alternare questi due tipi di mosse in modo da non consumare mai interamente i PT e insieme infliggere numerosi danni ai nemici.
All’atto pratico, però, il gameplay del gioco è davvero ricco di profondità, e ciò si deve principalmente alla possibilità di scegliere tra ben nove personaggi diversi quello da utilizzare principalmente. Ognuno di essi, infatti, presenta moveset e caratteristiche completamente diversi. Yuri è un rapido spadaccino, in grado di eseguire numerose combo e infliggere molti danni, ma non è in grado di usare la magia. Estelle, al contrario, è pressoché incapace di combattere corpo a corpo, ma è in grado di usare le magie curative migliori del gioco, nonché alcune offensive. Repede è molto agile e dotato di arti particolari di supporto, ma essendo a quattro zampe fatica a colpire i nemici volanti, mentre Raven, grazie al suo arco e alle sue arti, è uno dei personaggi più versatili.

Tales of Vesperia
In questa versione sarà possibile giocare anche nei panni di Patty e Flynn!

Sta al giocatore, dunque, scegliere il personaggio che più si adatti al suo modo di giocare, imparare a sfruttarne i punti di forza e scegliere altri tre compagni adatti a coprirne i punti di debolezza. Questo è sicuramente molto divertente e stimolante, in quanto potenzialmente l’avventura di ogni giocatore può risultare diversa da quella degli altri, senza contare quanto questo influisca sulla rigiocabilità del titolo.
Tuttavia, questa scelta purtroppo funziona spesso solo sulla carta, principalmente per due motivi.
Prima di tutto, la CPU che controlla gli altri membri del party spesso non agisce in maniera ottimale, rendendo difficile affidarsi completamente a essa. In particolare, chi decidesse di giocare nei panni di un mago dovrà prepararsi a numerosi combattimenti persi perché nessuno era venuto a proteggerlo durante l’immobilità forzata richiesta dal tempo di carica dell’incantesimo. Certo, esiste un menù apposito per dare ordini e determinare la strategia della CPU, ma esso non sempre basta a risolvere questi problemi.
Secondariamente, come abbiamo detto prima, nel corso della storia molto raramente avremo a disposizione tutti i personaggi giocabili, dato che molti tendono ad andare e venire a seconda delle circostanze. Di conseguenza, abbonderanno le occasioni in cui il proprio “main” verrà a mancare. Per questo, è sempre conveniente imparare a usare Yuri, oltre al personaggio prescelto.

Questo problema, fortunatamente, non sarà eccessivamente grave però per chi tra voi si trovi ad avere amici o parenti con cui condividere la propria avventura (e il proprio Switch). Tales of Vesperia, come molti altri capitoli della serie, infatti, permette a fino a 4 giocatori di combattere contemporaneamente, controllando ognuno uno dei 4 personaggi del party attivo. Già solo in coppia la differenza salta subito all’occhio: ad esempio, se il primo giocatore può usare Estelle e concentrarsi sul tenere ben curati i vari combattenti, il secondo, nei panni di Yuri, potrà fare in modo di proteggerlo, evitando che le sue magie vengano interrotte di continuo.
Ovviamente non sempre sarà facile trovare un partner che ci accompagni per così tante ore di gioco, però ne vale davvero la pena, in quanto rende l’esperienza più fluida, nonché molto divertente.

Un mondo in espansione

Come nella trama, anche nel gameplay Tales of Vesperia si presenta come un titolo in espansione continua. Anche dopo ore di gioco, infatti, scopriremo di non aver ancora sbloccato ogni possibilità che il prodotto ci offre. Ad esempio, alcune meccaniche come l’Oltre Limite o le Arti Esplosive verranno rese disponibili solo col tempo, creando appunto un senso di scoperta graduale, andando inoltre a impedire che il gioco inizi ad apparire come troppo “immobile” e ripetitivo.

Tales of Vesperia
A un certo punto sarà possibile perfino utilizzare delle Arti Mistiche, con tanto di cut-in!

Questa possibilità è invece ben più concreta nell’esplorazione, per lo più molto semplice e poco degna di nota. Sia gli spostamenti sulla mappa del mondo che all’interno dei dungeon stessi non sono interessanti, ma piuttosto fini a se stessi. La maggior parte delle aree che esploreremo presenteranno giusto alcuni bivi e, molto raramente, dei semplici puzzle, ma quasi mai brilleranno per un level design particolarmente ben congegnato. Fortunatamente non ci sono incontri casuali a rendere il tutto più tedioso, ma nel contempo i nemici tendono a essere molteplici e piuttosto aggressivi, quindi ci troveremo a combattere molto spesso.

La stessa mappa del mondo non è sempre intuitivissima, e anzi, in diverse occasioni mi sono trovato a chiedermi dove dovessi andare. Non sempre il gioco rende chiaro dove recarsi per proseguire con la trama, e la mancanza di un qualche tipo di puntatore, normalmente trascurabile, qua un po’ si fa sentire. Nulla comunque che non sia possibile risolvere con un po’ di pazienza e qualche tentativo, intendiamoci, ma considerata l’assenza di uno spostamento rapido fino a fasi avanzate di gioco avrebbe fatto comodo.

Tales of Vesperia
Nei momenti salienti ci saranno anche delle scene animate, per narrare al meglio gli eventi.

Un po’ più problematica è però la gestione dei sottoeventi, soprattutto per chi non è già abituato alla serie. Durante l’intera storia, infatti, ci sarà tutta una serie di eventi secondari che sarà possibile vedere andando nel posto giusto, al momento giusto. Alcuni di essi non donano alcun beneficio effettivo, mentre altri possono portare a ottenere anche armi e arti molto potenti, ma in generale un po’ tutti donano maggiore approfondimento ai personaggi e alla complessa lore del gioco. Insomma, sarebbe un vero peccato perderseli… peccato che sarà quello che quasi sicuramente succederà, qualora decidiate di giocare a Vesperia senza alcuna guida.

La maggior parte di essi, infatti, non è segnalata da alcun dialogo o indizio, per cui l’unico modo per scoprirli sarebbe rivisitare ogni area del gioco dopo ogni avanzamento con la trama… e probabilmente nemmeno basterebbe! Capisco bene che una scelta del genere sia volta soprattutto a donare realismo a Terca Lumireis, che risulta così un mondo vivo, in cui i personaggi continuano le loro vite anche quando non li vediamo e in cui il caso e gli incontri (apparentemente) fortuiti possono aspettarci in ogni momento. Tuttavia, nel contempo è davvero frustrante perdersi interi blocchi di eventi e potenti armi. Fortunatamente le numerose guide online aiutano a risolvere il problema, ma sarebbe apprezzabile che in futuro si trovasse una soluzione migliore e “ufficiale”.

Definitiva? Non proprio.

Nel complesso, Tales of Vesperia: Definitive Edition si presenta senza dubbio come un prodotto molto interessante, imprescindibile per i fan della serie desiderosi di conoscere appieno il capitolo più popolare della saga, ma anche adatto ai fan degli RPG in generale, specie se desiderosi di sperimentare un gameplay molto più action di quello di altri titoli del genere.

Tales of Vesperia
Se proverete a cucinare un piatto subito dopo averne preparato un altro, ecco il messaggio che comparirà. Forse era un “The party is full”?

Tuttavia, è bene precisare che da un punto di vista prettamente tecnico si sarebbe potuto fare di più. Il gioco dimostra un po’ i suoi anni e, pur rimanendo comunque perfettamente godibile, è ad esempio facile accorgersi che né il comparto artistico né quello musicale tendono a essere particolarmente memorabili.
A peggiorare il tutto c’è una localizzazione italiana a tratti davvero pessima. In più di un’occasione appare evidente che ai traduttori sia stato fornito semplicemente il testo da tradurre, senza la minima indicazione contestuale. Continua inoltre il trend tutto italiano di inserire termini latini un po’ ovunque (Brave Vesperia diventa così Ardor Vesperia), che non può che farmi pensare al caso di Xenoblade Chronicles 2.

Se questi problemi però non vi spaventano (e sarebbe giusto così), allora non posso fare altro che consigliarvi di lanciarvi nell’avventura di Yuri e i suoi amici nel mondo di Terca Lumireis. D’altra parte, un meme è nato e morto per colpa di questo gioco, non può che valerne la pena!

DEFINITIVO/10

  • Uno degli RPG più popolari e richiesti in Occidente, finalmente disponibile.
  • Trama e personaggi sapientemente scritti.
  • Gameplay molto attivo, benché profondo.
  • I molti personaggi giocabili e le meccaniche sbloccate gradualmente tengono sempre alto l’interesse.
  • Uno dei pochi JRPG a presentare un multiplayer cooperativo molto valido.
  • La storia a tratti è lenta e quasi dispersiva.
  • La CPU non sempre funziona benissimo.
  • Tecnicamente mediocre.
  • La localizzazione italiana lascia molto a desiderare.
Che siate già fan della serie o meno, che abbiate già giocato all’originale o meno, Tales of Vesperia: Definitive Edition è un ottimo modo di inaugurare il 2019 su Switch.

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Traduttore di professione, esperto di narrativa e appassionato di entrambe le cose. Colpevole di aver pensato più volte “gioco per la trama”. Interessato principalmente a RPG e Visual Novel, perde troppo tempo al giorno a parlare di Fire Emblem sulla sua pagina, quindi, come se non bastasse, si è messo pure a scrivere per Nintendoomed.
Lo trovate anche su Facebook e su Twitter.

Autore: Luca "Lucas" Oberti

Traduttore di professione, esperto di narrativa e appassionato di entrambe le cose. Colpevole di aver pensato più volte "gioco per la trama". Interessato principalmente a RPG e Visual Novel, perde troppo tempo al giorno a parlare di Fire Emblem sulla sua pagina, quindi, come se non bastasse, si è messo pure a scrivere per Nintendoomed. Lo trovate anche su Facebook e su Twitter.