Come una svista in una vecchia versione di Donkey Kong 64 ispirò Shigeru Miyamoto

1 min.
10.12.2019
Notizie


Donkey Kong 64, come tutti i giochi che si rispettino, ha avuto il suo lungo periodo di sviluppo. Durante questa fase, moltissime cose vengono man mano modificate, rimosse e aggiunte. E alcune di queste sono proprio strane!

Infatti, in una versione ancora non completa del gioco, il nostro amato scimmione protagonista portava un fucile. Non un fucile di cocco o simili, un vero e proprio arnese mortale di metallo.

Il direttore artistico di Donkey Kong 64 George Andreas ci racconta la reazione di Shigeru Miyamoto quando visitò gli studi RARE:

Miyamoto-san, Iwata-san e Howard Lincoln – allora presidente di Nintendo America – vennero nel nuovo studio. Avviammo il gioco, guardarono il rap e poi iniziai a correre in giro nei panni di DK. Mi dondolai su alcune liane, collezionai banane e cominciarono a sorridere. Poi premetti il pulsante per tirar fuori il fucile. Non era un fucile con diverse texture come vi potreste aspettare ma un fucile realistico con pallottole che volavano e con effetti sonori agghiaccianti. Ti abitui così tanto durante lo sviluppo dei giochi, anche se si trattano di placeholder, che mi dimenticai completamente che era lì dentro. Stavo sparando ai castori, mi voltai e vidi questa espressione di orrore sulla faccia di Miyamoto! Poi sorrise e, prendendo un foglio e una matita, disegnò una pistola di cocco davanti a noi. Aveva delle foglie sopra e me la consegnò. La guardai attentamente ed esclamai: “Oh sì, figo, la metteremo nel gioco” e fu così che nacque la pistola di cocco.

Ogni tanto dagli errori posso nascere delle idee brillanti e Miyamoto con il suo genio creativo ne è un esempio. Una storia affascinante quanto esilarante!

Fonte: GoNintendo

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