27 ottobre 2018 • Notizia

Gli sviluppatori di Mario Kart 64 svelano interessanti dettagli sul titolo

Mario Kart 64: uno dei capitoli più apprezzati della saga e sicuramente uno dei titoli del pantheon del Nintendo 64, ma che cosa ancora non sappiamo su di lui?

Molte cose, a quanto pare, ma per ancora poco: all’epoca della sua uscita, infatti, in Giappone il gioco era venduto assieme ad una guida con all’interno delle interviste agli sviluppatori, le quali sono state finalmente tradotte in inglese da Shumpalations e sono trovabili qui.

NintendoEverything si è dunque occupata di selezionare alcuni passaggi interessanti, che gettano nuova luce su alcune caratteristiche del titolo, e che noi oggi avremo il piacere di riportarvi. Iniziamo dalle parole del direttore Hideki Konno, riguardanti la storia del celebre “mini-turbo”:

(…) Però, lasciare il gameplay così com’era sarebbe risultato noioso, poiché era nostro intento che non risultasse piatto. Dunque abbiamo implementato varie meccaniche, come i mini-turbo. I mini-turbo, all’inizio, erano una meccanica nascosta, e tra l’altro il fumo non cambiava colore usandoli. Con la loro aggiunta, gli sviluppatori erano soddisfatti e si divertivano giocando al titolo. Ma, come dire, volevamo comunque dare ai giocatori una ricompensa nel caso avessero gareggiato bene, dunque abbiamo fatto in modo che il fumo diventasse rosso, così da dare un senso di velocità, e che la meccanica fosse spiegata nel manuale di gioco.

Non solo, ma Konno parla anche di una modalità scartata in cui si sarebbe potuto gareggiare senza alcuno strumento:

In effetti, in origine il titolo comprendeva anche una modalità “senza oggetti”. Era il nostro modo per far piacere il gioco anche ai fan di F-Zero, che pensavano agli oggetti come una distrazione durante le corse. Permetteva gare più serie, in cui anche una frazione di secondo contava e tutti i giocatori erano ammucchiati assieme durante l’ultimo giro. Purtroppo però, la maggior parte di chi provò la demo del gioco, non toccò la modalità, per cui la scartammo. In un gioco di corse tradizionale sarebbe stata aggiunta ad occhi chiusi, ma Mario Kart senza oggetti sembrava decisamente scialbo. E così l’abbiamo tagliata. Immagino che per chi ha intenzione di gareggiare più seriamente c’è sempre la modalità “prova a tempo”. Ora si può anche salvare i propri tempi migliori nel Controller Pak, quindi mi farebbe piacere se i giocatori provassero un nuovo senso di sfida in questa modalità.

Infine, il direttore grafico Tadashi Sugiyama parla di alcuni circuiti che sono stati scartati durante lo sviluppo:

Ci sono anche stati dei circuiti che abbiamo dovuto scartare. Uno era un grande parcheggio su più piani, attorno al quale si sarebbe corso salendo di piano in piano. All’inizio pensavamo fosse una bella idea, un bel circuito realistico che sarebbe consistito in una sorta di curva continua, quasi in grado di far venite la cinetosi ai giocatori. Realizzammo anche un bel tracciato cittadino, con un castello e un laghetto, e il giocatori avrebbero dovuto correre attorno a tutte le varie costruzioni. Purtroppo però, era un circuito davvero grande, e ci voleva troppo tempo per attraversarlo. Quindi ci siamo sbarazzati anche di lui.

Fonte: NintendoEverything


Studente liceale amante delle arti canoniche tanto quanto del medium videoludico, ha deciso di unire assieme le due cose e dare la sua personalissima lettura al mondo dei videogiochi: non che ci si aspettasse diversamente da qualcuno che fa discorsi filosofici sulla trama di Drawn to Life 2. Quando non scrive, disegna, e quando non disegna è probabile che stia giocando a qualche RPG di bassa qualità per poi scriverci e/o disegnarci a riguardo, ovviamente.

Lo trovate su Facebook e YouTube.

Autore: Luigi "Enpitsu" Riccio

Studente liceale amante delle arti canoniche tanto quanto del medium videoludico, ha deciso di unire assieme le due cose e dare la sua personalissima lettura al mondo dei videogiochi: non che ci si aspettasse diversamente da qualcuno che fa discorsi filosofici sulla trama di Drawn to Life 2. Quando non scrive, disegna, e quando non disegna è probabile che stia giocando a qualche RPG di bassa qualità per poi scriverci e/o disegnarci a riguardo, ovviamente. Lo trovate su Facebook e YouTube.