3 Gennaio 2019 • Recensione

Super Smash Bros. Ultimate (Nintendo Switch) – RECENSIONE [Parte 2/2]

Qualche giorno fa è stata pubblicata la prima parte della recensione di Super Smash Bros. Ultimate, scritta dal mio collega Phoenny e dedicata principalmente al lato multigiocatore del nuovissimo picchiaduro crossover di Nintendo. La mole di contenuto in questo gioco era talmente grande che abbiamo deciso di fare una divisione in due parti. Nonostante apprezzi giocare con più persone, sono soprattutto interessato al single player, aspetto di Smash sul quale ho posto quasi tutta la mia attenzione da quando l’ho inserito nella console. A convincermi che mi sarei divertito è stato proprio quell’annuncio nel direct di novembre, la modalità storia “La stella della speranza”. È proprio da qui che voglio partire.

La speranza (Kirby) è l’ultima a morire

Il filmato iniziale della modalità storia inizia in medias res: il cast di Smash, ormai così grande da formare quasi un esercito, sta per affrontare un enorme stormo di Master Hand, guidate da Kiaran. Tuttavia, i nostri eroi vengono presto sopraffatti dagli attacchi dell’entità di luce, e il mondo intero viene conquistato. L’unico superstite alla catastrofe è Kirby, perché ha un power level troppo alto per essere sconfitto così facilmente. Quando finalmente prendiamo il controllo della pallina rosa, ci ritroviamo in una mappa quasi completamente coperta da nuvole. Tutti gli altri lottatori sono stati catturati e trasformati in trofei, mentre i personaggi non giocabili non sono riusciti a mantenere la propria forma e sono stati ridotti a Spiriti. Sono proprio questi Spiriti la chiave della modalità: Kiaran li ha costretti a prendere il controllo di diverse copie dei combattenti imprigionati, e noi per liberarli dovremo sconfiggerli in battaglie con condizioni più o meno particolari. Per ora, la storia si ferma qui. Sta a noi muoverci in questo mondo in rovina e fare del nostro meglio per salvarlo, districandoci tra dungeon e ostacoli di vario tipo. Ci sono tre modalità di difficoltà diverse, ed è possibile cambiarla in qualunque momento. Personalmente, sono dovuto scendere a quella più bassa per non provare continua frustrazione. Spero che chiunque inizi con Ultimate riesca ad abituarsi se non vuole fare la mia stessa fine.

Super Smash Bros. Ultimate Stella Speranza
La mappa della Stella della speranza è incredibilmente ampia. Attenzione a non perdervi qualche personaggio per strada!

E con il tuo Spirito

Man mano che ci muoviamo da una battaglia all’altra, la visione della mappa si fa via via più chiara, e poco a poco riusciremo a liberare i nostri compagni (tra l’altro, è uno dei modi per sbloccare i personaggi nel resto del gioco). Gli Spiriti ottenuti possono essere potenziati ed equipaggiati per aumentare i nostri parametri o garantirci bonus o immunità particolari. Creare la squadra più adatta alla situazione e al nostro stile di gioco sarà vitale per vincere le sfide, che si fanno via via sempre più complesse. Potremmo aver bisogno di un’immunità ai venti impetuosi, oppure di iniziare con una medaglia Franklin per respingere il fuoco nemico. Inoltre, c’è anche un sistema in stile morra cinese che garantisce un vantaggio contro l’avversario in base al tipo di Spirito che equipaggiamo: Attacco vince su Presa, che batte la Difesa, che ha la meglio sull’Attacco. Ci sono anche gli spiriti neutri, che non sono affetti da tale triangolo. C’è molto altro sul funzionamento di questi aiutanti in battaglia, ma non voglio indugiare ulteriormente in proposito. Gli Spiriti dovrebbero andare a sostituire i trofei, e sono decisamente di più (oltre i 1000). Infatti, sebbene siano il fulcro della modalità storia, sono ottenibili anche in tutte le altre, tra cui nell’apposito Tabellone degli Spiriti, dove possiamo affrontare sfide simili a quelle dell’avventura. Presto scopriremo però che i nostri amici in 2D sono molto più simili agli adesivi di Brawl: ottenerne uno ci mostra giusto il personaggio nell’artwork ufficiale e il gioco di provenienza. Basti vedere quelli dei titoli un po’ più vecchiotti per capire che non sono poi così belli come un modello 3D inedito di un trofeo, il quale dava anche una breve descrizione del soggetto, che poteva incuriosire chi la leggeva a saperne di più recuperando il gioco di provenienza. Però ehi, almeno sono tanti!

Super Smash Bros. Ultimate
Gli Spiriti hanno una rarità che va da 1 a 4 stelle. Ovviamente, più sono rari, più sono forti. Che bello quel Sigurd.

“Ma cos’è questo, un episodio crossover?”

Per quanto riguarda la Stella della speranza, tuttavia, ha deluso le mie aspettative, anche se magari sono state sbagliate. Sostanzialmente mi aspettavo una storia sviluppata un po’ meglio, più filmati e soprattutto più interazione tra i personaggi. Ok, mi aspettavo un altro Emissario del Subspazio, l’ho detto. Ai miei occhi la Stella della speranza più che una modalità storia era… una versione glorificata degli Eventi. Non c’era effettivamente bisogno di una trama particolarmente complessa, perché mi sarebbe bastato avere degli scambi che potrei vedere solo in Smash, come Pikachu e Samus o Diddy Kong e Fox. Dato anche come funzionano gli Spiriti, l’unica cosa da cui posso trarre divertimento nelle loro battaglie è capire le citazioni nascoste dietro le condizioni speciali delle lotte. Tutto questo non vuol dire assolutamente che non mi sia divertito, anzi, ho ancora tanto da fare per considerare completata questa avventura. Semplicemente, non la considero perfetta, e non è quello che avrei personalmente voluto da tale modalità.

Super Smash Bros. Ultimate
Nella mappa è possibile trovare vari edifici, come la palestra o dei dojo, in cui lasciare gli Spiriti per allenarli o fargli svolgere certe attività.

Andiamo sul classico

La novità più grande di Super Smash Bros. Ultimate dal punto di vista del giocatore singolo è La stella della speranza, ma ovviamente ci sono alcune modalità che conosciamo già (così come ce ne sono altre malamente tagliate). Prima fra tutte è la Modalità Classica, che mantiene la difficoltà a intensità da 1,0 a 9,9, proprio come nel precedente Smash e nel nostro spin-off preferito, Kid Icarus: Uprising. L’intensità iniziale potrà essere impostata da 1,0 a 5,0, e poi varierà col proseguire delle lotte in base alla nostra performance. Questa volta le sfide non saranno casuali, ma ogni personaggio avrà un percorso preimpostato “a tema”. Per esempio, Pikachu affronterà soltanto altri Pokémon, mentre gli incontri di Ryu si svolgono tutti in modalità Energia. È un’idea molto carina, anche se non tutti i percorsi sono molto ispirati, ma dato il numero dei personaggi giocabili è normale che capiti. Come ulteriore prova che dovrebbero sostituire i trofei, gli spiriti dei personaggi utilizzati saranno la ricompensa per aver completato la modalità Classica. Per quanto riguarda il resto, a essere sopravvissute sono state solo la Mischia contro 100, la Mischia Spietata e la Mischia All-Star. Quest’ultima è una versione modificata della vecchia Modalità All-Star: essendoci così tanti personaggi, si è pensato di renderla più simile alle Mischie Multiple. Non ci sono, poi, tutti i vari “mini-giochi” come la Gara di Home-Run o Bersagli Smash. Onestamente non ne sento la mancanza, perché ne ho fatto uso soltanto per sbloccare i rispettivi obiettivi nella Vetrina, però almeno personalmente non sono riuscito a trovare un modo per ottenere monete facilmente, che servono per comprare i collezionabili al negozio come i Costumi Mii o le musiche.

So much to do, so much to see (più o meno)

Dal punto di vista di un giocatore singolo, Super Smash Bros. Ultimate offre sicuramente tanto contenuto e tante ore di gioco. Ed è un sacco di roba bella, per carità! Però… mi è sembrato che non ci sia così tanto quanto nei giochi precedenti. Come ho spiegato già prima, gli Spiriti sono molti da collezionare, ma non danno la stessa soddisfazione o interesse dei trofei. Ci sono anche le musiche e i Costumi Mii come collezionabili, così come i personaggi stessi da sbloccare, ma si tratta soprattutto di cose ottenibili tornando al negozio ogni tanto, eccezion fatta per quelli “bloccati” dietro missioni della Vetrina. Quest’ultima è stata rinnovata e divisa in più categorie, e di sfide da affrontare ce ne sono (tra cui ovviamente quelle più difficili, che non permettono di usare i martelli dorati per saltarle). Ho effettivamente sentito la mancanza dell’Editor Scenari, soprattutto perché con tutte queste musiche avrei apprezzato tanto poter creare scenari personalizzati… però, le playlist sono state un’aggiunta molto carina che sfrutterò di certo (dopo aver ottenuto tutte le tracce, forse).

SMASH È SMASH/10

  • La Stella della speranza di suo è molto longeva e capace di intrattenere.
  • La Modalità Classica raggiunge probabilmente la sua migliore versione finora.
  • Tra la Vetrina e i collezionabili da trovare, la sfida non manca mai.
  • Gli Spiriti non sostituiscono i trofei come dovrebbero.
  • La Stella della speranza forse si focalizza troppo poco sui personaggi e la trama.
Super Smash Bros. Ultimate per me non è il gioco per Switch dell’anno, ma è assolutamente un must da avere nella propria libreria di giochi. Smash continua a essere unico nel suo genere come picchiaduro crossover, ormai non solo Nintendo. Che vogliate giocare da soli o in compagnia, prendetelo e non ve ne pentirete.

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Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all’arena dei mostri per ottenere la spada Falcon.
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

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