9 Novembre 2019 • Recensione

Super Monkey Ball: Banana Blitz HD – Nintendo Switch (RECENSIONE)

Nintendoomed loves banana

Tra gli svariati brand videoludici di SEGA sicuramente Super Monkey Ball è una delle serie che viene ricordata con più affetto dai fan Nintendo, merito della moltitudine di titoli che hanno accompagnato le console della grande N. Ideato da Toshihiro Nagoshi (lo stesso figurino dietro la serie Yakuza), il primo titolo di AiAi e compagnia uscì nelle sale giochi giapponesi nel lontano 25 Aprile 2001 col semplice nome di Monkey Ball. Nei mesi successivi all’uscita del cabinato il gioco ricevette una conversione con migliorie e aggiunte su Nintendo GameCube dal ben più altisonante titolo di Super Monkey Ball. Come raccontato dal suo creatore, il gioco all’inizio non riscontrò il successo desiderato in madre patria ma, per sua fortuna, lo ottenne in Occidente, decretando le scimmiette di SEGA come alcune tra le figure più importanti per l’azienda da quel momento in poi. Dopo un breve periodo di pausa, la casa di Sonic ha deciso di riportare alla ribalta i suoi mangiabanane con una riproposizione di Super Monkey Ball: Banana Blitz, titolo uscito nel 2006 per accompagnare il lancio di Nintendo Wii.

UNA REMASTERED (QUASI) INDESIDERATA

Fin dal primo annuncio l’idea di rimasterizzare il capitolo Wii ha lasciato confusi i fan della serie, i quali richiedevano un ritorno delle prime due avventure per GameCube. Io stesso, seppur ricordo affettuosamente il titolo come il mio primo gioco per Wii, ero rimasto un po’ stranito, domandomi se questa scelta fosse stata una conseguenza del non poter ripubblicare i capitoli originali. Cospirazioni a parte, è innegabile che l’originale Banana Blitz è stato uno dei giochi più di successo della serie, vendendo tantissime copie in tutto il globo. In aggiunta, SEGA ha rivelato di non essersi limitata esclusivamente a ripubblicare blandamente il titolo sulle console moderne, promettendo dei miglioramenti (e cambiamenti)  nella presentazione, nel level design e nelle modalità, allo scopo di rifinire le parti più rognose della produzione originale.

Comparazione grafica.
Rispetto al modello originale, AiAi sembra essersi fatto una lampada per l’occasione.

Ben presto ci si rende conto della veridicità di queste promesse. Avviando il gioco si scorge il logo di Unity, il quale conferma che l’intera esperienza sia stata ricostruita da zero, sfruttando il suddetto motore grafico come base. La presentazione è stata completamente rivista, sostituendo le svariate fantasie presenti negli HUD e menù con un nuovo stile più moderno, il quale abbandona le linee morbide e colori tenui originali per tratti angolosi e tonalità più sature. Anche la musica è stata aggiornata, sostituendo gran parte delle melodie della colonna sonora presente su Wii con dei nuovi brani. Personalmente non ho apprezzato il cambiamento al sonoro, seppur le nuove musiche siano (in parte) dei buoni remix dei primi due Super Monkey Ball e di Super Monkey Ball 3D, alcune non accompagnano bene i livelli dove figurano, risultando fuori posto. La grafica di gioco è stata migliorata. Oltre al prevedibile aumento di risoluzione delle texture, il rapporto d’immagine è stato finalmente riadattato correttamente ai 16:9. Con Super Monkey Ball: Banana Blitz HD sembra che SEGA sia interessata a dare una nuova identità ad AiAi e compagnia, abbandonando i temi più scanzonati e giocosi dei titoli precedenti.

Menù principale.
C’è da dire che i nuovi menù sono una pura gioia per gli occhi.

ROTOLATE SALTELLANTI

Il motivo per cui Super Monkey Ball: Banana Blitz viene ricordato con un filo di scetticismo è stata l’introduzione dei controlli di movimento (dovevano sfruttare il telecomando Wii dopotutto), del salto e dei boss. È facile intuire perché l’uso del telecomando abbia dato più di un problema ai fan della serie, portando SEGA a reintrodurre i ben più affidabili controlli tradizionali in questa ripubblicazione, ma per spiegare le magagne causate dal salto e dai boss è necessario definire per bene come funziona il gameplay di Super Monkey Ball. Le avventure delle scimiette di SEGA si possono riassumere come un riadattamento videoludico dei classici mini flipper da bar, dove bisognerà far arrivare una pallina alla fine di un dato percorso senza farla cadere fuori pista, inclinando l’intero tavolo da gioco per muoverla. Aggiungete delle adorabili scimmiette all’interno della pallina, un sacco di banane da raccogliere per punti e vite extra, un timer e dei percorsi sempre più articolati, dove viene premiata l’esporazione e il raggiungere strade alternative più difficili, ed ecco Super Monkey Ball. È subito chiaro come l’intera esperienza di gioco sia basata sul rapporto tra l’utente e la pallina, dove il completamento di ogni livello è dettato dal saper giostrare la velocità di essa in relazione ai vari ostacoli sparsi nel percorso.

Opzione "Guarda scenario".
Sarebbe stato meglio avere una minimappa, ma è comunque apprezzato il poter vedere l’intero livello dal menù di pausa.

Per svecchiare la formula il team ha introdotto il salto come nuova mossa. Premendo l’apposito pulsante sarà possibile far balzare la propria scimmietta, così da superare più facilmente le varie piattaforme, col rischio di dover prevedere dove si atterrerà. Su carta questa nuova meccanica sembra integrarsi molto bene con la formula di base, ma dopo aver comparato i livelli di Super Monkey Ball: Banana Blitz con il capitolo originale è facile notare come la presenza di essa abbia causato una maggior linearizzazione dei percorsi. Il salto rende completamente inutile il dover ottenere velocità per superare gli ostacoli, potendo raggiungere pure le rampe più ripide con pochi balzi. La mancanza di dover sfruttare il proprio moto ha comportato una semplificazione dei percorsi, i quali abbandonano la complessità del capitolo originale per del platforming impreciso. Ogni livello di Banana Blitz si struttura come un percorso lineare, dove l’unico segno di difficoltà è sancito da piattaforme sottilissime da superare saltando o saltandoci sopra. A causa della telecamera posta fissa davanti al protagonista, necessaria a simulare come il percoso si inclini quando ci muoviamo, diventa difficile giostrarsi tra un salto e l’altro, portando a morti ingiuste sopratutto nelle ultime fasi di gioco.

Livello con piattaforme sottili
Non guardare giù, non guardare giù.

Trattando l’argomento boss, purtroppo il risultato è deludende. Alla fine di ognuno degli otto mondi principali ci toccherà sfidare un avversario. Il tutto si limiterà (ad eccezione di due percorsi a ostacoli) a un’area circolare dove bisognerà aspettare che l’antagonista riveli il suo punto debole, colpirlo, e ripetere il ciclo finchè non viene sconfitto. Questi incontri li ho trovati facili e tediosi, domandandomi se fosse veramente necessario introdurre sfide del genere. Nonostante le lamentele, il level design presente non è tutto da buttare. Merito lo sforzo del team nel rivedere i livelli più rognosi del Banana Blitz originale. La difficoltà è (quasi) sempre ben calibrata, seppur risulta nettamente inferiore (e facile) se comparato ai capitoli passati.

Telecamera durante le sfide boss.
Durante i boss la telecamera può giocarvi brutti scherzi, causando morti ingiuste.

TRA MINIGIOCHI E MEDAGLIE

Una peculiarità di Super Monkey Ball è sempre stata la ricca quantità di modalità che vengono offerte al giocatore. Partiamo dal “Gioco Principale”, il quale ci permetterà di impersonare AiAi, MeeMee, Baby, GonGon o le nuove aggiunte Doctor e YanYan  nel tentativo di recuperare il casco di banane dorato, rubato dal perfido pirata Captain Crabuchin. La storia non è articolata come in Super Monkey Ball 2, servendo solo come pretesto iniziale per poi limitarsi al finale. Per completare i livelli sarà possibile scegliere in qualunque momento uno dei protagonisti, ciascuna scimmietta si distinguerà per velocità, potenza e capacità di salto. Superando un mondo di gioco otterremo una Medaglia completamento e, se riusciremo a finirlo senza mai usare l’opzione “Continua”, una Medaglia del campione. Con il collezionamento delle medaglie verremo premiati con costumi alternativi per i protagonisti e un nuovo personaggio segreto da sbloccare (è Sonic).

Sonic in un livello.
Gotta Go Fast.

“Corsa contro il tempo” ricorda vagamente la “Modo Normale” (sì, si chiama davvero così) di Super Monkey Ball, facendoci gareggiare in tre Piste, divise in Pista semplice, standard e per esperti. Si tratta di un’aggiunta carina, ma solo indirizzata a chi vuole assolutamente rigiocare gli stessi livelli della modalità principale tutti in un soffio. “Minigiochi” è di sicuro la modalità più compromessa in questa nuova edizione. Gli sviluppatori hanno ben pensato di tagliare le sfide più mediocri e odiate del Banana Blitz originale, passando da 40 a sole 10. Dei titoli rimasti l’unico che mi ha effettivamente intrattenuto è “Bersaglio Scimmie”, ma solo perché è una riproposizione (peggiore) del minigioco omonimo presente su Super Monkey Ball. Il resto dei minigiochi sono passatempi carini, ma abbastanza dimenticabili.

Minigioco "Bersagli Scimmie"
Atterrare in “Bersagli Scimmie” è difficile quanto nel primo Pilotwings.

Infine troviamo “Classifica online” e “Decathlon”. Entrambi sono semplici elenchi dove possiamo comparare i nostri record ottenuti nelle corse contro il tempo e minigiochi rispetto agli altri utenti.
Insomma, seppur troviamo più opzioni rispetto a prima, Super Monkey Ball: Banana Blitz HD rimane molto carente negli extra. Personalmente avrei preferito un ritorno della già citata”Modo Normale” di Super Monkey Ball, potendo provare i vari livelli di gioco e possibili nuove aggiunte con uno stampo più arcade.

BERTUCCE PORTATILI

In conclusione non c’è veramente nient’altro da dire. Il gioco è solido, la versione Switch gira perfetta, non subendo alcun calo di risoluzione e di framerate sia in fisso che in portatile. Purtroppo l’intera produzione soffre di essere un riadattamento, per quanto ben fatto, di un titolo poco più che mediocre, facendo chiedere a chi lo gioca perché SEGA abbia deciso di riesumare il brand proprio con Super Monkey Ball: Banana Blitz e non i capitoli per GameCube. Detto questo mi sento di consigliare Super Monkey Ball: Banana Blitz HD solamente a chi necessità assolutamente di avere AiAi e il resto della combriccola su Switch, stando attenti ad aspettarsi un titolo in grado di offrire solo qualche oretta di divertimento e poco più.

Intro "Modalità principale".

“FALL OUT”/10

  • Gameplay divertente…
  • Una riproposizione ben fatta.
  • …ma inferiore ai capitoli che l’hanno preceduto.
  • I boss.
Una riproposizione ben fatta di uno capitolo acerbo per una serie che merita molto di più. Consigliato solo ai fan che necessitano un Super Monkey Ball su Nintendo Switch a tutti i costi.
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RetroGamer incallito fin dall’infanzia, cresciuto sotto l’ala protettrice dei migliori platform dell’era 16-32bit. Massimo esperto della trilogia PS1 di Spyro, i suoi altri interessi comprendono i cartoni animati, fumetti e disegnare. Il suo compito su Nintendoomed è l’ardua gestione dei social, offrendo i migliori memini freschi sulla piazza, senza rinnegare al contempo la stesura qualche articolo quando necessario.
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Autore: Salvatore "Sal" Salerno

RetroGamer incallito fin dall'infanzia, cresciuto sotto l'ala protettrice dei migliori platform dell'era 16-32bit. Massimo esperto della trilogia PS1 di Spyro, i suoi altri interessi comprendono i cartoni animati, fumetti e disegnare. Il suo compito su Nintendoomed è l'ardua gestione dei social, offrendo i migliori memini freschi sulla piazza, senza rinnegare al contempo la stesura qualche articolo quando necessario. Lo trovate anche su Twitter e Instagram