12 Gennaio 2019 • Recensione

Super Mario Bros. Enciclopedia – RECENSIONE

La mia sfera d’azione recensitoria continua ad espandersi: dai giochi, ai film, alle torte… ma finora non avevo mai recensito un libro. E quale modo migliore per iniziare che la Super Mario Bros. Enciclopedia?

Pubblicata in Italia da Magazzini Salani, quest’enciclopedia si vanta di contenere tutto lo scibile sulla serie di Super Mario… eeeeeeeh, no.

Cosa non c’è

La prima cosa da sapere sulla Super Mario Bros. Enciclopedia è che, sebbene sia uscita in occidente quest’anno, è la riedizione di un volume uscito in Giappone nel 2015, in concomitanza con il 30° di Super Mario Bros. e l’uscita di Super Mario Maker. E il 2015 è l’anno a cui l’enciclopedia arriva. Che avrebbe senso se in questi tre anni non fosse successo niente, ma non so se vi siete accorti è tipo uscita una nuova console con un nuovo Mario 3D che probabilmente molti dei bambini a cui il libro è indirizzato conoscono. Se andiamo a vedere, per esempio, l’edizione francese, questi hanno specificato “1985-2015” e scritto sopra “I primi 30 anni”.

Bene, ora passiamo in rassegna cosa contiene l’enciclopedia di Super Mario Bros. Si apre con un’intervista a Takashi Tezuka che, se per caso avete qualche dubbio sul fatto che il libro fosse stato fatto per promuovere Super Mario Maker, mette tutto in chiaro parlando praticamente solo di quel gioco. Però contiene comunque delle curiosità interessanti. Sapevate che durante lo sviluppo di Mario Maker Tezuka aveva in casa dieci gatti? Ora dico subito a Flip di mandargli la tessera Nintendoomed Gold.

Se lo dici tu…

Dopodiché abbiamo un’altra marchetta fuori tempo massimo a Super Mario Maker, seguita da una pagina doppia che mostra i personaggi principali con i soliti artwork 2D che sono bellissimi ma non vedremo mai in un gioco, e poi inizia subito il succo della cosa.

Delle sezioni in cui si parla estensivamente dei 17 giochi della serie principale di Mario pubblicati in quei primi 30 anni. Esatto, niente spin-off, solo la roba importante. E quindi abbiamo Super Mario Bros., Super Mario Bros.: The Lost Levels, Super Mario Bros. 3, Super Mario Land, Super Mario World, Super Mario Bros. 2, Super Mario Land 2, Super Mario 64, Super Mario Sunshine, New Super Mario Bros., Super Mario Galaxy, New Super Mario Bros. Wii, Super Mario Galaxy 2, New Super Mario Bros. 2, Super Mario 3D Land, New Super Mario Bros. U e ultimo e anche meno importante Super Mario 3D World. Fiù. E il motivo di quest’ordine non proprio cronologico (SMB2 dopo World?) è che l’enciclopedia segue l’ordine di pubblicazione giapponese. Infatti anche i due SMB2 sono chiamati col loro nome giappo: Super Mario Bros. 2 e Super Mario USA.

Il buon vecchio Supa Mario Burazazu Surii. Me lo ricordo da quel film col bimbetto autistico.

Le schede di questi 17 giochi occupano, prevedibilmente, la stragrande maggioranza del libro (221 pagine delle 256 totali. Inserire teoria cospirazionista sul numero di valori possibili di un byte). Non si può dire che si siano risparmiati sui contenuti. Ogni gioco è diviso in quattro sezioni: un’introduzione, una descrizione di tutti i personaggi e tutti i nemici e tutti i power-up che appaiono in quel gioco, l’elenco e la breve descrizione di tutti i livelli e gli oggetti/ostacoli, e infine una parte contenente curiosità e notiziole varie. E non sono sempre le stesse curiosità che ormai sanno tutti tipo “In Super Mario Bros. puoi fare le vite infinite! Se premi L+R+A in NSMB puoi giocare con Luigi!” … Cioè ci sono anche quelle, ma anche altre più interessanti.

Non è neanche quel tipo di materiale che ignora completamente tutti i giochi non appartenenti alla serie principale, pur non trattandoli direttamente. Ogni tanto compaiono riferimenti ad altri giochi, pagine dedicate per esempio agli spin-off con protagonisti personaggi diversi da Mario, o ai giochi usciti prima di Super Mario Bros. La parte finale, poi è tutta dedicata a ogni singolo gioco dall’83 al 2015 che contenga anche la più piccola e minuscola menzione di Mario. Pure con una valutazione in stelline che rappresentano il grado di “Mariezza” di un gioco.

All your Mario games are belong to us

Insomma, pare una figata. Un sacco di informazioni su un sacco di giochi, con tutti i nemici e i livelli… cioè chissene se arriva solo fino a Super Mario Maker, va anche bene come enciclopedia dei primi 30 anni di Mario… no?

Forse questo è vero per l’edizione originale giapponese, ma la nostra versione è piagata da un’ombra inquietante: la traduzione. La traduzione italiana di quest’enciclopedia è, come posso dire, pessima.

E non mi riferisco solo all’utilizzo di nomi italiani da fonti non ufficiali, cioè anche quello è un problema, ma è solo sintomo di qualcosa di più grande: ovvero, ai traduttori non fregava niente. Avete presente quando giocate uno di quei giochi dei primi anni 2000 (che non fossero le avventure grafiche LucasArts) con traduzione italiana fatta male, che ogni volta che una frase aveva senso si gridava al miracolo? Ecco, quello, per tutto il libro. Un libro che dovrebbe essere un’enciclopedia.

Parliamo poi di tutte le traduzioni letterali da chissà che lingua, con i nomi dei livelli che nel 99% dei casi non rispecchiano quelli in-game, i nomi dei nemici o inventati o sbagliati. Esempio lampante, il Martelkoopa per tutta l’enciclopedia è chiamato Martellone Bros., che è il nome di un altro nemico!

Poi fa specie anche quanto questa edizione dipenda da quella giapponese. Che non fraintendetemi, va bene se gli screenshot dei giochi derivano dalla versione giapponese, ma anche la cronologia e i titoli sono quelli giapponesi, che con la roba pubblicata in Italia c’entrano ben poco. Non si sono neanche disturbati a sostituire la foto del Famicom con una del NES. Ma forse pretendo troppo, non so.

Ah e poi ‘sti screenshot giapponesi sono fatti con così tanta cura che, l’unica immagine dove non hanno lasciato la didascalia placeholder MANCA LA TRADUZIONE, ha in didascalia la traduzione del testo giapponese… in tedesco. Cari Magazzini Salani, chi ha permesso che un libro con così tanti errori andasse in stampa merita minimo una lavata di capo.

Immaginiamo questo tradotto magari da Nintendo Europa e non da un’agenzia a caso…

In conclusione, questa traduzione obbrobriosa può andare magari bene per uno a cui piace Mario di striscio… ma per un patito come me, che insieme agli altri della Mario Wiki aspettava quest’enciclopedia come una manna per i nomi italiani ufficiali è una grossa delusione. Lo stesso se vi aspettavate qualcosa ai livelli dei vari libroni dedicati a Zelda che sono usciti l’anno scorso.

Insomma, per farla breve. Quello che quest’enciclopedia era in origine, ovvero un libro in giapponese con nomi ufficiali e uscita nel 2015, vale benissimo i 30 euri a cui viene venduta (o l’equivalente in yen I guess). Ma quello che è arrivato a noi, uno spot a un gioco di tre anni fa per una console morta, tradotto con i piedi per non dire altro, può andare bene per tutti… tranne per i fan sfegatati di Mario a cui è apparentemente indirizzato.

Da questa recensione pare che la Super Mario Bros. Enciclopedia sia il male assoluto… no, non fraintendetemi, è solo la delusione da fanboy che parla. La consiglio comunque perché al di là della traduzione italiana è molto ben fatta, solo ecco, non aspettatevi il raccoglitore definitivo della conoscenza su Mario.

NONCICLOPEDIA/10

  • Ben impaginata ed esaustiva.
  • Colorata e adatta a tutte le età (nonostante le scritte in piccolo).
  • Un sacco di contenuti.
  • Edizione italiana pietosa che va ben oltre i nemici con i nomi sbagliati.
  • Aggiornata a tre anni fa.
  • Si definisce “ufficiale” ma è tutt’altro.
Quello che quest’enciclopedia era in origine, ovvero un libro in giapponese con nomi ufficiali e uscita nel 2015, vale benissimo i 30 euri a cui viene venduta (o l’equivalente in yen I guess). Ma quello che è arrivato a noi, uno spot a un gioco di tre anni fa per una console morta, tradotto con i piedi per non dire altro, può andare bene per tutti… tranne per i fan sfegatati di Mario a cui è apparentemente indirizzato.
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Studente twentysomething dell’Università di Padova, dopo un’infanzia a suon di PS1 e 2 si è redento passando a Wii, Wii U e Switch… e poi ri-redento prendendo anche una PS4, giusto per darsi l’aria da cosmopolita al di sopra delle console war. Passa il tempo fingendo di essere un membro produttivo della società ma in realtà gioca a videogiochi e occasionalmente scrive sugli stessi (bambini, non imitatelo).
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Michele "Comemichiamo" Mosena

Studente twentysomething dell'Università di Padova, dopo un'infanzia a suon di PS1 e 2 si è redento passando a Wii, Wii U e Switch... e poi ri-redento prendendo anche una PS4, giusto per darsi l'aria da cosmopolita al di sopra delle console war. Passa il tempo fingendo di essere un membro produttivo della società ma in realtà gioca a videogiochi e occasionalmente scrive sugli stessi (bambini, non imitatelo). Lo trovate su Facebook e Twitter.