18 Aprile 2019 • Notizia

Square Enix parla dell’approdo e della popolarità dei remaster di Final Fantasy su Switch

L’arrivo di Final Fantasy VII, IX, X, X-2 e XII è stato, bisogna dirlo, un evento epocale per tutti i fan nintendari dello storico brand di Square Enix: saranno dei semplici remaster, certamente, ma pur sempre remaster di titoli mai giunti su console Nintendo, oltre che di giochi apprezzatissimi da pubblico e critica.

Del loro approdo su Nintendo Switch, e della loro grande popolarità, ne ha però parlato anche il produttore esecutivo della serie, Shinji Hashimoto, ai microfoni di HollywoodReporter, in un’interessante dichiarazione che vi invitiamo caldamente a leggere:

“Vorrei dire che la serie di Final fantasy ha fatto un po’ da apripista, ma forse esagererei! Prendiamo Final Fantasy XII ad esempio: ha venduto più di un milione di copie! Certo, i giochi di oggi sono realizzati con tecnologie incredibili, ma in quelli di un tempo, anche le altre aziende mi capiranno, c’era una diversa e più intensa foga nella ricerca dei suoi creatori per creare il loro prodotto artistico, e persino l’approccio con cui i titoli venivano realizzati era diverso. La meticolosa attenzione verso ogni dettaglio è stata marchiata a fuoco nei cuori dei giocatori e della cultura videoludica del tempo ed è per questo che, ancora oggi, dopo decenni, non perdono il loro lustro e il loro status di eterni classici. I fantastici ricordi che ogni giocatore ha riguardo i titoli della saga di Final Fantasy  non ne sono che l’ulteriore prova. E anche se mi piacerebbe moltissimo realizzare per loro un nuovo Final Fantasy da giocare in questa generazione videoludica, per tutti coloro che apprezzano la saga dagli esordi e che ora hanno trenta o quarant’anni nessun nuovo titolo potrà mai rimpiazzare nei loro cuori quelli che provarono da adolescenti. Consci di questo, consideriamo i vecchi Final Fantasy come vere e proprie reliquie.”

E a proposito di remaster: molti pensano che quella di Final Fantasy IX su Switch altro non sia se non un porting della versione mobile. Ma sarà davvero il caso?

“In realtà no. Per cominciare abbiamo ricreato il gioco utilizzando Unity, ed utilizzando questa versione come base abbiamo poi realizzato le versioni mobile, Steam e Switch. Perciò, non è né un porting della versione mobile, né è basata su di essa: la versione Switch deriva dalla versione originaria creata con Unity. Certo, essendo stata rilasciata per prima la versione per cellulari un fraintendimento è naturale, ma semplicemente non è così. Inoltre, c’è da dire che questo non è il metodo che utilizziamo per ogni titolo: ogni gioco ha una storia di sviluppo a sé.”

Detto questo, non desideriamo altro che ritornare alle parole di prima:

“Nessun nuovo titolo potrà mai rimpiazzare nei loro cuori quelli che provarono da adolescenti. Consci di questo, consideriamo i vecchi Final Fantasy come vere e proprie reliquie.” : Parole semplicemente bellissime, con cui ci sentiamo di chiudere questa notizia senza aggiungere altri commenti.

Fonte: GoNintendo


Studente universitario amante delle arti canoniche tanto quanto del medium videoludico, ha deciso di unire assieme le due cose e dare la sua personalissima lettura al mondo dei videogiochi: non che ci si aspettasse diversamente da qualcuno che fa discorsi filosofici sulla trama di Drawn to Life 2. Quando non scrive, disegna, e quando non disegna è probabile che stia giocando a qualche RPG di bassa qualità per poi scriverci e/o disegnarci a riguardo, ovviamente.

Lo trovate su Facebook e YouTube.

Autore: Luigi "Enpitsu" Riccio

Studente universitario amante delle arti canoniche tanto quanto del medium videoludico, ha deciso di unire assieme le due cose e dare la sua personalissima lettura al mondo dei videogiochi: non che ci si aspettasse diversamente da qualcuno che fa discorsi filosofici sulla trama di Drawn to Life 2. Quando non scrive, disegna, e quando non disegna è probabile che stia giocando a qualche RPG di bassa qualità per poi scriverci e/o disegnarci a riguardo, ovviamente. Lo trovate su Facebook e YouTube.