6 settembre 2018 • Recensione

SNK Heroines: Tag Team Frenzy (Nintendo Switch) – RECENSIONE

SNK Heroines: Tag Team Frenzy è un gioco che se non fosse per una fortunata serie di circostanze non avrei mai preso.

SNK (abbreviazione di Shin Nihon Kikaku, ovvero “Nuovo progetto giapponese”) è un’azienda che ha avuto un ruolo importante nella storia dei videogiochi. Sua è la serie Metal Slug e la console Neo Geo, nonché vari giochi di lotta tra cui le serie Fatal Fury, The King of Fighters e Samurai Showdown (la cui versione riproposta per Nintendo Switch mi dicono essere una delle migliori in circolazione!) se non le avete mai sentite nominare, non preoccupatevi, nemmeno io conoscevo giochi di lotta oltre a Street Fighter, Tekken e Smash Bros.

La povera SNK andò in bancarotta nel 2000, ma risorse dalle ceneri tre anni dopo, e recentemente sembra aver voglia di un ritorno alle origini, con i tantissimi titoli e riproposizioni di serie passate.

E proprio da questa voglia di guardare al passato con uno sguardo nuovo nasce SNK Heroines: Tag Team Frenzy, che prende un’idea simile a quella di Smash “facciamo scontrare tutti i personaggi della nostra storica azienda” e ci aggiunge un twist “ma rendiamolo un gioco per fapponi!” Tra l’altro non è nemmeno la prima volta che SNK crea un gioco del genere: nel 2000 era già apparso sulla misconosciuta console Neo Geo Pocket Color SNK Gals’ Fighters, di cui questo Heroines è un seguito spirituale.

Un roster colorito

Insomma, immaginate un gioco come Smash ma che usa solo personaggi femminili procaci e trasforma il tutto in una simpatica parodia, con quello stile un po’ kawaii un po’ zozzone che va tanto di moda tra giapponesi e weeb. E per dimostrarvi che ho fatto i miei compiti, ecco tutti i personaggi del gioco e da dove provengono. Anzi facciamo una cosa divertente, per ogni personaggio segnerò prima il suo ruolo da stereotipo anime e poi la sua vera storia. Nota: So che presto saranno disponibili almeno due personaggi DLC, ma per questa recensione limitiamoci ai personaggi disponibili al lancio.

  • Athena: L’Idol – Apparsa per la prima volta nel sidescroller action Psycho Soldier, e in seguito nella serie King of Fighters.
  • Kula: L’obbligatoria “ragazza con tette piccole” – Debuttò come boss in The King of Fighters 2000, per poi unirsi ai lottatori giocabili nei capitoli successivi.
  • Mai: La ragazza thicc – Una dei personaggi più noti, se non la riconoscete è perché qui indossa quello strano bikini bovino (bovini?) invece del suo consueto kimono rosso. Appare per la prima volta in Fatal Fury e in seguito anche King of Fighters.
  • Yuri: L’androgina con capelli corti – Nasce come “damsel in distress” in Art of Fighting e poi diventa giocabile in (indovinate?) King of Fighters.
  • Leona: La nekomimi – Che non si capisce perché l’abbiano resa una nekomimi in bikini (nekini? Ok la smetto), visto che nel suo aspetto consueto è una soldatessa cazzuta. Comunque, debutta in The King of Fighters ’96.
  • Nakoruru: La loli – Unico rappresentante della serie Samurai Showdown, quando Nakoruru non è impegnata a soddisfare le fantasie dei maniaci “ma tanto sono solo disegni”, indossa degli abiti che ricordano quelli degli aborigeni Ainu.
  • Shermie: La tizia mezza aliena con gli occhi coperti – Proveniente in origine da The King of Fighters ’97, dalla Wiki di SNK ci arriva la gradita notizia che è la lottatrice con la maggior misura di busto: 92 cm.
  • Sylvie: La pazzoide – Una dei personaggi più recente del roster, nasce infatti in The King of Fighters XIV, pubblicato nel 2016.
  • Zarina: L’esotica – Coetanea di Sylvie e unico personaggio con la pelle scura, veste brasiliano e si vede spesso accompagnata da un tucano. Adoro i tucani.
  • Love: Lo sbirro cattivo – Qui vestita da poliziotta, ma in origine una piratessa. Debutta nella serie di pachinko-slot Sky Love (2007) e diventa una lottatrice in King of Fighters XIV.
  • Mian: La kuudere – Una ragazza timida che indossa una maschera, ma ben dotata. Anche lei viene da King of Fighters XIV.
  • Luong: La femme fatale – Una tipa darkettona, che però nell’artwork sembra stia trattenendo una risata… o peggio. King of Fighters XIV.
  • Mui Mui: La forzuta – Qui con uno strano vestito da pastorella, in origine ha un abito rosso e dei codini sferici alla Pucca. Debutta nella serie di pachislot Dragon Gal.
  • Terry Bogard: La “sorpresa” – In origine il protagonista maschile della serie Fatal Fury, qui si trova suo malgrado in un corpo femminile perché… beh, vuoi fare uno Smash al femminile e non mettere Mario con le tette?

Insomma, i personaggi giocabili per ora sono 14, non tantissimi ma neanche troppo pochi. Anche se magari qualcuno in più da serie diverse da King of Fighters… Metal Slug? No? Mai sentito? Vabbè.

Cat fight

Allora, come si gioca a SNK Heroines: Tag Team Frenzy? Il titolo del gioco, se analizzato, rivela tutto quello che c’è da sapere sul gioco. “SNK” = è una celebrazione dell’azienda, “Heroines” = sono tutte donne, “Tag Team” = gli scontri sono a coppie e “Frenzy” dà l’idea dello spirito scanzonato e caotico di tutta la faccenda. Il gioco è molto carino e pieno di affarini kawaii che riempiono lo schermo a ogni attacco. Insomma, ai giochi di lotta SNK non ci ho giocato, ma dubito che in quelli ogni attacco fosse condito da una cascata di gelati, dolcetti, animaletti e simboli vari.

SNK Heroines: Tag Team Frenzy
Athena ha perfino uno scudo a forma di Momiji manju!

Le battaglie, come ho accennato, sono due contro due. Ogni giocatore sceglie un personaggio principale, detto “attaccante” e un secondario detto “supporter“. Forse questi nomi traggono un po’ in inganno, perché un personaggio, quando va in campo come supporter, ha le medesime abilità di quando è attaccante. I nomi indicano semplicemente quale dei due va in campo per primo.

Una volta che un personaggio è in campo, la lotta è molto semplice: i tasti X e Y permettono di effettuare degli attacchi medio-forti, B è la presa e A gli attacchi speciali. Questi ultimi possono essere direzionati con la levetta sinistra, sono un po’ più forti ma consumano stamina. La stamina si ricarica automaticamente col tempo, ma se si esaurisce è consigliabile cambiare personaggio con ZR. In quel caso il primo personaggio si riposa e la sua stamina si ricarica più velocemente. Con il tasto R invece si esegue una Mossa da sogno, un attacco speciale molto potente che varia per ogni personaggio. Lo paragonerei a uno Smash Finale, ma non siamo neanche lontanamente a quei livelli per potenza e spettacolarità. Questo è semplice.

SNK Heroines mossa da sogno
Zarina si prepara a una mossa da sogno per finire l’incontro. Spoiler: tucani.

Quello che è un po’ meno semplice è capire come si vince una lotta. Vedete, mandare a 0 la vita di un avversario non basta, per vincere una lotta bisogna colpire uno dei due avversari con una Mossa da sogno mentre la sua vita è rossa. Quando la barra di uno dei due team diventa rossa si sente una campana perentoria che avvisa la squadra in questione di stare attenta: il prossimo colpo subito potrebbe essere l’ultimo. Il fatto che con un sol colpo si sconfigga la squadra avversaria può rendere le lotte molto veloci e soddisfacenti, ma a chi non è abituato potrebbero sembrare addirittura troppo veloci: “Tutto qui? Stavo appena cominciando a scaldarmi!”.

Inoltre, durante le battaglie appaiono delle sfere gialle fluttuanti sul campo, colpirle con un attacco qualsiasi donerà alla squadra in questione un oggetto da usare in battaglia, inclinando la levetta destra. Gli oggetti sono vari, dalla hollywoodiana buccia di banana alla nipponica bacinella di metallo, ma nessuno ha effetti particolarmente devastanti sullo scontro. Ovviamente è disponibile anche il multiplayer. I due giocatori possono sia affrontarsi che collaborare, scegliendo due personaggi nella stessa squadra. In quel caso il giocatore a riposo ha il compito di usare gli strumenti per aiutare il compagno.

SNK vittoria
Un’altra vittoria per le teeeeeeeeerrificanti lottatrici. E la loro supporter.

Una cosa divertente è che le barre di vita e stamina condividono lo stesso spazio, quindi più la vita scende più la stamina massima aumenta. Questo aiuta a rendere le parti finali delle lotte più intense e interessanti.

Light novel

Ma che picchiaduro sarebbe senza una modalità storia? Insomma, un divertimento single-player per quando non hai nessuno con cui giocare ci vuole… e lo sa bene la target audience di questo gioco! Ho ragione? Eh? Eeh??

Comunque… dopo aver scelto la coppia di eroine protagoniste della storia, si entra subito nel vivo dell’azione. Le due ragazze si svegliano in una villa misteriosa e scoprono di essere prigioniere di un losco individuo. Si tratta di Kukri, unico membro del cast con un cromosoma Y (anche se… Terry, mi mostri le analisi del sangue, per cortesia?) e anche lui originario di The King of Fighters XIV. Kukri ha imprigionato tutte le ragazze nella sua villa e le vuole far combattere per… ehm, conquistare il mondo? Non si sa, non viene spiegato e non importa a nessuno. Il gioco è interamente doppiato… in giapponese. Niente di nuovo.

SNK Heroines cutscene
Non l’ho fatto apposta a catturare tutte immagini di Zarina… ma non vi dà fastidio, vero?

Anche la modalità storia dura veramente poco: visto che i personaggi sono solo quattordici, obbligatoriamente divisi in coppie, si tratta solo di sei round e il boss finale, appunto Kukri. Quest’ultimo (che fa coppia con se stesso) può essere veramente infido, vista la sua tendenza a combo infinite e ad usare una mossa che può stordire quando la tua vita è rossa per poi infliggere il colpo finale. Che cavolo, se volevo farmi aprire in due da combo infinite senza avere nemmeno un secondo per reagire bastava giocare online a Smash! Difficile ma non impossibile. Sono felice che Kukri non sia un personaggio giocabile, perché sarebbe veramente troppo potente.

SNK Heroines finale
Non fosse per il tucano, sarebbe una scena da pornazzo. Almeno spero.

Completare l’avventura ci porta ai titoli di coda, e veniamo ricompensati da delle immagini: ognuna delle lottatrici ha un’illustrazione che accompagna i titoli di coda quando si batte la modalità storia con lei… e fatemelo dire, quelle immagini hanno stile da vendere, una delle poche parti non ridicole di tutta la faccenda. Ogni ragazza ha anche un finale (purtroppo composto da immagini statiche che si susseguono sempre durante i crediti) e completando la modalità storia con delle specifiche coppie di ragazze si sbloccherà un’ulteriore illustrazione, l’immagine mosaico, che semplicemente raffigura le due intente a fare qualcosa.

Il fatto che l’immagine mosaico non esista per tutte le coppie possibili suggerisce al giocatore quali coppie usare per la modalità avventura.

Dress me up, make it tight, I’m your dolly

Ma un gioco con donnine giapponesi non sarebbe un gioco con donnine giapponesi senza un po’ di personalizzazione.

Una cosa bella è che con le monete in-game (ottenute combattendo) si possono comprare dei costumi alternativi per le ragazze. Ogni signorina ha due costumi alternativi (che hanno anche degli artwork separati), ognuno dei quali ha 4 colorazioni diverse. Di solito uno di questi è il vestito che indossano normalmente nel loro gioco d’origine (completo da scolaretta per Athena, kimono rosso per Mai, codini alla Pucca per Mui Mui…). Un po’ strano che il vestito classico vada sbloccato, ma ok.

Ma non è tutto, sono disponibili un’infinità di accessori, decorazioni, sfondi, clip vocali alternative… tutti acquistabili separatamente con monete di gioco. Ecco, questa cosa mi ha dato un po’ fastidio, già che i tempi di caricamento del menu personalizzazione non sono i migliori, perché rendere ogni singolo accessorio (e si tratta di cose microscopiche come occhiali o manette) un acquisto a parte? Non sarebbe stato meglio dividerli, che so, “Kit accessori 1”, “Kit accessori 2” eccetera? Non rovina l’esperienza, ma insomma, nessuno è incoraggiato a spendere tutti quei soldi per degli accessori minimi. Io di certo non lo sono stato. È anche possibile, una volta personalizzata la lottatrice, salvare quella versione e selezionarla per lottare.

SNK pre-battle
La schermata di caricamento pre-battaglia. Dura tanto, ma almeno possiamo ammirare gli artwork.

Dal punto di vista tecnico, questo gioco funziona per lo più bene. La grafica è cartoon-anime senza problemi, e anche gli artwork sono di buona qualità. Unica cosa, le scritte a schermo sono moooolto piccole, in modalità TV faticavo a leggerle. Il framerate è stabile (credo 30fps ma non sono bravo con queste cose) nonostante i tempi di caricamento un po’ più lunghi del dovuto.
La colonna sonora è allegra e j-popposa al punto giusto, ogni personaggio ha il suo tema musicale, e in più momenti le musiche mi ricordavano quelle della serie Ape Escape (e questo è assolutamente un complimento).

Ma si scherza

Esatto, insomma, per quanto in questa recensione mi sia divertito a prendere per i fondelli il gioco e la sua target audience, SNK Heroines: Tag Team Frenzy è un gioco molto valido. Di nicchia, ma sempre valido. Non mi vergogno ad ammettere di essere stato incuriosito dal titolo vedendo le… rotondità in esso presenti.

E sono contento di averlo fatto, perché il gioco mi ha divertito, sarà una bella attrazione per le feste e mi ha fatto conoscere molti personaggi e molte serie SNK proprio mentre l’azienda sta tornando in auge. Intanto ho messo Samurai Showdown in wishlist su Switch. Se questo gioco vi intriga, che sia per le rotondità o perché siete dei patiti dei picchiaduro SNK di vecchia data, SNK Heroines ha qualcosa per tutti. L’importante è che non vi aspettiate Marvel vs. Capcom o Smash Bros., in tal caso rimarrete delusi.

80085/10

  • Stiloso, divertente e stuzzicante
  • Controlli semplici, soddisfacenti e adatti a tutti
  • Divertente esplorare le varie combinazioni di personaggi e costumi
  • Pochi personaggi per essere un crossover aziendale
  • Modalità Arcade brevissima
  • Tempi di caricamento sul lunghetto
Un picchiaduro a incontri simpatico, senza pretese e con un bello stile weeb. Consigliato ai fan delle signorine e chi vuole avvicinarsi a SNK. Entrambi troveranno sicuramente pane per i loro denti (peccato per la selezione personaggi un po’ scarsa).
Nintendoomed partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU, un programma di affiliazione che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it. Prova gratuitamente Amazon Prime per ricevere i tuoi acquisti in un giorno.

Studente twentysomething dell’Università di Padova, dopo un’infanzia a suon di PS1 e 2 si è redento passando a Wii, Wii U e Switch… e poi ri-redento prendendo anche una PS4, giusto per darsi l’aria da cosmopolita al di sopra delle console war. Passa il tempo fingendo di essere un membro produttivo della società ma in realtà gioca a videogiochi e occasionalmente scrive sugli stessi (bambini, non imitatelo).
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Michele "Comemichiamo" Mosena

Studente twentysomething dell'Università di Padova, dopo un'infanzia a suon di PS1 e 2 si è redento passando a Wii, Wii U e Switch... e poi ri-redento prendendo anche una PS4, giusto per darsi l'aria da cosmopolita al di sopra delle console war. Passa il tempo fingendo di essere un membro produttivo della società ma in realtà gioca a videogiochi e occasionalmente scrive sugli stessi (bambini, non imitatelo). Lo trovate su Facebook e Twitter.