Shuntaro Furukawa è stato intervistato da Nikkei Shinbun

3 min.
01.03.2021
Notizie


Il presidente di Nintendo Shuntaro Furukawa è recentemente stato intervistato dal quotidiano economico giapponese Nikkei Shinbun. Nell’articolo, ha parlato della sua filosofia sull’hardware, sulla gestione dell’azienda e sull’influenza dei presidenti passati. La sua immagine uscirà redenta? Scopriamolo grazie Nintendo Everything, che ha tradotto in inglese alcuni stralci dell’intervista.

Riguardo al modo in cui Nintendo tratta le IP e i personaggi:

Dobbiamo tenere a mente che le origini dei personaggi sono nei giochi. Sono personaggi a cui i fan si sono affezionati in ore e ore di gioco. Dobbiamo svilupparli in un modo che non distrugga i ricordi dei personaggi e del loro mondo. Procediamo con cautela per non danneggiare il valore del brand.

Se vogliamo aumentare le vendite sul breve termine, ci sono altri modi per farlo. È questione di cosa possiamo fare per mantenere Nintendo un brand amato sul lungo periodo. Spesso abbiamo questo dibattito interno, e ci penso molto quando devo prendere decisioni. C’è sempre il rischio di distruggere un brand Nintendo, che abbiamo costruito per 30 anni.

Sul ruolo delle console in un’epoca di smartphone:

Con l’aumento della popolarità degli smartphone, la nostra strategia è aumentare il numero delle persone che giocano ai videogiochi. In tutto il mondo la gente gioca con gli smartphone, i personal computer e le console dedicate.

Sono sicuro che emergeranno nuove offerte come il cloud e lo streaming, ma non saranno la priorità nel decidere a cosa giocare. Secondo me le cose più importanti sono i contenuti di un gioco.

Certamente, i progressi tecnologici possono fare molta differenza nell’esperienza di gioco. Può succedere in ogni momento, e noi indaghiamo sempre sulle nuove tecnologie che potrebbero iniziare qualcosa di divertente.

[Hiroshi] Yamauchi diceva che non c’è nessuna relazione tra quanto è divertente un gioco e quanto è buono l’hardware.

Ricordo sempre quella massima. Certo, i tempi cambiano, e devono cambiare anche parti della nostra filosofia.

E a proposito: Furukawa ha parlato del suo rapporto con i presidenti del passato.

Che influenze hanno avuto su di Lei i presidenti passati come Yamauchi e Iwata?

Purtroppo, non ho mai incontrato di persona il signor Yamauchi. Però, ho imparato la sua filosofia da Iwata e dal suo successore Kimishima. Ai briefing aziendali, io dico: “L’intrattenimento ha valore perché è diverso dalle altre cose [che facciamo nella vita]”, ma quelle erano le parole di Yamauchi. Ha creato la scuola di pensiero che sta alla base della Nintendo di oggi.

Iwata ha lasciato che molte persone alla compagnia prendessero l’iniziativa e pensassero con la propria testa. Ho avuto molte opportunità di lavorare con Iwata quando stavo all’estero e ho imparato molto consultandolo e facendomi aiutare da lui.

Cosa ha imparato da Iwata?

Molte cose, ma è meglio se non le menziono nello specifico. A lui non piaceva che tutti in Nintendo dicessero “L’ho imparato da Iwata.” Non lo approverebbe, quindi teniamo i suoi insegnamenti per noi.

Il suo stile di direzione è diverso da quello di Iwata?

Il suo stile non è qualcosa che si può imitare: meglio che ognuno faccia le cose a modo proprio.

Come gestirà Nintendo?

Il successore di Iwata, il signor Kimishima, è diventato presidente durante lo stato d’emergenza seguito alla morte improvvisa di Iwata. Si è impegnato a cambiare il modo in cui funziona l’azienda così che potesse andare avanti senza il carisma di Iwata. Il mio piano è procedere in quella direzione.

Abbiamo ancora la leadership di gruppo iniziata dopo il pensionamento del signor Yamauchi. Tra i direttori ci sono sia sviluppatori hardware sia software, ma io non sono uno sviluppatore. Mi godo solo i giochi e lascio che siano gli altri direttori a decidere se sia un bene o un male.

Il principio di base per le nostre finanze è assicurarsi che l’azienda vada avanti. Sono nel business delle console da 30 anni, e ci sono momenti buoni come momenti brutti. I tempi cambiano, e noi dobbiamo prendere decisioni equilibrate, cambiando quello che dev’essere cambiato.

Se sapete il giapponese, potete leggere l’intervista completa a Shuntaro Furukawa cliccando questo link.

Fonte: Nintendo Everything