Sam & Max Save the World Remastered – RECENSIONE

7 min.
02.12.2020
Recensione


Quando nel 2018 Telltale Games annunciò la propria chiusura, molti appassionati rimasero scossi dall’annuncio, piangendo, gridando e dimenandosi sui social (nei limiti della loro sedia) riguardo il futuro dei progetti dello studio. Ricordo ancora come mentre osservavo l’intera vicenda, un solo semplice e conciso pensiero disturbava la mia mente: “e mo’ Sam & Max?”.


C’è da dire che non è la prima volta che il duo si ritrova abbandonato da una casa produttrice videoludica, ma non posso negarvi che tra tutti i ritorni che potevo prevedere, non mi sarei mai aspettato questo. Dal nulla Skunkape Games, studio creato dallo stesso fondatore dietro Telltale Games, ha annunciato la rimasterizzazione delle tre “stagioni” di Sam & Max, partendo con la prima che vi recensirò qui: Sam & Max Save the World Remastered.

Investigatori a piede libero

Come potete intuire dal titolo, Sam & Max Save the World Remastered vede come protagonisti Sam, un cane antropomorfo vestito come un detective anni ‘40 e con un bagaglio culturale enciclopedico pari a quello di un vincitore di concorsi a premi, e Max, un “qualcosa che assomiglia un coniglio” fuori di testa. I due gestiscono un’agenzia investigativa e bisognerà accompagnarli in sei indagini (o episodi, come piace chiamarli al gioco) da risolvere. 

Lato gameplay il titolo si pone come la via di mezzo tra un punta e clicca classico e le ultime produzioni Telltale Games, il bilanciamento perfetto secondo me. Nessuna scelta che può “cambiare” il corso dell’avventura, nessun Quick Time Event invasivo, ma anche nessun menu di azioni confusionario o rompicapi contorti per cui dobbiate cercavi la soluzione su internet. Sono giusto presenti ogni tanto durante il corso dell’avventura dei minigiochi per smorzare. Nulla di insopportabile, ma neanche nulla di speciale. Per la maggior parte del tempo dovrete trovare oggetti, parlare con vari personaggi e risolvere le numerose situazioni che vi capiteranno. 

Ricordo che il gioco originale all’epoca veniva spesso criticato per la facilità degli enigmi, ritenuti troppo semplici dai veterani. Quando giocai per la prima volta l’avventura da bambino non ero d’accordo, visto che finii il titolo con l’aiuto di una guida. Ora però, possedendo un acume più fine (forse), non posso negare che eccetto qualche rompicapo finale ho risolto tutto senza troppi problemi. Se siete appassionati delle avventure grafiche alla ricerca di un gioco in grado di farvi spremere le meningi mettete freno al vostro entusiasmo.

L’indagine archiviata

Durante il primo 2000 il genere delle avventure grafiche era in declino, a causa di un gameplay ritenuto da molti antiquato. Seppur la situazione fosse drammatica, nel 2002 LucasArts annunciò Sam & Max: Freelance Police, seguito del cult datato 1993 Sam & Max Hit the Road. Purtroppo due anni dopo, poco prima dell’uscita, la Software House decise di cancellare il titolo, rivelando in concomitanza il proprio disinteresse nel produrre punta e clicca da quel momento in poi. La dichiarazione fu fatta così di fretta e furia che alcune riviste videoludiche pubblicarono nell’edizione del mese successivo articoli di anteprima sul gioco, mostrando immagini inedite e una nuova data d’uscita per la fine dell’anno.

Dopo la cancellazione alcuni dei membri del team abbandonarono (volontariamente e non) LucasArts fondando lo studio Telltale Games. Nel 2005 TTG ottenne i diritti di esclusiva videoludica del duo, producendo il gioco di cui stiamo parlando in questa recensione. Di Freelance Police sono rimasti un trailer per l’E3 2004 (visionabile qui), numerose interviste e i già citati screenshot.

Dagli studi televisivi alla Casa Bianca

Parlando dell’umorismo Sam & Max Save the World Remastered non delude affatto, seppur non sia comparabile al primo capitolo LucasArts. Nel titolo non è presente quello stile grezzo, a tratti grottesco, e assurdo tipico del periodo. Alla fine è difficile dargliene una vera e propria colpa, semplicemente non è un prodotto risalente a quell’epoca. C’è comunque da dire che quanto offerto dagli scrittori mi faceva ridere da bambino e mi ha fatto ridere ancora oggi. La satira c’è, la dinamica del duo funziona come sempre e i nuovi personaggi sono tutti simpatici e memorabili. Se in un’avventura grafica perdo tempo a sentire ogni dialogo disponibile vuol dire che è una buona avventura grafica.

Continuando a comparare il titolo al suo predecessore, questa avventura non offre lo stesso livello di contenuti. Vista la natura episodica del gioco non si tratterà un unico grande e intricato caso. Risolveremo misteri che, seppur collegati tra di loro, risultano più modesti. Anche se in ogni capitolo verranno introdotti nuovi personaggi e ambientazioni, il gioco ricicla il più possibile. Non è un grosso problema, gli sviluppatori alla fine ci scherzano su e sanno come riproporre le stesse località e personaggi in nuovi modi ogni volta. Alla fine questo discorso è una conseguenza del fatto Sam & Max Save the World è stato un titolo sviluppato da una Telltale Games ancora agli inizi, con un budget non certo stellare.

Un ritorno smagliante…?

Sam & Max Save the World Remastered offre alcune novità rispetto all’edizione originale. Dopotutto non scrivono remastered nelle ripubblicazioni senza giustificarlo con un ipotetico svecchiamento grafico. I modelli e le animazioni sono state mantenute, ricevendo delle nuove texture ritoccate, un effetto grafico che aggiunge dei contorni agli elementi di gioco simile al cel-shading e qualche nuovo effetto di luce. Un grosso miglioramento è che il gioco è stato finalmente adattato per gli schermi widescreen moderni, dato che il capitolo originale era studiato per i 4:3. È vero che tramite appositi tool offerti da Telltale Games stessa era possibile forzare la versione per computer del capitolo originale ai 16:9, ma le cutscene erano comunque limitate al rapporto d’aspetto originale.

Personalmente, per quanto apprezzi questi aggiornamenti, posso dire senza problemi che ad esclusione del widescreen il resto dei ritocchi grafici non li ho notati più di tanto. Questo però è più una una conseguenza del port Nintendo Switch e delle basse risoluzioni che offre in portatile. Non vi allarmate, ne discutiamo meglio più avanti

Parlando della colonna sonora, era fantastica prima ed è rimasta fantastica ora. Si tratta del primo lavoro per Telltale di Jared Nathaniel Emerson-Johnson, il quale ha offerto dei brani jazz che accompagnano perfettamente le vicende del duo investigativo. Aggiunta di questa remastered sono dei nuovi pezzi musicali. Nulla di eccezionale, giusto qualche sequenza cantata in più.


Un’aggiunta che avrei apprezzato sarebbe stata una mappa per potersi muovere più velocemente tra le varie località disponibili. Molto spesso per risolvere i vari enigmi è necessario parlare o svolgere azioni in quartieri differenti tra di loro, perciò spesso si è costretti a girarsi tutta un’ambientazione con caricamenti delle varie stanze annesse per poter arrivare alla propria Desoto e guidare verso la destinazione desiderata. Per fortuna i caricamenti durano pochi secondi, ma comunque il tutto risulta tedioso. Un menu simile a quello disponibile nella recente SpongeBob SquarePants: Battle for Bikini Bottom – Rehydrated, dove poter selezionare subito dove andare, avrebbe risolto.

Un ufficio ristretto

Parlando del lato tecnico, Sam & Max Save the World Remastered su Nintendo Switch fa il suo lavoro discretamente. Il gioco fa uso di risoluzioni dinamiche per mantenere un frame sempre fisso. Come potete intuire il gioco però abbassa la risoluzione più spesso di quando si alza, sopratutto in portatile. Proprio per questo è difficile riuscire ad apprezzare tutti gli aggiornamenti grafici implementati.

Arrivando ai controlli mi sono trovato meglio di quanto immaginassi. È possibile controllare il gioco per mezzo di un controller tradizionale, muovendo con l’analogico destro Sam, mentre col sinistro si seleziona l’elemento con cui vogliamo interagire. In modalità portatile è possibile far uso del touch screen, rendendola l’opzione migliore con cui giocare il titolo. Detto questo nessuno dei due metodi riesce a raggiungere la comodità di usare un mouse, ma dopotutto il gioco era stato studiato per i computer e c’è poco da fare a riguardo.

Come si può notare, la Modalità Portatile risulta molto più sgranata rispetto alla Modalità TV

C’è da dire che alla fine queste limitazioni sono tipiche di qualunque riadattamento di terze parti sulla portatile Nintendo. Ribadisco però la mia preferenza di giocare il gioco in portatile. Nonostante la grafica più sgranata, è meglio di rimanere limitati a usare solo il controller.

Trattando velocemente l’adattamento italiano, fa il suo lavoro. Essendo il titolo pieno di giochi di parole i traduttori hanno dovuto cambiare il significato di queste frasi più o meno drasticamente. Se conoscete l’inglese ogni tanto può dare fastidio sentire una battuta e leggere nei sottotitoli qualcosa di diverso. Un altro piccolo problema sta nei cartelli, poster, insegne pubblicitarie e in generale qualunque oggetto con del testo scritto. Solo alcuni di essi sono tradotti, mentre il resto è rimasto in inglese. Questo dà un effetto un po’ fastidioso che mi ha portato a tenere il gioco completamente in inglese.

La giustizia è servita

In conclusione Sam & Max Save the World Remastered è una buona riproposizione di un gioco ancora oggi divertente. È importante mettere in chiaro che anche dopo le nuove aggiunte i limiti della produzione originale ci sono e si sentono. Se riuscite a superarli però vi aspetta una simpatica avventura piena di umorismo, personaggi memorabili e criminali a cui mandare Max addosso per fargli capire bene il significato di giustizia.

Sam che suona il banjo/10

Una riproposizione senza infamia e con un pochino di lode di una modesta avventura grafica con poche pretese, ma piena di humor. Perfetto per chi è alla ricerca di un gioco che gli faccia fare quattro risate mentre si sporca lo schermo di Nintendo Switch con le proprie ditone.