Sakurai parla dello sviluppo di Sora in Super Smash Bros. Ultimate

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21.10.2021
Notizie


Il momento è giunto. Ieri, 19 ottobre 2021, Sora è diventato disponibile in Super Smash Bros. Ultimate come personaggio DLC finale. E oggi, che è giovedì, è uscita come al solito la column di Masahiro Sakurai su Famitsu in cui parla dei dietro-le-quinte dello sviluppo del personaggio. È anche un’occasione speciale, visto che Sakurai smetterà presto di scrivere questa rubrica dopo tanti anni. Ma intanto, vediamo cosa ci è voluto per creare quello che Walt Disney chiamava “l’impossibile plausibile”: la serie Kingdom Hearts rappresentata in Smash. Come al solito per la traduzione inglese ringraziamo PushDustIn e Kody Nokolo.

Per cominciare, Sakurai nota che la reazione al reveal di Sora è stata fantastica! Lo menziona nella presentazione, ma Sora era arrivato al primo posto ai tempi del ballot di Super Smash Bros. for Nintendo 3DS/Wii U.

Anche Banjo e Kazooie erano arrivati molto in alto. Da un punto di vista giapponese, è stata una sorpresa. Ma gli ostacoli all’inclusione di Sora non erano affatto sorprendenti, non è un lottatore come gli altri.

Anche se era altamente richiesto, Sakurai e il suo team pensavano tutti alla presenza di Sora in Smash come a un’eventualità estremamente improbabile.

Ma un giorno, apparve un’opportunità. A una certa premiazione, Sakurai ebbe la chance di incontrare un rappresentante Disney [in ascensore, menzionava nella column di settimana scorsa]. Secondo questa persona sarebbe stato grandioso se Sora fosse apparso in Smash!

Ma quell’incontro non era abbastanza per assicurare il personaggio. I capoccia avrebbero potuto pensarla diversamente e sarebbe tutto andato in fumo. Dopo lunghe discussioni tra Square, Nintendo e Disney, arrivò finalmente il via libera. Il Fighters Pass Vol. 2 avrebbe avuto sei personaggi.

In origine doveva averne solo cinque, come il Vol. 1. Gli altri erano già stati decisi e Sora fu aggiunto alla fine. Si decise così di aumentare il numero di personaggi del Vol. 2!

Sora era supervisionato da Disney e Square Enix. Ciò significa che c’erano molti ostacoli e molte linee guida da seguire. Sakurai dice: “Il primo modello di Sora che abbiamo mandato a SE/Disney era di alta qualità e non c’erano molti problemi… scherzavo. È stato molto difficile.”

Il playstyle di Sora nei suoi giochi enfatizza il combattimento aereo e le combo dal tempismo perfetto. Non è proprio identico, ma la sensazione si traduce bene in Smash.

Dall’inizio dei DLC, sono stati sviluppati undici personaggi. Ormai il gioco base è uscito tre anni fa. I lottatori DLC sono molto vari, e ovviamente c’è stato il restringimento del team e gli effetti del covid-19.

Il tempo di sviluppo dei DLC è stato praticamente come lavorare a un gioco completo. Sakurai è preoccupato per il futuro, dice che riuscirà a lavorare a solo pochi altri giochi.

Con Ultimate, Sakurai crede di essere riuscito a offrire una celebrazione del gaming, ed è felice di averci lavorato. Smash Ultimate non è un gioco come gli altri, ed è stato bello lavorare con sviluppatori diversi.

Infine, anche questa column bisettimanale che Sakurai ha scritto per così tanto tempo. Il prossimo numero (640) sarà l’ultimo!

E noi ci saremo per vedere cosa dirà Masahiro nella sua ultima rubrica.