17 Febbraio 2019 • Notizia

Sakurai spiega il significato del nome giapponese di Super Smash Bros. Ultimate

Inoltre, è stato confermato che anche questa volta i personaggi DLC non avranno conversazioni guida con Palutena dedicate

Come di consueto, è giunto il momento della rubrica settimanale di Sakurai su Famitsu. Di che avrà parlato stavolta il creatore di Super Smash Bros. Ultimate?

Innanzitutto del nome giapponese del titolo, ovvero Super Smash Bros. Special. Il nome è stato scelto, manco a dirlo, per far capire quanto il gioco fosse speciale, ma anche perché, essendo molto usato in TV, “special” è un termine molto facile da ricordare e notare. Anche “ultimate” è, però, un’aggettivo facilmente leggibile dal pubblico nipponico, mentre è stato scartato il termine “deluxe”, precedentemente considerato.

Non solo, ma a differenza della sua esperienza con Super Smash Bros. per 3DS e Wii U, con Ultimate Sakurai non ha dovuto dare direttive particolari ai suoi dipendenti, ma è stato necessario presentare fin da subito le idee chiave del gioco per avere tutto il budget e lo staff necessario: insomma, che tutti i lottatori e quasi tutti gli scenari fossero disponibili era chiaro fin dal principio.

E a proposito di lottatori: quelli che verranno aggiunti tramite DLC, eccezion fatta per la Pianta Piranha, non riceveranno conversazioni guida con Palutena aggiuntive. Un vero peccato!

Fonte: GoNintendo, NintendoLife


Studente universitario amante delle arti canoniche tanto quanto del medium videoludico, ha deciso di unire assieme le due cose e dare la sua personalissima lettura al mondo dei videogiochi: non che ci si aspettasse diversamente da qualcuno che fa discorsi filosofici sulla trama di Drawn to Life 2. Quando non scrive, disegna, e quando non disegna è probabile che stia giocando a qualche RPG di bassa qualità per poi scriverci e/o disegnarci a riguardo, ovviamente.

Lo trovate su Facebook e YouTube.

Autore: Luigi "Enpitsu" Riccio

Studente universitario amante delle arti canoniche tanto quanto del medium videoludico, ha deciso di unire assieme le due cose e dare la sua personalissima lettura al mondo dei videogiochi: non che ci si aspettasse diversamente da qualcuno che fa discorsi filosofici sulla trama di Drawn to Life 2. Quando non scrive, disegna, e quando non disegna è probabile che stia giocando a qualche RPG di bassa qualità per poi scriverci e/o disegnarci a riguardo, ovviamente. Lo trovate su Facebook e YouTube.