28 novembre 2018 • Notizia

Sakurai ci spiega perchè è Kirby il protagonista di La Stella della Speranza

Ai fan della saga di Super Smash Bros. sarà saltata agli occhi una certa preferenza del suo creatore, Masahiro Sakurai, per la sua altra celebre creatura, Kirby, dato il suo ruolo di primissimo piano non solo in Super Smash Bros. Brawl, ma anche e soprattutto nel recentissimo Super Smash Bros. Ultimate, dove è l’unico superstite delle furia del perfido Galeem nella modalità “La Stella della Speranza”.

Ed in effetti, non avrebbero tutti i torti: a spiegarcelo è proprio Sakurai in persona nella sua nuovissima colonna su Famitsu, ed è questa una delle motivazioni per la quale è stata scelta come protagonista proprio la piccola pallina rosa. A dire il vero però, ci sono anche altri motivi.

Secondo Sakurai, infatti, dettaglio fondamentale per la scelta è stata la possibilità o meno di ogni personaggio di fuggire realisticamente, in base alle proprie abilità, dalla distruzione universale operata da Galeem. In verità, però, anche Palutena e Bayonetta sarebbero state in grado di fuggire, se non fosse che, dal lato della trama le divinità del mondo di Kid Icarus e i personaggi che abitano il Purgatorio dell’universo di Bayonetta sono stati tramutati in spiriti, mentre dal lato del gameplay usare personaggi complessi da giocare come loro due sarebbe stata una scelta quantomeno azzardata.

Altre interessanti informazioni sono l’età della cantante della versione giapponese di Lifelight (la theme song di La Stella della Speranza ndr), soli 17 anni, che le è stata tra l’altro consigliata dal compositore Hideki Sakamoto, l’annuncio di un aggiornamento al lancio del gioco, già integrato nella versione digitale, che risolverà alcuni problemi relativi ai replay, la possibilità di conservare per sempre i suddetti replay convertiti in formato video ed infine il sapere che, non appena si inizierà la modalità Spiriti, al giocatore verrà donato uno spirito di classe avanzata.

Fonte: GoNintendo


Studente liceale amante delle arti canoniche tanto quanto del medium videoludico, ha deciso di unire assieme le due cose e dare la sua personalissima lettura al mondo dei videogiochi: non che ci si aspettasse diversamente da qualcuno che fa discorsi filosofici sulla trama di Drawn to Life 2. Quando non scrive, disegna, e quando non disegna è probabile che stia giocando a qualche RPG di bassa qualità per poi scriverci e/o disegnarci a riguardo, ovviamente.

Lo trovate su Facebook e YouTube.

Autore: Luigi "Enpitsu" Riccio

Studente liceale amante delle arti canoniche tanto quanto del medium videoludico, ha deciso di unire assieme le due cose e dare la sua personalissima lettura al mondo dei videogiochi: non che ci si aspettasse diversamente da qualcuno che fa discorsi filosofici sulla trama di Drawn to Life 2. Quando non scrive, disegna, e quando non disegna è probabile che stia giocando a qualche RPG di bassa qualità per poi scriverci e/o disegnarci a riguardo, ovviamente. Lo trovate su Facebook e YouTube.