RUMOR – Il doppiaggio del sequel di The Legend of Zelda: Breath of the Wild è quasi completato?

2 min.
06.07.2020
Notizie


Le informazioni sul processo di sviluppo dei videogiochi sono sempre avvolte nel mistero, e il sequel di The Legend of Zelda: Breath of the Wild non fa di certo eccezione. Tanto più in questo periodo senza Direct, in cui le notizie Nintendo appaiono sporadicamente e imprevedibilmente sui social.

Ma grazie a un podcast in lingua spagnola abbiamo un possibile indizio sullo stato dei lavori. I doppiatori spagnoli di Revali e Zelda (Marcel Navarro e Nerea Alfonso) sono apparsi in un podcast intitolato Un café con Nintendo, dove hanno affermato di aver terminato la loro parte di doppiaggio per il sequel di The Legend of Zelda: Breath of the Wild. Subito dopo si sono chiesti se non avessero parlato troppo e violato NDA vari. Ma se quello che dicono è vero significa che potenzialmente anche il doppiaggio nelle altre lingue potrebbe essere a buon punto.

Non è la prima volta che un doppiatore rompe NDA suggerendo un possibile gioco in uscita, ma teniamo anche presente che il fatto che un gioco sia finito non vuol dire che debba uscire a breve, vedi ad esempio Yoshi’s Crafted World, che sarebbe stato lasciato a marinare dei mesi prima di uscire.

AGGIORNAMENTO: In seguito alla pubblicazione di questa storia su diversi siti di news, l’account Twitter del podcast Un café con Nintendo ha pubblicato, sia in spagnolo che in inglese, uno statement ufficiale.

Buonasera a tutti,

Questo messaggio è dedicato a tutti i media, nazionali e internazionali, che hanno fatto eco negli ultimi giorni alla nostra intervista alle voci spagnole di Zelda e Revali.

Siamo sorpresi dal modo in cui molti di questi media hanno pubblicato la notizia, saltando a conclusioni erronee e fuori contesto senza tenere conto delle persone implicate.

Sappiamo come funziona il settore e la scarsezza di notizie negli ultimi mesi, ma non condividiamo l’approccio del “vale tutto”. Sia Marcel che Nerea si meritano il massimo rispetto, a livello personale quanto professionale.

Fonte: Gamereactor