8 Febbraio 2020 • Notizia

Resident Evil: Netflix ha pubblicato per errore una sinossi della serie

Più di un anno fa era saltato fuori il rumor di una serie televisiva su Resident Evil prodotta (come i film) da Constantin e distribuita da Netflix, e sembra proprio che questa serie esista davvero!

Su Netflix Media Center, dove sono pubblicati i comunicati stampa e affini riguardanti la piattaforma di streaming, era apparsa per un breve periodo una descrizione della serie di Resident Evil, poi prontamente rimossa. Dal link nel tweet qui sopra potete accedere alla pagina archiviata e leggere la sinossi, che qui vi traduciamo:

La città di Clearfield, Maryland, da tempo vive all’ombra di tre colossi all’apparenza non collegati tra loro – l’Umbrella Corporation, il dismesso manicomio Greenwood, e Washington D.C. Oggi, ventisei anni dopo la scoperta del Virus T, i segreti dei tre colossi inizieranno ad essere rivelati ai primi segnali di epidemia.

Su ResetEra si chiedono se i piani siano di annunciare la serie insieme ad altri contenuti del brand, per esempio con l’imminente uscita remake di Resident Evil 3: Nemesis. Non sappiamo nemmeno chi siano gli showrunner o se si tratti di una serie live action oppure animata come quella di Castlevania. Possiamo solo speculare.

Fonte: ResetEra

Studente twentysomething dell’Università di Padova, dopo un’infanzia a suon di PS1 e 2 si è redento passando a Wii, Wii U e Switch… e poi ri-redento prendendo anche una PS4, giusto per darsi l’aria da cosmopolita al di sopra delle console war. Passa il tempo fingendo di essere un membro produttivo della società ma in realtà gioca a videogiochi e occasionalmente scrive sugli stessi (bambini, non imitatelo).
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Michele "Comemichiamo" Mosena

Studente twentysomething dell'Università di Padova, dopo un'infanzia a suon di PS1 e 2 si è redento passando a Wii, Wii U e Switch... e poi ri-redento prendendo anche una PS4, giusto per darsi l'aria da cosmopolita al di sopra delle console war. Passa il tempo fingendo di essere un membro produttivo della società ma in realtà gioca a videogiochi e occasionalmente scrive sugli stessi (bambini, non imitatelo). Lo trovate su Facebook e Twitter.