29 settembre 2018 • Notizia

Reggie fa visita alla “DreamYard Preparatory School” di New York

Per un ragazzo, incontrare quello che può essere il proprio mentore o una figura di riferimento nel mondo che sogna è sicuramente un’esperienza fondamentale ed indimenticabile, uno spartiacque tra il passato e il futuro insomma. È il caso dei ragazzi della DreamYard Preparatory School di New York, situata nel notoriamente problematico quartiere del Bronx. Qui, grazie al New York Videogame Critics Circle, i ragazzi vengono stimolati al fine di intraprendere la strada per un futuro migliore, all’insegna della passione per la tecnologia e per i videogiochi: un’iniziativa decisamente lodevole, che ha dei corrispettivi in giro per il mondo, Italia compresa.

Ed è proprio in quest’ottica che all’inizio di questa settimana il presidente di Nintendo of America, Reggie Fils-Aimé, ha fatto visita alla scuola per parlare con i ragazzi e persino giocare a Mario Tennis Aces con loro. Il buon Reggie si è infatti preso il tempo di parlare agli studenti della sua infanzia, vissuta proprio nei pressi della scuola, della diversità di cui l’industria videoludica al giorno d’oggi ha bisogno, della vasta gamma di lavori possibili nella suddetta industria, di come è stato lavorare con Miyamoto e di come personalmente non creda nel concetto di fortuna, ma solo nel duro lavoro: concetto ampliato da un aneddoto della sua gioventù, ovvero di come fosse stato inizialmente scartato dalla squadra di basket della sua scuola per poi, dopo duri allenamenti, venir accettato a farne parte.

Parole come sempre mai banali, che ci auguriamo abbiano lasciato un segno indelebile nei ragazzi e che dimostrano l’attenzione che non solo Nintendo, ma l’industria videoludica tutta, sta mettendo nella formazione di un radioso futuro.

Fonte: Nintendo Life


Studente liceale amante delle arti canoniche tanto quanto del medium videoludico, ha deciso di unire assieme le due cose e dare la sua personalissima lettura al mondo dei videogiochi: non che ci si aspettasse diversamente da qualcuno che fa discorsi filosofici sulla trama di Drawn to Life 2. Quando non scrive, disegna, e quando non disegna è probabile che stia giocando a qualche RPG di bassa qualità per poi scriverci e/o disegnarci a riguardo, ovviamente.

Lo trovate su Facebook e YouTube.

Autore: Luigi "Enpitsu" Riccio

Studente liceale amante delle arti canoniche tanto quanto del medium videoludico, ha deciso di unire assieme le due cose e dare la sua personalissima lettura al mondo dei videogiochi: non che ci si aspettasse diversamente da qualcuno che fa discorsi filosofici sulla trama di Drawn to Life 2. Quando non scrive, disegna, e quando non disegna è probabile che stia giocando a qualche RPG di bassa qualità per poi scriverci e/o disegnarci a riguardo, ovviamente. Lo trovate su Facebook e YouTube.