Reggie Fils-Aime: tra la carriera passata e la formazione per il futuro

3 min.
03.12.2019
Notizie


L’ex-presidente di Nintendo of America, nonostante le dimissioni, non si lascia mai sfuggire occasioni simili. In un’esclusiva intervista con GameDaily, Reggie Fils-Aime ha voluto parlare sia della sua carriera passata sia di cosa vorrà offrire in futuro.

Per dare un po’ di contesto, Reggie ha ora un’occupazione alla Cornell University di Ithaca, New York. Una situazione che lui stesso definirebbe come un’occasione che ha colto al volo:

Si è trattata della classica situazione in cui si presenta un’opportunità e io sono stato pronto a prenderla a mio vantaggio. Questo programma di leader-in-residence [n.d.r: si tratta di un programma svolto in varie università americane, ho voluto lasciare il nome in inglese] è totalmente nuovo.

Ironicamente, ebbi una conversazione con i leader universitari della Cornell ad Aprile, appena prima dell’annuncio [delle dimissioni]. E mi parlarono di questo programma su cui stavano lavorando, che era qualcosa che volevano implementare in questo anno accademico e mi chiesero se fossi interessato. E ovviamente avevo tutto il tempo per dedicarmi a questo progetto.

Con l’offerta dell’università e la sua esperienza da uomo d’impresa, Reggie ha come obiettivo quello di formare nuovi piccoli e grandi leader. Inoltre, l’ex-presidente fa anche parte del New York Video Game Critics Circle, il quale vuole insignirlo del Legend Award.

Durante questo periodo di pensione, mi concentrerò su due aspetti chiave a me cari. Il primo, creare una nuova generazione di leader, e il secondo, aiutare le compagnie a formare culture durature.

Nel primo caso, ciò è in linea con l’attività che sto svolgendo alla Cornell come leader-in-residence inaugurale. E si adatta anche all’attività del New York Video Game Critics Circle e la loro campagna di divulgazione della loro comunità, la quale ho potuto vedere di persona quando visitai la Dreamyard Academy [nel Bronx] più o meno in questo periodo l’anno scorso.

Il lavoro che è stato fatto grazie al potere dei videogiochi, adoperandoli come mezzo per insegnare il pensiero critico e abilità di scrittura [è d’ispirazione]. Essendo cresciuto in un’area della Dreamyard School, questo mi ha offerto un ottimo modo per ingaggiare e usare questa opportunità come un altro asse su cui costruire la nuova generazione di leader.

Continuando, Reggie Fils-Aime ha voluto anche parlare della sua carriera con Nintendo, citando soprattutto il suo rapporto con Satoru Iwata:

[…] specialmente verso la fine della mia carriera con Nintendo, il mio obiettivo principale fu quello di lasciare un’eredità. Con lasciare un’eredità intendo assicurarmi che l’attività sia stata ben orientata per il successo, senza me alla guida. E per il successo dell’organizzazione senza me come parte di essa.

[…]

Pensando profondamente alla mia carriera con Nintendo, mi è chiaro che, con la scomparsa del mio caro amico Satoru Iwata, la nostra esistenza sia così fugace. Questo rafforza ancora di più l’eredità che ha costruito e che ha creato per la compagnia. E ciò mi ha davvero reso introspettivo circa “Quindi qual è l’eredità che voglio costruire e lasciare?”. Perciò penso che quell’evento sicuramente ne cementò l’importanza e mi motivò a essere chiaro e risoluto in quello che volevo fare.

In termini di tempo, l’azienda doveva essere sana, preparata per performance positive e l’organizzazione doveva essere pronta, e questi fattori accaddero all’inizio di quest’anno. Perciò, fu questo che mi portò alle dimissioni.

Ho imparato così tanto da Mr. Iwata e vorrei condividere un aneddoto. Quando stavo per essere reclutato per entrare a Nintendo, chiesi come parte del processo di parlare con Mr. Iwata. Non sarebbe stata parte del processo, come avrei appreso da lì a poco, anzi era un po’ una cosa strana da chiedere. Immaginate dalla prospettiva di Nintendo “Chi è questo candidato che pensa di poter parlare con il nostro presidente globale? Questo non è un ruolo che sarà basato sul Giappone. Perché deve parlare con lui?”. Potete immaginare i tipi di conversazione che potrebbero essere avvenuti. Ma alla fine, accettarono di lasciarmi parlare con Mr. Iwata prima di decidere se accettare o meno il ruolo.

Parole forti ed estremamente interessanti quelle di Reggie in questa intervista. Nel caso foste interessati, potete trovare l’intero articolo, che continua ancora per un bel po’ a questo indirizzo.

A questo punto, non ci resta che augurargli buona fortuna, sia a lui che a tutti i pupilli che prenderà sotto la sua ala!

Fonte: GameDaily

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