4 Gennaio 2016 • Recensione

Story of Seasons (Nintendo 3DS eShop)

Prima di cominciare ad analizzare il gioco, vorrei precisare che, pur avendo un titolo differente, Story of Seasons fa in un certo senso parte della saga di Harvest Moon. Infatti, il prodotto che prendiamo oggi in esame è stato curato da Marvelous Inc., lo stesso studio responsabile della nascita della celebre serie di farming-simulator sopracitata.  Insomma, Story of Seasons è da considerarsi effettivamente un seguito spirituale della nota serie di videogiochi edita da Natsume.

Gioisca il popolo, Harvest Moon è rinato! …Forse

Appena cominceremo una nuova partita, ci verrà chiesto di selezionare un livello di difficoltà. Sarà possibile scegliere tra uno più simile ai canoni della serie di Harvest Moon e che, conseguentemente, ci indurrà a prestare molta attenzione alla gestione dei fondi e al susseguirsi dei giorni per non rischiare di rimanere a corto di denaro, e un altro che, invece, presenterà molte agevolazioni (come la riduzione dei prezzi di acquisto di tutta la merce venduta dai negozi) e che quindi potrebbe essere ritenuta più abbordabile dai giocatori inesperti o da chi vuole semplicemente godersi Story of Seasons in tranquillità.
Successivamente, ci verrà chiesto di personalizzare il nostro avatar e nei primi due minuti di gioco ci verranno esposte le premesse narrative di questo titolo, le quali vedono il protagonista, stanco della vita in città, trasferirsi in campagna per intraprendere la vita da fattore. Finalmente possiamo avventurarci liberamente nel mondo rurale di Story of Seasons! … Ah no, aspetta.

Chi va piano va sano e va lontano

L’unica cosa che ci separa dal cominciare a vivere la nostra tranquilla vita bucolica è un tutorial. Un lungo tutorial. Dovremo sopportare un’interminabile settimana di consigli ed insegnamenti che ci verranno impartiti dalla nostra vicina di fattoria, l’anziana Eda, per un totale di ben 45 minuti effettivi circa.
Finalmente, dopo questa tortura, potremo cominciare il gioco vero e proprio. Come di norma nei titoli di questo genere, l’inizio sarà molto lento perché ci troveremo principalmente ad accumulare materiali e a coltivare le nostre prime piantagioni che ci serviranno per mantenere un minimo di fondo economico, e proprio su questo ultimo punto si baserà la nostra routine giornaliera.

Story of Seasons? More like Piazza Affari

Il titolo del paragrafo è ovviamente ironico ed è dovuto ai cambiamenti inseriti in questo nuovo gioco per quanto riguarda il fronte economico delle meccaniche. Infatti, a differenza dei vari Harvest Moon, i nostri ortaggi non potranno essere commerciati ogni giorno, avremo invece una piazza completamente dedicata agli scambi economici con altri paesi confinanti. Potrebbe non sembrare questo enorme cambiamento, ma fidatevi, lo è, perché dovremo fare molta attenzione a coordinare il tempo di crescita dei nostri ortaggi con quello di arrivo dei rappresentanti dei vari paesi all’interno della piazza. Se non pianifichiamo bene le nostre azioni tramite quell’importante strumento che è il calendario presente all’interno del gioco, rischieremo di trovarci in situazioni nelle quali potremmo avere un raccolto già pronto e nessuno a cui venderlo.

La rappresentante del paese della seta.
La rappresentante del paese della seta.

Molte, moltissime possibilità!

Questo è decisamente il punto di forza maggiore del gioco: la possibilità di compiere innumerevoli attività ogni giorno, molte in più rispetto a quasi tutti gli Harvest Moon. Per citarne alcune rapidamente: prendersi cura delle proprie piantagioni, badare ai propri animali, mungere le mucche, tosare le pecore, esplorare i dintorni della fattoria e della città in cerca di materiali, catturare insetti, pescare, fare il bagno nel fiume, socializzare con gli altri abitanti, comprare progetti per costruire mobili, ecc. A spezzare la monotonia delle giornate ci sarà la presenza di vari eventi e feste; e se non vogliamo sentirci soli, ci può aiutare il comodo multiplayer locale od online fino ad un massimo di quattro giocatori.
La caratteristica comune che ho trovato più godibile in tutte queste mansioni che possiamo svolgere è proprio la varietà all’interno di esse, come ad esempio la gran quantità di ortaggi da coltivare, l’ampia gamma di animali che possiamo allevare e far riprodurre e il catalogo veramente vasto di mobili e utilità varie che il gioco ci permette di costruire.

Dimostrazione della modalità multiplayer con un simpatico easter egg,
Dimostrazione della modalità multiplayer con un simpatico easter egg,

Anche l’occhio vorrebbe la sua parte

Gameplay ottimo, divertente, vario… Ma cos’ha che non va questo Story of Seasons?  L’unica nota fuori tono è il comparto tecnico e artistico, sul quale effettivamente Marvelous non ha mai brillato.
Sono presenti evidenti cali di frame rate (15-20 fps ad occhio) in molte aree del gioco in cui sono presenti anche coltivazioni, non ho idea del motivo di questo rallentamento dato che il titolo riesce a mantenere una fluidità buona in schermate molto più grandi e con più NPC. La grafica non è decisamente definibile una “gioia per gli occhi”, presentandosi un po’ blanda e legnosa in alcune animazioni.
In compenso gli artwork dei personaggi hanno uno stile molto particolare e piacevole, sono più somiglianti a quelli della serie Rune Factory rispetto che ad Harvest Moon.
Un altro particolare che trovo decisamente negativo è la scarsa varietà nella colonna sonora; avremo solamente un brano a stagione che saremo obbligati a sentire durante tutta la durata di essa, risultando alla lunga ripetitivo e noioso.

Rinascita parziale

In fin dei conti, Story of Seasons si presenta come un farming simulator più che valido sotto l’aspetto della giocabilità e della varietà; il titolo è talmente ampio che ridurlo ad un semplice genere sembra sprecato. Pur non entusiasmando per quanto riguarda la grafica è consigliabile a tutti i fan di Harvest Moon e anche ai novizi che vogliono avvicinarsi a questa tipologia di giochi. Non fatevi scoraggiare dal lungo inizio, stringete i denti per sopportare la ripetitività del sonoro e armatevi di buona pazienza e organizzazione per sfondare nel mondo agricolo!

MARIO DRAGHI/10

Un seguito spirituale di Harvest Moon che soddisfarrà i giocatori affezionati e quelli in cerca di un’esperienza rilassante.

PRO

CONTRO

Enorme varietà ludica

Gameplay solido

Livello di difficoltà soddisfacente

Comparto visivo insipido

Musiche ripetitive
Alla lunga può annoiare

Sono l’appassionato di strategici a turni che non sa pianificare neanche cosa mangerà l’indomani a colazione. Ho il “vanto” di essere il più giovane membro di Nintendoomed.
P.S: Fire Emblem non è un gioco divertente.

Autore: Alessandro "Phoenny" Bugari

Sono l'appassionato di strategici a turni che non sa pianificare neanche cosa mangerà l'indomani a colazione. Ho il "vanto" di essere il più giovane membro di Nintendoomed. P.S: Fire Emblem non è un gioco divertente.