28 Maggio 2015 • Recensione

Recensione – Nihilumbra, il viaggio esistenziale di un’ombra

Il gioco di cui vado a trattare oggi è uno di quelli che mi hanno ispirato sin dal primo momento in cui l’ho visto. Parliamo di  Nihilumbra, sviluppato dallo studio indie BeautiFun Games.

Solo a vedere gli screenshot non sarà difficile riportare alla mente Limbo, quel platform 2D dai toni molto dark. Sembra simile, vero? Beh, in realtà le tonalità stilistiche rappresentano l’unica vaga analogia riscontrabile.

Allora, di cosa parla Nihilumbra? Chiunque abbia una conoscenza rudimentale del latino, può capire che il titolo è l’unione dei sostantivi nihil (nulla) e umbra (ombra). Infatti, il protagonista del gioco, Born, non è altri che un’ombra, nata da una dimensione di antimateria, il VuotoBorn deve sfuggire al Vuoto, che lo insegue per riassorbirlo e riportare l’equilibrio naturale delle cose.

Il viaggio di Born sarà accompagnato da un'onnipresente voce narrante.
Il viaggio di Born sarà accompagnato da un’onnipresente voce narrante.

Data, quindi, questa premessa, Nihilumbra quanto a genere è un ibrido tra un platformer e un puzzle game, ovvero, è un gioco dove si salta, si corre, si risolvono enigmi per andare avanti, e così via. Ma anche saltare, l’azione più semplice di un platform, non è qualcosa di immediato in questo gioco. La particolarità del gameplay sta infatti nell’uso di colori per alterare le caratteristiche del terreno: il verde lo rende elastico, il blu scivoloso, il marrone appiccicoso, eccetera.

Per affrontare i nemici dovremo utilizzare il rosso, la cui caratteristica è, come ci si aspetterebbe, bruciare.
Per affrontare i nemici dovremo utilizzare il rosso, la cui caratteristica è, come ci si aspetterebbe, bruciare.

Il gioco offre una varietà di cinque mondi, ognuno diverso dall’altro, all’interno dei quali viene donato al giocatore un nuovo colore. Sta a lui cercare di districarsi un rompicapo dopo l’altro, sfuggendo prima ai nemici da incubo mandati dal Vuoto, e poi da esso stesso (in un livello finale a scorrimento orizzontale). È un gameplay che non solo si adatta perfettamente alla natura del Wii U, ma che spinge il giocatore a usare la propria creatività nel risolvere gli  enigmi.
È vero, a volte potrebbe risultare frustrante procedere a tentativi, anche perché spesso serve una certa precisione nel modo in cui si usa il colore, tuttavia, questo non può che riflettersi nel genere di atmosfera che il gioco offre.

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L’ultimo livello di ogni mondo è costituito da una sezione a scorrimento orizzontale, dove dovremo sfuggire alla distruzione inesorabile del Vuoto.

E si tratta di un’atmosfera mozzafiato: la voce narrante, la musica, le ambientazioni in grafica ad alta definizione riescono tutte insieme a rendere indimenticabile il viaggio del giocatore. Egli potrà immedesimarsi nell’ombra che sta controllando e potrà provare il senso di disperazione davanti a un destino inevitabile e crudele che però vuole comunque affrontare e sconfiggere. Sono questi elementi, quindi, quelli che ci spingono a continuare a giocare, per scoprire come proseguirà il viaggio di Born.

Il taglio nichilista della narrazione è piuttosto evidente.
Il taglio nichilista del gioco è piuttosto evidente.

Poiché si tratta di un gioco originariamente nato su iOS, la durata dell’avventura principale si limiterà a 3 o 4 ore. Tuttavia, completata questa, il giocatore sbloccherà una nuova modalità che lo spingerà senz’altro a continuare a giocare. La Modalità Vuotoconsiste nel ripetere gli stessi livelli dell’avventura principale, ma con una difficoltà e una complessità MOLTO più alte, con rompicapi nuovi e diversi. In questo modo, chi vuole limitarsi a seguire la trama può farlo tranquillamente e con una difficoltà piuttosto semplice. Chi invece vuole una sfida maggiore potrà dedicarsi al completamento di questa modalità, riuscendo a ottenere alla fine una certa sorpresa da parte degli sviluppatori. Comunque, c’è da dire che l’alto sbilanciamento della difficoltà potrebbe risultare controproducente, portando il giocatore ad arrendersi davanti a enigmi che richiedono una precisione millimetrica e a volte un po’ di fortuna.

La Modalità Vuoto permetterà a Born di liberare i mondi che si è lasciato alle spalle mentre sfuggiva al Vuoto.
La Modalità Vuoto permetterà a Born di liberare i mondi che si è lasciato alle spalle mentre sfuggiva al Vuoto.

In conclusione, Nihilumbra è quel genere di gioco che o si odia, o si ama. Si basa moltissimo sull’atmosfera, e personalmente ritengo che questa svolge perfettamente il ruolo che le è stato assegnato. Tra l’altro, il gameplay non è per niente scontato né mediocre. Come ho già scritto sopra, è un gioco che difficilmente si dimentica.


consigliato

NIETZSCHE/10

Un gioco dal gameplay interessante condito da un setting coinvolgente. Una gemma imperdibile.


Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all’arena dei mostri per ottenere la spada Falcon.
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all'arena dei mostri per ottenere la spada Falcon. Lo trovate su Facebook e Twitter.