2 Settembre 2016 • Recensione

Metroid Prime: Federation Force (Nintendo 3DS)

Mai avrei pensato che avrei avuto l’onore di mettere le mani su Metroid Prime: Federation Force, presentato l’anno scorso al Nintendo Digital Event e aspramente criticato fin dal primo momento. Perché evidentemente non è quello che i fan della serie volevano dopo sei anni di niente assoluto. Il gioco è disponibile nei negozi solo da oggi. È davvero così deludente come appare? Oppure abbiamo sbagliato a giudicare il libro dalla copertina?

Come è facilmente intuibile dal trailer, Federation Force non è un Metroid convenzionale. È un Metroid studiato per essere giocato in compagnia, un Metroid dove non si ritrova quel senso di smarrimento che abbiamo provato aggirandoci su Tallon IV o Aether, un Metroid dove l’esplorazione viene quasi completamente accantonata.

Federation Force 1
L’interfaccia di Federation Force riprende quella dei Metroid Prime, sebbene manchino certi elementi come la possibilità di usare più visori.

La stessa Samus Aran, protagonista indiscussa della serie, viene relegata a semplice cameo che appare un paio di volte tra una missione e l’altra, mentre i giocatori controlleranno dei marine al servizio della federazione galattica. Il gameplay di Federation Force si svolge attraverso piccole missioni della durata di 10~15 minuti con diversi obiettivi: eliminare dei nemici, trasportare un oggetto dal punto A al punto B, proteggere qualcosa per un certo periodo di tempo, affrontare un boss… insomma, la varietà di certo non manca. Ogni missione si svolge su mappe isolate tra di loro, dove di conseguenza l’esplorazione si limita alla ricerca di qualche mod nascosta, che sono dei chip che si possono equipaggiare al proprio marine per migliorarne la potenza di fuoco, la resistenza dagli attacchi subiti, eccetera. Ma come si distribuisce il “bottino di guerra”? Al termine di una missione, i giocatori potranno scegliere quali mod prendere, facendo a turno in base al punteggio totalizzato (chi ha ottenuto il punteggio più alto deciderà per primo). Questo sistema però rischia di compromettere il gioco di squadra: invece di collaborare, può capitare che ci si concentri più sull’accumulare punti, magari anche al costo di intralciare gli altri. A meno che non ci si metta d’accordo in anticipo su come distribuire il bottino, il co-op potrebbe degenerare in versus. La situazione non migliora se si considera la completa assenza della chat vocale, forte handicap per un videogioco dove la comunicazione tra i giocatori è a dir poco essenziale.

Non mancano all'appello i pirati spaziali, nemici storici di Samus e della federazione galattica.
Non mancano all’appello i pirati spaziali, nemici storici di Samus e della federazione galattica.

Tra l’altro, l’unico modo nel quale questo gioco risulta avere un livello di difficoltà ragionevole quando si gioca da soli è utilizzando proprio una di queste mod, chiamata “Lupo Solitario“, che raddoppia i danni inflitti e dimezza quelli subiti. Il gioco permette di farne a meno, se il giocatore lo desidera, ma sono dell’opinione che non sia una buona idea considerato che la difficoltà delle missioni è stata evidentemente calibrata per il multiplayer. Inoltre, anche facendo uso di tale mod, spesso e volentieri ci si ritrova comunque in svantaggio. Parecchie volte mi sono ritrovato davanti a situazioni che mi hanno fatto rimpiangere di non avere qualcuno a darmi supporto: trasportare un oggetto senza nessuno che ti copra le spalle, vedere la stanza che si dirama in quattro direzioni ed essere costretti a perdere tempo per esaminarle tutte, o anche subire un KO istantaneo da un boss. Non metto in dubbio che nel multiplayer locale sia molto più divertente giocare dividendosi i ruoli, dove almeno è possibile comunicare con gli altri giocatori. In sostanza, se in single player risulta noioso e a tratti frustrante, in gruppo la situazione si ribalta completamente. Il level-design di Federation Force valorizza il gioco di squadra e offre delle esperienze ai giocatori per collaborare e divertirsi in un universo che prima d’ora abbiamo sempre esplorato in solitudine. Si può dire che l’esperimento di Nintendo sia riuscito nel suo intento.

La collaborazione tra i giocatori è essenziale per la buona riuscita delle missioni.
La collaborazione tra i giocatori è essenziale per la buona riuscita delle missioni.

Tra l’altro, Federation Force riesce a sfruttare bene l’hardware del Nintendo 3DS. Non solo la grafica rappresenta discretamente le ambientazioni tipiche dell’universo di Metroid, ma anche i controlli sono stati gestiti in modo valido utilizzando tutti i pulsanti che offre la console. L’unica nota dolente in proposito è che se con i New Nintendo 3DS per la mira manuale si può usare il secondo analogico, chi usa i vecchi modelli ed è sprovvisto di Pad Scorrevole Pro dovrà sfruttare il giroscopio muovendo la console. E non è molto comodo, specie contro i nemici che si muovono a velocità particolarmente elevata. In conclusione, penso che Metroid Prime: Federation Force sia un gioco… OK. Non è ottimo, e neanche pessimo. Allora perché è stato disprezzato così tanto? Probabilmente se Federation Force non avesse avuto “Metroid” nel titolo avrebbe ricevuto meno attenzioni, ma anche meno critiche.

Non è Metroid, ma/10

  • Le missioni hanno una ricca varietà e offrono una buona rigiocabilità.
  • I controlli sono ben studiati e adeguati.
  • Belle ambientazioni, caratteristiche della serie.
  • Assenza di chat vocale.
  • Non è adatto al giocatore singolo.
Non è il miglior sparatutto in circolazione, ma sa il fatto suo. Se però non avete amici con cui giocarci, potete anche ignorarlo.


Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all’arena dei mostri per ottenere la spada Falcon.
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all'arena dei mostri per ottenere la spada Falcon. Lo trovate su Facebook e Twitter.