11 Novembre 2015 • Recensione

Gravity Falls: La leggenda dei Gemuleti gnomi (Nintendo 3DS)

Difficile non sentire parlare di Gravity Falls in questo periodo. Dato il successo riscosso dal cartone animato, il videogioco non poteva che essere un’immediata conseguenza. Ubisoft ha quindi preso iniziativa, con Alex Hirsch (il creatore della serie animata) nei panni di produttore esecutivo. Ma riuscirà il loro lavoro a tenere testa alle aspettative dei fan?

Un fantastico posto: sia per la massiccia presenza di personaggi, sia per la mancanza di nemici.
Un fantastico posto, sia per la massiccia presenza di personaggi, che per la mancanza di nemici.

Appena inizia il gioco si viene catapultati in un breve dialogo tra i protagonisti. Neanche un minuto ed è subito possibile impersonare Dipper e Mabel, che dovranno inseguire e catturare uno strano essere, per farlo diventare una nuova attrazione per il Regno del Mistero. Accompagnati da una fantastica colonna sonora avrete quindi accesso alla mappa principale, dalla quale è possibile scegliere l’area da visitare. In ogni livello ci sono  nemici, lava e ostacoli di ogni genere, con l’aggiunta di enigmi piazzati ad intervalli regolari. Dipper e Mabel hanno a disposizione una varietà di artefatti unici che gli danno la capacità di sparare proiettili energetici a corto raggio che danneggiano i nemici (con Dipper), e di attaccare a distanza, ma infliggendo danni minori (con Mabel). All’interno dei livelli sono anche presenti una grande quantità di spore magiche da collezionare, che possono essere dati al vecchio Mcgucket in cambio di potenziamenti. Durante l’esplorazione sono necessari un buon tempismo nel salto e il giusto approccio offensivo contro i nemici.

Come si può non amare Soos, dico io?
Come si può non amare Soos, dico io?

Senza dubbio è qui che il gioco pecca di più, perchè i personaggi sono difficili da controllare. Infatti, il difettoso sistema di controllo non permette al giocatore di scegliere  l’altezza dei salti. Attaccando, invece, il personaggio ha necessità di fermarsi, senza dare la possibilità di collegare più azioni tra loro. Tutto ciò rende molto difficile rispondere agli attacchi nemici, che escono facilmente dal raggio d’azione una volta colpiti e utilizzano attacchi in successione, i quali diventano difficili da evitare senza un salto dall’altezza precisa. Le ambientazioni sono ben caratterizzate e ricche di dettagli. Tantissime volte noterete sullo sfondo personaggi e oggetti caratteristici della serie animata. E’ anche da notare la cura per il 3D, che non si limita ad un semplice rilievo (come spesso si nota nei giochi per 3DS prodotti da terze parti), ma permette al giocatore di immergersi completamente nell’ambiente di gioco. Questo grazie al senso di profondità che la stereoscopia del 3DS offre.

Da notare come si siano sforzati a mantenere lo stesso stile artistico, anche se spesso hanno fallito.
Da notare come si siano sforzati di mantenere lo stesso stile artistico del diario, con discreto successo.

Come ho detto prima, i livelli sono disseminati di simpatici puzzle, molto semplici da risolvere, ma comunque divertenti. Ad aiutarvi con la risoluzione ci sarà il diario di Dipper (il numero 3), che comprende anche un sommario degli obiettivi principali e secondari, un bestiario e buona parte delle pagine visibili durante lo show. La storia risulta essere piuttosto lineare e con colpi di scena di scarso effetto, ma i personaggi hanno mantenuto il loro spessore. Spesso i loro dialoghi fanno strappare una sonora risata. Non mancheranno citazioni e allusioni a fatti accaduti nella serie animata. Tra un dialogo e l’altro non sarà raro trovarsi davanti a messaggi criptati. A tal proposito, questo vi può tornare utile per decifrarli. Parlare con i personaggi, inoltre,  permette l’accesso alle missioni secondarie, basate sul recuperare oggetti che sono stati nascosti in giro per i livelli. Questo allunga parecchio la durata del gioco, di per sè breve. Infatti bastano circa 4 ore per completare la storia. Le missioni secondarie danno al gioco quella spinta in più che rende la longevità complessiva accettabile (circa altre 4 ore).

È quindi necessario rivisitare tutti i livelli, magari dopo aver sbloccato nuovi power-up, per accedere a delle aree prima non raggiungibili, e recuperare così gli oggetti mancanti per completare le missioni secondarie.
Guardando l’altra faccia della medaglia, dover rivisitare tutte le aree mette a dura prova la pazienza del giocatore. Non solo diventa noioso ripetere dei puzzle già risolti, ma dover affrontare di nuovo le meccaniche difettose di salto e attacco fa passar la voglia di giocare. Ma non dimentichiamoci la ragione per cui questo gioco è stato ideato: per permettere ai fan di immergersi il più possibile nel mondo di uno show eccezionale e, cari miei, da questo punto di vista non sarete delusi. Per quanto il gameplay sia frustrante, un fan di Gravity Falls sarà soddisfatto da questo gioco per tutta la sua durata. Non dimentichiamoci, soprattutto, che il costo del gioco è di gran lunga inferiore, al prezzo medio dei giochi per 3DS.

SHMEBULOCK/10

È un gioco che ha i suoi difetti, ma se apprezzate il cartone animato sul quale è basato non vi pentirete dell’acquisto.

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Una palla di fuoco con gli occhiali da sole e la capacità di usare una tastiera. Chiaramente non può esistere di meglio.

Autore: Fabio "Mustungun" Costa

Una palla di fuoco con gli occhiali da sole e la capacità di usare una tastiera. Chiaramente non può esistere di meglio.