2 Ottobre 2015 • Recensione

Recensione – Extreme Exorcism, lotta ai fantasmi copioni

Ti avventuri in una tetra villa su una collina. Il solito. Infestata dai fantasmi. Un classico. Ma sei un esperto e devi scacciarli via. Già visto. Con lanciarazzi, boomerang e colpi di karate. Lo sapev- aspetta, cosa?
Questo è, più o meno, l’incipit di Extreme Exorcism, nuovo platform arena sviluppato dal gruppo indie Golden Ruby Games per diverse console casalinghe, tra cui il Wii U.

Sicuramente non è l’unico nel suo genere, dati diversi altri titoli indie che si possono considerare simili. Quindi perché dovrei interessarmi a questo piuttosto che a un altro? Dove sta l’originalità? Presto detto: il punto fondamentale su cui si basa il gameplay di Extreme Exorcist è sfoggiato nel motto stesso del videogioco:

“Dove ogni mossa che compi ritorna a perseguitarti.”

Ogni volta che si comincia un nuovo round di esorcismo, verrà aggiunto uno spettro che eseguirà nei minimi dettagli le stesse azioni che abbiamo compiuto noi nel round precedente. Più aumentano i round, più aumenteranno i fantasmi che continueranno a replicare il nostro comportamento. Sembra complicato, vero? Bene, provate a immaginare la stessa cosa moltiplicata per quattro. Un casino dell’altro mondo.
Infatti, il gioco tra le modalità che offre permette il multiplayer locale fino a quattro giocatori, che useranno i quattro diversi esorcisti messi a disposizione cooperando oppure lottando a vicenda in una spietata lotta all’ultimo sangue. O all’ultimo ectoplasma, forse?

Dunque, diamo uno sguardo rapidamente alle 3 modalità di gioco.

  • Arcade: la modalità “classica”. Da solo o in coop, il giocatore dovrà affrontare i fantasmi nelle diverse stanze della villa, ognuna delle quali mette a disposizione 5 scenari. Questi andranno sbloccati man mano che si raggiungono dei punteggi precisi. Probabilmente sarà meno frustrante in coop di quanto lo sia stato da solo.
  • Sfide: modalità solo per un giocatore. Avremo a disposizione più serie di sfide con regole molto particolari, come uccidere 20 spettri entro 9 round o utilizzare l’ascia come unica arma possibile. Non sono facili, neanche per un pro player modesto giocatore come me. Si può dire che sono l’attrazione principale di chi gioca in singolo.
  • Deathmatch: più giocatori si affrontano tra di loro in una lotta di sopravvivenza. I fantasmi che appariranno saranno alleati dell’esorcista che stanno copiando. Non ho avuto modo di provarla personalmente, purtroppo.
Alcune stanze ci riserbano dei pericoli diversi dai fantasmi. Vedete quel fuoco? Ecco, non toccatelo.
Alcune stanze ci riserbano dei pericoli diversi dai fantasmi. Vedete quel fuoco? Ecco, non toccatelo.

Insomma, le modalità saranno diverse ma la sostanza è sempre quella. È effettivamente una formula originale che riesce a divertire il giocatore. Come tutti gli arcade, tuttavia è più un titolo da giocare per mezz’oretta, al massimo un’ora una volta ogni tanto. Non aspettatevi un videogioco che vi prenda chissà quanto tempo. Anche la stessa soundtrack ne indica la semplicità, essendo composta solamente da tre tracce.
Il discorso si fa diverso nel caso in cui si abbiano a disposizione un paio di amici con cui giocarci. La longevità e il divertimento vanno ad aumentare così come aumenta la confusione sullo schermo. Sembra quasi che il gioco sia stato studiato per essere giocato soprattutto in multiplayer piuttosto che in singolo.

L'unico modo per elminare permanentemente un fantasma dalla partita è usare il power-up dell'esorcismo, che appare a random tra le armi.
L’unico modo per eliminare permanentemente un fantasma è usare il power-up dell’esorcismo, che appare casualmente tra le armi.

consigliato

FANTASMAGORICO/10

Un buon passatempo per spezzare la noia se si è da soli, ma anche un’ottima alternativa all’ennesimo party game se si è in compagnia. Riesce a distinguersi egregiamente dai suoi simili.


Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all’arena dei mostri per ottenere la spada Falcon.
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all'arena dei mostri per ottenere la spada Falcon. Lo trovate su Facebook e Twitter.