20 Aprile 2016 • Recensione

Dementium Remastered (Nintendo 3DS eShop)

Indovinate di che tipo di videogioco vado a parlarvi oggi? Già, proprio di uno di quelli con gli zombie, che originalità. Diamo un’occhiata insieme a Dementium Remastered per Nintendo 3DS.

Non proprio bello da vedere…

Questa qui è, in realtà, la versione “rimasterizzata” di un acclamato classico per Nintendo DS intitolato “Dementium: The Ward”. E diamine se è evidente.
In effetti, Dementium Remastered è davvero bruttino da vedere. Sembra proprio quello che in verità è, ovvero un gioco dalla grafica poligonale scialba e primitiva pensato per una console dalle limitate capacità tecniche. Ma il Nintendo 3DS può fare di molto meglio e quindi, almeno in ambito tecnologico, questo prodotto dimostra costantemente di essere al di sotto degli standard qualitativi ai quali il suddetto handheld ci ha abituati.
Ovviamente si sta tenendo in considerazione il fatto che si tratta di una produzione indipendente, ma ciò non aiuta. Tutto quello che si può vedere sullo schermo sono dei modelli eccessivamente semplici corredati da texture di qualità scadente non solo sotto il punto di vista tecnico, ma anche sul profilo artistico.
Tecnicismi a parte, che probabilmente poco vi interessano, Dementium Remastered è reso sgradevole alla vista anche e soprattutto da un’eccessiva monotonia delle ambientazioni e delle palette cromatiche. Nello specifico, i luoghi che si visitano lungo questa avventura tendono ad assomigliarsi sin troppo gli uni con gli altri, spesso manca davvero quel minimo di varietà che dovrebbe essere in grado di trasmettere un certo senso di progressione (pare quasi di girare sempre per gli stessi posti). Inoltre, per tutta la durata del gioco non si fa altro che fissare delle immagini esageratamente “buie” e decorate da delle tonalità tendenti al grigio che proprio non riescono a donare al quadro un bell’aspetto, anzi.
Non esagero affermando che riuscire anche solo a guardare questo gioco è già di per sè una grande sfida: tutto ciò che ha da mostrare è così banale, ripetitivo ed esteticamente mediocre che a volte risulta difficile persino riuscire a resistere alla tentazione di spegnere la console.

… e neppure da giocare

Nel caso non si fosse ancora capito, Dementium Remastered è un survival horror con visuale in soggettiva nel quale il giocatore interpreta un paziente risvegliatosi in un ospedale infestato da degli zombie (o perlomeno da qualcosa di molto simile).
Durante il playthrough non si fa altro che attraversare prudentemente dei tetri corridoi, consapevoli del fatto che il pericolo ed il terrore sono sempre dietro l’angolo. O almeno dovrebbe essere così sulla carta, perché non passa molto tempo prima che ci si accorga del fatto che il più delle volte è sufficiente tirare dritto, ignorando tutto quello che succede attorno al personaggio che si sta controllando, per farla franca illesi.
Dementium Remastered ScreenshotCerto, a volte la necessità di doversi fermare a risolvere alcuni enigmi potrebbe portarvi a ripulire dai non-morti le aree nelle quali vi capiterà di trovarvi, ma è proprio allora che i problemi più prominenti del gameplay emergeranno.
Gli scontri con gli zombie, infatti, sono probabilmente la parte peggiore e meno piacevole dell’esperienza, il che converrete che è grave in un gioco come questo qui. Se da una parte al giocatore viene offerto un sistema di controllo solido ed affidabile che consente di mirare facilmente e con precisione (sia utilizzando il touch screen che il C-Stick del New Nintendo 3DS), dall’altra si riscontra la presenza di meccaniche davvero acerbe, basilari e prive di spessore, un problema che nemmeno la discreta (e a dirla tutta lodevole) varietà di nemici e boss riesce a colmare.
Parliamo di questo aspetto di Dementium Remastered andando con ordine: come in molti survival horror si hanno a disposizione delle armi da fuoco il cui abuso è però sconsigliato, perché il gioco non è mai troppo generoso nel fornire munizioni e perché i nemici sono potenzialmente in grado di farci sprecare parecchi proiettili prima di finire al tappeto. L’alternativa preferibile, dunque, è quella di mettere pistole e simili da parte per le emergenze ed affrontare i nemici principalmente con un’arma corpo a corpo, quale il manganello. Tutto abbastanza standard, peccato però che queste mischie siano davvero noiose e ripetitive da affrontare: tutto quello che si fa è aspettare che il nemico diventi vulnerabile, subito dopo che ha compiuto la sua di offensiva, per poi cominciare a menarlo come se non ci fosse un domani finché non andrà K.O. Ciò che è richiesto al giocatore di fare durante i combattimenti, insomma, è di compiere sistematicamente un’azione ad intervalli più o meno regolari di tempo, il che risulta essere molto ripetitivo e certamente non impegnativo, nè stimolante, nemmeno quando capita di affrontare più di un nemico per volta. È vero che ad un certo punto si ottiene un’arma alternativa al manganello che rende questi scontri molto meno snervanti, ma questo avviene solo ad avventura inoltrata.
Il gunplay, invece, nella sua essenzialità potrebbe pure andare bene per un gioco come questo, peccato solo che un comparto animazioni insufficientemente curato e degli effetti sonori pessimi rendano l’utilizzo delle armi da fuoco davvero molto poco entusiasmante. Risulta difficile da spiegare a parole, perché è qualcosa che è percepibile unicamente giocando da sè, ma in soldoni sparare semplicemente non provoca la giusta sensazione e non è divertente.
A dirla tutta, questo è un problema che anche gli scontri corpo a corpo presentano, purtroppo, e persino quando si viene colpiti da un nemico non si riesce a provare il giusto feeling. Questo gioco ha delle serie difficoltà a comunicare con le emozioni del giocatore, è disastroso in questo ambito.
Dementium Remastered ScreenshotCome se tutto ciò non bastasse, il giocatore può impugnare un solo strumento per volta, un’arma oppure la torcia, che è utile ad illuminare la strada. Il problema è che il gioco è ambientato per la maggior parte del tempo in luoghi nei quali è impossibile vedere ad un palmo del proprio naso virtuale senza accendere la torcia, il che vuol dire che c’è costantemente bisogno di tenerla in mano e che di conseguenza l’esperienza di gioco è generalmente riassumibile più o meno così: procedi lungo un corridoio, incontra dei nemici, riponi la torcia e imbraccia un’arma, uccidi i nemici nella maniera noiosa che è stata descritta poco sopra, riponi l’arma, equipaggia la torcia, ripeti.
Insomma, avrete capito che non ritengo che Dementium Remastered possa essere considerato un buon prodotto. Anche per gli amanti del genere c’è di meglio su Nintendo 3DS. Personalmente, ad esempio, mi sento piuttosto di consigliare l’acquisto di Resident Evil: Revelations, il quale ormai si trova in giro anche a prezzo inferiore rispetto a quello fissato da Renegade Kid per questo gioco (ovvero la bellezza di 14,99 euro).

C’È DI MEGLIO/10

  • Il sistema di mira è piuttosto solido ed affidabile, anche utilizzando il solo touch screen;
  • C’è una buona varietà di nemici che rende il gioco un po’ più vario.
  • Monotono, insipido e per nulla soddisfacente da giocare;
  • Grafica ed ambientazioni per nulla ispirate e brutte da vedere;
  • Usare armi di qualsiasi genere non restituisce un adeguato feedback e di conseguenza non risulta divertente.
Un gioco generico, dimenticabile e privo di identità.
È brutto da vedere, noioso da giocare ed in generale è perfettamente evitabile.

Il fondatore, ormai non più attivo sul sito. Ovviamente anche lui ha un problema come molti di noi: è un gattaro.

Autore: Jun

Il fondatore, ormai non più attivo sul sito. Ovviamente anche lui ha un problema come molti di noi: è un gattaro.