11 agosto 2015 • Recensione

Recensione – Beatbuddy: Tale of the Guardians, el ritmo RRRR

L’estate si sa, è un periodo ottimo per noi videogiocatori in quanto ci permette di recuperare vecchi giochi lasciati in sospeso, o di provarne di nuovi. Ma, purtroppo per noi, c’è una piccola cosa che tende il più delle volte ad armarci di ventilatore a portata di mano: il caldo. È proprio in casi come questi che ci vorrebbe qualcosa di rinfrescante, adatto per le nostre sessioni videoludiche. I ragazzi di Threaks, con il loro Beatbuddy: Tale of the Guardians, hanno voluto portare sulla console Nintendo, dopo il successo ottenuto su PC e App Store, la loro avventura sottomarina a tema musicale. Com’è andata? Scopriamolo insieme!

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Sveglia pelandrone, è tempo di salvare il mondo. 🙂

Al primo avvio del gioco ci ritroviamo con una schermata a dir poco spartana, che subito ci butta nel mondo di gioco. Anzi, diciamo che ci sveglia, in quanto il protagonista del gioco, Beat, insieme alle sue due sorelle, ha come compito di proteggere la musica di Symphonia, dormendo. Per venire svegliati da questo lungo sonno dev’essere successo qualcosa di abbastanza grave, non trovate? Ed infatti, il principe Maestro ha ideato un piano per rubare tutta la musica del mondo, e toccherà a noi fermare i suoi loschi piani. Che bello!

In fondo al mar.

Dopo un primo livello atto più ad istruire il giocatore sulle nozioni base, come nuotare e colpire oggetti o nemici, cominceremo ad avventurarci nel mondo sottomarino di Symphonia. I vari livelli che costituiscono il mondo di gioco sono suddivisi in capitoli, alternando fasi dedite all’esplorazione e alla risoluzione degli enigmi a fasi più concitate, utilizzando un veicolo rubato trovato. Oltre alle bellissime ambientazioni sottomarine dipinte a mano, il vero punto forte del gioco è proprio il ritmo. Il lavoro svolto dalla colonna sonora è davvero ottimo. Tutto va a tempo, dai movimenti del nostro veicolo a quello dei nemici. Il più delle volte bisognerà evitare un approccio diretto, rientrando nello stile del gioco. I movimenti di Beat sono difficili all’inizio da padroneggiare, in special modo in zone abbastanza strette, o piene di nemici. Vi capiterà più volte di bloccarvi in alcune parti dei livelli a causa dei movimenti del nostro buddy, possibilmente durante la risoluzione di certi enigmi o durante alcune battaglie. Non preoccupatevi, tutti detestano i livelli sottomarini, l’importante è comprendere il ritmo.

… sì, ma non così in fondo.

Non è tutto oro quel che luccica dicevano, per quanto Beatbuddy si dimostri essere un’entrata più che valida nell’eShop di Wii U, il gioco non è esente da difetti. All’interno dei livelli sono presenti dei piccoli oggetti collezionabili sottoforma di gemme, il cui unico scopo è quello di sbloccare un “dietro alle quinte” dello sviluppo del gioco. Idea abbastanza carina, ma minata dalla scarsa rigiocabilità dei livelli, che possono in media occupare più di un’ora, anche a causa della loro grandezza.

Voi questi granchi li odierete con tutto voi stessi.
Voi questi granchi li odierete con tutto voi stessi.

La versione Wii U del gioco non presenta quasi alcun utilizzo del GamePad, a parte l’utilizzo del touch screen per visualizzare le immagini sbloccate negli extra. Lo stesso GamePad è relegato alla funzione Off-TV, la quale però, anche per via della misera risoluzione che offre (480p) rende in alcune situazioni completamente illegibili le scritte, costringendo ad usare lo schermo principale.

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Grazie Gianni! Un caloroso abbraccio.

Come se non fosse già abbastanza, sono presenti evidenti cali di framerate nelle fasi più concitate, rendendo l’azione di gioco un continuo susseguirsi di fotogrammi. Ma il vero problema non è dato dai cali di framerate, bensì dalla possibilità di poter freezare la console. Al momento in cui scrivo, il mio Wii U ha risentito per ben due volte di freezee che mi hanno costretto a forzare lo spegnimento della console. Il problema a quanto pare è causato da alcuni oggetti (necessari per proseguire) che vanno colpiti a ritmo. Si spera in una patch correttiva il prima possibile.

Beatbuddy: Tales of the Guardians si dimostra essere una buona aggiunta per l’eShop di Wii U, un’avventura il cui fulcro è dato dalla musica e dall’esplorazione, ma che è minata da cali di framerate e, a volte, freeze della console. Non si può che sperare in una patch corretiva il prima possibile, perché sarebbe un vero peccato perdersi un gioco simile.


consigliato

BUONO CONTRO IL CALDO/10

Una buona aggiunta per l’eShop di Wii U, un gioco tutto sommato non troppo impegnativo, ma che riesce ad intrattenere.


Videogiocatore incallito, a volte si scorda di essere il capo di Nintendoomed, nonché l’addetto alle pubbliche relazioni del sito. Quando non ha nulla da fare si occupa di progetti pazzi o di recuperare giochi e console vecchie, le quali ovviamente non toccherà mai. Per due volte ha trollato l’internet, ma queste sono altre storie che non andranno mai raccontate. Lo trovate anche su Facebook e Twitter (anche se quest’ultimo non lo usa mai).

Autore: Filippo "Flippoh" Corso

Videogiocatore incallito, a volte si scorda di essere il capo di Nintendoomed, nonché l'addetto alle pubbliche relazioni del sito. Quando non ha nulla da fare si occupa di progetti pazzi o di recuperare giochi e console vecchie, le quali ovviamente non toccherà mai. Per due volte ha trollato l'internet, ma queste sono altre storie che non andranno mai raccontate. Lo trovate anche su Facebook e Twitter (anche se quest'ultimo non lo usa mai).