16 Luglio 2016 • Recensione

RECENSIONE – Battle Cats Pop! (Nintendo 3DS eShop)

Se c’è una corrente artistica che vale la pena di approfondire per comprendere la nostra epoca e la cultura pop contemporanea, essa è senza dubbio quella dadaista. L’eredità di Magritte e Duchamp è pesantissima se analizziamo il mondo dell’internet e il fascino senza senso dei meme di cui pullula. Non a caso, il dadaismo è il momento artistico che più mi affascina. Non a caso, Battle Cats POP!  è uno dei giochi più profondamente dadaisti che abbia mai incontrato.

Battle Cats Pop! si presenta al pubblico con una intro fortemente internet-friendly: un esercito di gatti vuole conquistare la nostra amata Terra. Una premessa che, da gattofilo convinto, non posso che apprezzare e condividere; ecco perché, senza indugi o convenevoli di sorta, ho accettato di mettermi al comando dell’esercito felino più delirante che sia mai stato concepito. In qualità di re dei gatti, titolo al quale ambisco da quando ho messo piede al mondo, ho avviato quindi la conquista di ogni stato di questo pianeta umano, troppo umano. Che razza di codardi, gli esseri umani; il loro esercito era composto da serpenti, cani, cinghiali. Nemmeno il coraggio di affrontarci vis-a-vis, se non per una manciata di omini stecco, fragile carne da macello che nulla ha potuto contro la mia armata pelosa. Perché in fondo, tra cellulari e vecchie console, di Tower-Defence ne ho affrontati una buona fetta, e Battle Cats Pop! mi è risultato subito familiare nelle meccaniche. Raccogli mana e schiera con accortezza le truppe, questo il segreto per la conquista del globo. Eh, beh, di truppe qua ne ho trovate a bizzeffe, perché i gatti sono un po’ come i gusti del gelato: adorabili, innumerevoli e “signor gelataio, io non voglio scegliere, io li voglio tutti”. Aggiungiamoci inoltre il fatto che se Battle Cats Pop! fosse una gelateria, sarebbe una di quelle che ti propinano i gusti Gorgonzola o Sugo di Pesce, oltre ai classici Fragola e Pistacchio. Ecco quindi che di fianco ai normali gatti soldato, avremo a disposizione forme feline a dir poco particolari, come gatti ninja, gatti astronauta, gatti toro e chi più ne ha più ne metta, per più di cento micini diversi. Mi pare superfluo dire che ogni gattino avrà la sua ragion d’essere a livello tattico e pratico, e che starà a noi, modelli Miaopoleone Bonaparte, preparare ogni battaglia nella maniera giusta. Lo scopo di ogni battaglia, sarà la conquista della torre nemica, che andrà abbattuta con le nostre adorabili forze armate.

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Ciò che rende Battle Cats Pop! un gioco degno di nota è senza ombra di dubbio il design dei gatti, che mi ha riportato alla mente i deliranti alpaca del gioco per Smartphone Alpaca Evolution, il cui gameplay era imbarazzante –premi gli alpaca e guadagna esperienza- ma che proprio grazie al folle design delle creature era riuscito a diventare un piccolo cult per tutti gli appassionati di non-sense e per tutti quelli che sono rimasti sotto con gli acidi. Pure questi gatti non scherzano in quanto a follia, e sarei curioso di intervistare il designer di queste creature per capire quali sostanze possano partorire tali insane meraviglie. Battle Cats Pop! è il classico esempio di gioco che risalta più per lo stile che per il gameplay in sé, che è un po’ un enorme deja-vu videoludico. Da segnalare che il gioco è l’evoluzione di un titolo uscito su Smartphone e pensato per essere un free to play. Sebbene su 3DS non vi siano microtransazioni, la filosofia free to play si fa comunque sentire, in quanto è presente una valuta premium separata dai normali punti esperienza, adibiti a potenziare e far evolvere i nostri gattini. La suddetta valuta, chiamata Cibo per Gatti, permette di ottenere dei mici rari da aggiungere alla nostra armata, e di pagare dei tributi al Dio Gatto, il quale ha vegliato sulle mie imprese militari per tutto il tempo, offrendomi i suoi miracoli, come lo sterminio delle truppe nemiche, previo consona quantità di divino mangime. L’intima presenza di questo ricordo, chiamiamolo così, della meccanica free to play, mi ha fatto un po’ storcere il naso, così come la curva di difficoltà, spesso così ripida al punto da obbligarmi a tornare alle missioni precedenti per guadagnare esperienza.

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C’è poco altro da dire su questo gioco, che conquisterà sicuramente chi è alla ricerca di un Tower Defense senza tanti fronzoli, o di un meme travestito da videogioco. Di sicuro, non potrete non amarne la follia stilistica, profondamente non-sense e, come accennavo in apertura, dadaista. Certo che, come direbbero nelle mie zone, il gameplay è poca ciccia, o ciccia già vista, ecco.

MEME/10

  • Ci sono i gatti.
  • Cioè ragazzi, i gatti.
  • Gatti meme, ma vi rendete conto.
  • Il gameplay non è così originale
  • Si sente un po’ il retrogusto del free to play
  • La curva di difficoltà è a volte troppo ripida
Vi piacciono i gatti? Vi piacciono i meme? Acquisto obbligato. Altrimenti, avrete tra le mani un Tower Defense senza lode né infamia. Ma tanto, a chi non piacciono gatti e meme?


Informatico umanista, come gli piace definirsi, passa la sua vita tra l’ufficio in cui si fa il mazzo per diventare un web developer dignitoso e le coccole alle sue gatte meravigliose. Appassionato di tutte le arti, abbonato a tutti i concerti underground nel raggio di 100 km, non disdegna i videogiochi, ai quali ha da sempre dedicato praticamente ogni briciola del (poco) tempo non occupato da tutto il resto. Da grande vuole diventare shitposter professionista.
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Autore: Paolo "seemee" Simi

Informatico umanista, come gli piace definirsi, passa la sua vita tra l'ufficio in cui si fa il mazzo per diventare un web developer dignitoso e le coccole alle sue gatte meravigliose. Appassionato di tutte le arti, abbonato a tutti i concerti underground nel raggio di 100 km, non disdegna i videogiochi, ai quali ha da sempre dedicato praticamente ogni briciola del (poco) tempo non occupato da tutto il resto. Da grande vuole diventare shitposter professionista. Lo trovate anche su Facebook, Twitter e Instagram. Facebook: https://m.facebook.com/profile.php?id=1168535986 Twitter: @paolo_seemee Instagram: @paolo_seemee