19 ottobre 2018 • Notizia

Il prototipo di Katamari Damacy venne sviluppato su GameCube

Katamari Damacy, in origine, era un’esclusiva per PS2. Vi sorprenderà sapere però che il prototipo di questo titolo non è stato sviluppato su questa console, bensì su GameCube, molto più facile da usare per questo scopo, all’epoca, della console Sony.

A rivelarcelo è il creatore del gioco, Keita Takahashi, già ritornato agli onori della cronaca per i suoi pareri su alcuni recenti titoli Nintendo, in una recente intervista su Kotaku, di cui di seguito vi presentiamo un breve estratto:

La documentazione per gli sviluppatori era decisamente scarna, e Sony non aveva l’abitudine di dare kit o software di sviluppo per rendere la vita più semplice ai potenziali programmatori. L’azienda credeva che fosse compito degli sviluppatori realizzare l’hardware necessario, magari sperando che per questo motivo i titoli sarebbero stati qualitativamente migliori. Sarà anche stata la console più venduta di tutti i tempi, ma la PS2 è passata alla storia anche per essere stata una piattaforma per cui era difficilissimo sviluppare giochi.

Trovandosi davanti sia all’approccio “developer-friendly” di Nintendo, che alla specifiche tecniche della PS2, che ci avevano fatto presagire quanto sarebbe stato difficile programmarci sopra anche per uno sviluppatore navigato, la scelta per il team di Katamari è stata molto semplice: pur volendo rilasciare il gioco per la PlayStation 2, avevano bisogno del GameCube per creare un prototipo.

Dice Takahashi: “I nostri ingegneri non avevano molta esperienza, ed io neppure, ed avevamo una rigida tabella di marcia. Perciò, abbiamo dovuto utilizzare il GameCube per sviluppare un prototipo, sebbene io abbia voluto anche utilizzare il controller della PS2”.

Se poi anche voi volete proprio giocare a Katamari su di una console Nintendo, senza per questo giocare ad un prototipo, allora Katamari Damacy Reroll, remaster proprio del capitolo per PS2, potrebbe fare al caso vostro!

Fonte: Nintendosoup


Studente liceale amante delle arti canoniche tanto quanto del medium videoludico, ha deciso di unire assieme le due cose e dare la sua personalissima lettura al mondo dei videogiochi: non che ci si aspettasse diversamente da qualcuno che fa discorsi filosofici sulla trama di Drawn to Life 2. Quando non scrive, disegna, e quando non disegna è probabile che stia giocando a qualche RPG di bassa qualità per poi scriverci e/o disegnarci a riguardo, ovviamente.

Lo trovate su Facebook e YouTube.

Autore: Luigi "Enpitsu" Riccio

Studente liceale amante delle arti canoniche tanto quanto del medium videoludico, ha deciso di unire assieme le due cose e dare la sua personalissima lettura al mondo dei videogiochi: non che ci si aspettasse diversamente da qualcuno che fa discorsi filosofici sulla trama di Drawn to Life 2. Quando non scrive, disegna, e quando non disegna è probabile che stia giocando a qualche RPG di bassa qualità per poi scriverci e/o disegnarci a riguardo, ovviamente. Lo trovate su Facebook e YouTube.