Pokémon TCG: Target e Walmart ne sospendono la vendita causa scalper

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13.05.2021
Notizie


Target e Walmart, due delle più grosse catene di negozi di intrattenimento ludico americane, hanno da poco comunicato la loro decisione di sospendere la vendita delle carte del Pokémon Trading Card Game (o Pokémon TCG). Stessa sorte tocca anche a celebri figurine sportive, tra le quali quelle dell’MLB, dell’NBA e dell’NFL.

“Per salvaguardare la sicurezza dei nostri clienti e dei nostri operatori, a partire dal 14 maggio le carte dell’MLB, dell’NFL, dell’NBA e di Pokémon TCG non saranno più vendute nei nostri negozi fino a nuovo ordine”, recita un avviso riportato da Alan Johnson, direttore di Warner Bros. Games. Un simile avviso è stato riscontrato anche nei Walmart.

Per entrambi i negozi il motivo sembra da ricondurre a pratiche sia scorrette che illegali degli “acquirenti” di tali carte. Le carte, infatti, sono diventate merce ambita dagli scalper (chi è alla disperata ricerca di una PlayStation 5 dallo scorso novembre saprà che gli scalper sono persone che comprano prodotti molto richiesti al solo scopo di rivenderli a prezzo maggiorato), attirati dalla possibilità di vendere a peso d’oro eventuali carte rare in loro possesso. Negli ultimi tempi negli Stati Uniti ci sono stati diversi eventi spiacevoli -che sfiorano la cronaca nera- legati a questo fenomeno: in Winsconsin, quattro uomini hanno assalito un dipendente della Target nel parcheggio del suo posto di lavoro, mentre a livello nazionale i McDonald’s hanno posto delle restrizioni sulla vendita degli Happy Meal a tema venticinquesimo anniversario della serie Pokémon, poiché gli scalper avevano la tendenza a comprarne in gran numero, prendersi le carte limitate da rivendere e a buttare via il cibo.

Avrà mai una fine, questa febbre delle Ultra Rare?