Pokémon Spada e Scudo: L’isola solitaria dell’armatura – RECENSIONE

5 min.
23.06.2020
Recensione


Pensavate di esservi liberati di me vero? E invece sono tornato a parlarvi ancora una volta dell’ottava generazione di Pokémon, visto che qualche giorno fa è uscito il primo DLC di Pokémon Spada e Scudo, l’Isola solitaria dell’armatura.

Dopo circa 7 mesi che non toccavo Pokémon Spada, è arrivato dunque il momento di rimettermi in viaggio per scoprire una nuova area della regione di Galar, appunto l’Isola solitaria dell’armatura che dà il nome al DLC. Già dalle varie presentazioni era emerso come quest’area fosse sostanzialmente un’unica zona di Terre Selvagge, quindi potete capire le mie preoccupazioni. Se non avete letto la mia recensione del gioco base, ho trovato queste nuove zone di gioco estremamente deludenti, erano sostanzialmente vuote, il paesaggio era tutto uguale, tranne per il deserto messo un po’ a caso in mezzo a zone verdeggianti.

Qui però le cose sono completamente diverse, ci sono molti più dettagli e le mini aree in cui è divisa l’isola sono molto varie tra di loro, senza però risultare incoerenti. Troviamo infatti una zona paludosa, un bosco e addirittura delle grotte, che devo dire sono fatte fin meglio delle due presenti nel gioco base. La varietà nel tipo e nella conformazione delle aree è sicuramente una parte su cui hanno lavorato molto in questa espansione e spero che diventi una costante negli anni a venire. L’isola non pare particolarmente più grande delle Terre Selvagge, ma la ricchezza dell’ambiente la rende sicuramente più corposa. Purtroppo, però, il lato puramente grafico lascia ancora molto a desiderare, infatti le texture rovinano quelli che sarebbero potuti essere dei begli scorci.

Be water my friend

Ma insomma, che ci sono andato a fare su quest’isola? Il DLC offre quello che sostanzialmente è il vero post-game di Spada e Scudo, appunto una nuova area esplorabile, con nuovi Pokémon da catturare e quel qualcosa che ti dà un’ulteriore sfida dopo aver battuto la Lega. O almeno è quello che vorrebbe fare, ma andiamo con ordine.

La storia gira attorno a questo dojo dove gli allenatori di Galar vanno ad allenarsi per migliorare le proprie abilità, come ad esempio fece il grande (non più) campione Dandel anni prima. Questa è la casa del gran maestro Mustard, esperto di arti marziali e riconosciuto come uno dei migliori allenatori della regione. Peccato che il personaggio sia stato completamente rovinato dal suo modo di parlare, che lo fa apparire come un truzzo che avresti potuto incontrare in giro per strada qualche anno fa. Neanche al giorno d’oggi, proprio 5 anni fa minimo.

Come rovinare un personaggio

Insieme ai suoi allievi dovremo svolgere tre prove, tutte piuttosto semplici e teleguidate che ci portano semplicemente a esplorare l’isola misteriosa. Ovviamente saremo gli unici a superarle tutte e verremo ricompensati con un piccolo Kubfu, un rarissimo Pokémon fulcro del DLC. Sull’isola infatti sono presenti due torri, quella Buio e quella Acqua, dedicate a due stili di combattimento diversi, che il nostro Kubfu può imparare per poi evolversi in una delle due forme di Urshifu: Singolcolpo o Pluricolpo. Il primo si basa sul combattimento diretto e cerca di sconfiggere il nemico a suon di mazzate, il secondo invece preferisce la tecnica alla forza bruta, prendendo ispirazione dalla corrente del fiume. Potendo scegliere solo una forma, io ho preso la versione Pluricolpo, seguendo le parole del buon Bruce Lee: “Be water, my friend”.

Tutto molto bello in teoria, l’esecuzione però…

Per quanto però il design e la storia di questo Pokémon siano belli, sicuramente superiori ai leggendari del gioco base, il come si svolge tutto quanto è decisamente meno entusiasmante. Nonostante sia una sorta di post-game, in realtà questo pezzo di gioco è accessibile in qualunque momento e il livello cambia in base al numero di medaglie. Ciò vuol dire che sì, se ci accedete a fine gioco il livello è più alto, ma i Pokémon rimangono gli stessi: per esempio Sofora, un nuovo NPC esclusivo di Spada (Savory in Scudo), avrà un Venipede al livello 58. Complimenti a lei tra l’altro, io mi sarei stufato molto prima di premere B per non farlo evolvere. 

Certo che potevano diversificare i 6 e dico 6 NPC del Dojo che appaiono in questa storia

La sfida delle torri non è da meno purtroppo. Innanzitutto solo Kubfu può partecipare, quindi dovete depositare tutti gli altri vostri Pokémon (già, bisogna farlo manualmente, nel 2020) e procedere solo col piccolo pargolo. Ora, io ho scelto quella acqua, quindi almeno non avevo il vantaggio di tipo, ma comunque la cosa non mi ha impedito di sparare Zuffa su ogni singolo avversario e mandarli tutti K.O. subito. Prima di entrare il  gioco suggerisce di essere almeno di livello 70, ma se volete un minimo di sfida vi consiglio di provare a farla intorno al 60 o 65. 

Ed eccoci trionfanti in questa sfida

A seguire poi c’è lo scontro finale con Mustard, che ora ha con sé un team apparentemente bello forte, con tutti i Pokémon sopra il 70, ma di nuovo, se non siete 10 livelli sotto non aspettatevi grandi difficoltà.

E non avete letto ancora nulla

Abbiamo finalmente delle espressioni facciali, nel 2020

Finita questa breve storia di un paio d’ore, nell’Isola troveremo ancora un paio di cosette che possiamo fare. Una è la sfida limitata, che si tratta di una serie di 5 lotte dove potremo usare solo 3 Pokémon dello stesso tipo. L’altra è una delle peggiori missioni secondarie che io abbia mai visto in vita mia. E ho finito il primo Xenoblade Chronicles al 100%, quindi di secondarie brutte ne ho viste un bel po’. Sostanzialmente un avventuriero è arrivato sull’Isola solitaria dell’armatura e ha perso i suoi 151 Diglett di Alola (proprio come i Pokémon di prima generazione), che noi dovremo andare in giro a ritrovare. Ovviamente questi sono quasi completamente sottoterra, con solo i tre capelli e parte della testa che spuntano fuori.

Guarda, mamma, come Tron Legacy

Mi stavo quasi per scordare di una cosa importantissima invece. Solo in quest’isola, a partire da un certo momento della storia, i nostri Pokémon inizieranno a seguirci in giro per la mappa. Come in HeartGold e SoulSilver o Let’s Go, solo il primo membro della squadra ci accompagnerà nella nostra esplorazione, ma è comunque una bella cosa no? Vorrei poter dire di sì, perché io stesso sono tra quelli che desiderava ardentemente il ritorno di questa meccanica, che ho sempre adorato, ma purtroppo l’esecuzione finale (come per molte altre cose in questo DLC) non è delle migliori.

Almeno hanno aggiunto alcuni vestiti nuovi e non sono semplici colorazioni differenti!

I Pokémon infatti non tengono mai il passo, rimangono sempre indietro e ci raggiungono solo se ci fermiamo. Inoltre c’è una sorta di muro invisibile che impedisce loro di avvicinarsi, neanche fossero creature selvatiche (o sì?). Ora, io non pretendo la cura che c’era in Let’s Go per questa meccanica (anche se sarebbe assai gradita), perché mi rendo conto che replicarla per quattro volte i Pokémon sia laborioso, ma vorrei almeno che funzionasse. O magari che la avessero limitata solo a Kubfu e Urshifu, che sono gli unici che la sfruttano per ragioni di storia, e li avessero animati per bene, con qualche interazione carina.

Ritenti al prossimo appello

In conclusione, l’Isola solitaria dell’armatura da un lato ci mostra come le Terre Selvagge si sono evolute in quello che spero diventino lo standard, qualora si ripresentino in futuro, ma per il resto risulta piuttosto blanda. Sicuramente sono un’aggiunta interessante per chi gioca competitivo, viste le nuove mosse Tutor e la Zuppamax, che rende le forme Gigamax molto più accessibili. Per chi invece vuole concentrarsi sull’avventura, purtroppo non c’è molto e quello che c’è è spesso scarno o addirittura pessimo. Le texture e la direzione artistica rovinano purtroppo quelli che potrebbero essere degli scorci molto belli, mentre al resto ci pensa la difficoltà quasi inesistente. Al momento, quest’espansione non vale il prezzo a cui è disponibile, ma prima di dare un giudizio completo bisognerà aspettare la seconda parte, che pare avrà più storia rispetto a questa (e speriamo anche rispetto al gioco base).

YO CICCIO/10

Nonostante le migliorie per quanto riguarda il design delle aree, quest’espansione non ha molto da offrire per chi non è interessato al competitivo e quel che offre non è di gran qualità. Chissà se la prossima espansione ribalterà il risultato.