20 Novembre 2019 • A ruota libera

Arrivederci, Pokémon Sole e Luna: una retrospettiva sulla serie animata

Con l’uscita di una nuova generazione di giochi Pokémon, tutto ciò che gira attorno al brand deve stare al passo e riaggiornarsi a sua volta, lasciando indietro i mostriciattoli precedenti per fare pubblicità a quelli nuovi. E anche stavolta con Pokémon Spada e Scudo abbiamo ufficialmente lasciato il clima tropicale di Alola per raggiungere la più mite Galar. La parte che mi è rimasta più a cuore dell’intera generazione di Pokémon Sole e Luna, tuttavia, non sono stati i giochi, bensì la serie animata, il cui ultimo episodio è andato in onda il 3 novembre dopo i consueti due annetti di trasmissione settimanale. Premettendo innanzitutto che questa è stata la prima volta che ho seguito assiduamente una delle serie di avventure di Ash (o Satoshi, come il nostro amico Tajiri), e che di conseguenza non posso fare dei paragoni più attenti e dettagliati con quelle passate, adesso che anche questa è volta al termine ho pensato di scrivere una retrospettiva su di essa, tanto discussa ai tempi per i cambiamenti che portava e che tanto mi ha divertito.

A scuola alle Hawaii

Per quanto non mi fossero dispiaciuti i giochi stessi, non mi sono interessato alla serie di Sole e Luna solo per questo, bensì anche per le novità inusuali che portava: prima di tutto, la più esplicita di tutte era una modifica allo stile artistico, che fino ad allora è sempre rimasto bene o male simile fin dagli anni ’90. Già dalle immagini promozionali si vedevano invece Ash e Pikachu contraddistinti da forme molto meno spigolose e più rotondeggianti. Forse è stato fatto per svecchiare le cose, forse per avere un’animazione un po’ più fluida, ma di certo non lo avrei capito semplicemente da immagini statiche: e allora sotto con il primo episodio per curiosità! Informandomi meglio, sono poi venuto a sapere che questa volta, invece di viaggiare per la regione, la serie si sarebbe focalizzata sulla vita di Ash a scuola insieme agli altri comprimari Lylia, Suiren, Ibis, Kawe e Chrys. Insomma, molto più slice of life, per quanto le lotte continuassero a essere presenti come prima, anche solo per mettere in mostra le nuove mosse Z. Ovviamente, entrambe le modifiche hanno inevitabilmente generato discussioni online, e forse ne sono grato visto che mi ha portato a guardarlo per capire cosa ne pensassi io stesso.

Pokémon Sole e Luna Anime
Le Mosse Z sono state la novità principale per le lotte in Sole e Luna, quindi sono apparse molto spesso!
Facce nuove? Non proprio

Spesso e volentieri nelle serie precedenti capitavano episodi con personaggi originali one-shot che, nonostante il tipico “Non vedo l’ora di rivederci!” di Ash, non facevano più comparse. Nella serie di Sole e Luna, invece, la maggior parte dei personaggi sono tutti ripresi dai giochi. Poiché in questi ultimi sono davvero pochi ad avere un ruolo rilevante, vederli espansi e con ben più screentime non poteva che farmi piacere, soprattutto nel caso dei compagni di Ash. Kawe e gli altri non sono capitani, ma semplici amici che vivono avventure insieme ognuno con i propri sogni e le proprie speranze. La stessa Lylia, che in Sole e Luna base è particolarmente importante, ha pressoché mantenuto la propria personalità ma inserita in una backstory piuttosto diversa. Anzi, la sottotrama legata a lei e alla sua famiglia si espande fino a diventare probabilmente l’arco narrativo che ho apprezzato di più. Penso che questo approccio di riutilizzare figure già conosciute dai giocatori invece di crearne ad hoc sia lo stesso che ai tempi mi aveva fatto appassionare al manga di Pokémon Adventures, solo che adesso se penso al cast di Alola mi viene in mente prima la versione dell’anime e dopo quella “vera”…

All’inizio della serie, si scopre che Lylia teme così tanto i Pokémon che non riesce neanche a toccarli. Proseguendo riuscirà sia a superare questa paura sia a scoprire cosa gliela ha instillata.
La strada per diventare Campione

Nonostante sia già successo anni fa alla lega Orange, su internet si è diffusa molto velocemente la notizia che Ash aveva finalmente interrotto la sua serie di sconfitte alle varie Leghe Pokémon conquistando non solo la vittoria ad Alola, ma anche vincendo nel match cerimoniale successivo contro Kukui. Posto che l’arco stesso della Lega è stato molto ben fatto perché, come ho già detto prima, non sono saltati fuori degli OC a rubargli la vittoria, assistere alla cosa tenendo conto di tutto quello che ha conquistato durante la serie è stato anche meglio. Lo sanno tutti che le lotte non funzionano assolutamente come nei giochi fin da quando Pikachu ha fulminato un Onix bagnato nella prima serie, quindi tenendolo a mente non ho potuto non apprezzare i combattimenti, grazie anche alla fluidità del nuovo stile. Le lotte non sono mai mancate, e Ash anche se molto lentamente se l’è fatto comunque il Giro delle Isole, dimostrandosi sempre furbo… solo in quello, però. Se all’inizio soltanto lui e Kawe erano i più capaci, nonché gli unici che sapevano usare le mosse Z, proseguendo nella storia mano a mano tutti i comprimari si sono saputi far valere, soprattutto alla Lega (e che Lylia si specializzi nel tipo Ghiaccio è come sarebbe dovuta andare dal principio, fight me).

Pokémon Sole e Luna Anime
Pikachu cade in acqua, poi corre intorno a Mudsdale bagnandolo in modo da poterlo colpire con una mossa Elettro. Proprio come nel gioco!
Pronti a rimettersi in viaggio

Dopo essere rimasto per un paio di anni (Ash ne ha ancora dieci) ad Alola, il cast ne ha viste di tutti i colori tra gite sulle varie isole, viaggi interdimensionali, invasioni di Ultracreature e brevi soggiorni a Kanto. Tuttavia, come sapevo già, sarebbe volto al termine tutto non appena usciti i nuovi giochi. La nuova serie dell’anime, però, mi ha dato una qualche speranza: qualora non lo sapeste, non è ambientata (solo) a Galar, ma vede Ash e Go, il nuovo co-protagonista, viaggiare per il mondo. Non posso che augurarmi che sia un modo per vedere tornare vecchie conoscenze, tra cui queste, quindi non mi resta che iniziare a seguire anche questa nuova serie, sperando che possa lasciarmi ricordi altrettanto belli.

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Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all’arena dei mostri per ottenere la spada Falcon.
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all'arena dei mostri per ottenere la spada Falcon. Lo trovate su Facebook e Twitter.