Pokémon: Pikachu americano poteva essere una tigre con i seni

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10.07.2020
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Nonostante la popolarità di Pokémon Rosso e Blu in Giappone, il suo successo oltreoceano non era per niente scontato. Il genere dei JRPG infatti non era particolarmente apprezzato negli States, dove era mancata una cultura approfondita dei Dragon Quest e dei Final Fantasy. Oltretutto, era anche un periodo di campagne pubblicitarie aggressive (“Sega does what Nintendon’t” vi dice niente?), e ciò si rifletteva sul mercato americano, in cerca di personaggi altrettanto aggressivi.

Perché vi raccontiamo tutto questo? Beh, recentemente, grazie a un video di DidYouKnowGaming, è tornata alla luce una vecchia intervista fatta a Tsunekazu Ishihara, CEO di The Pokémon Company, in cui parlava del problema di adattare il gioco per il mercato a stelle e strisce. Diciamo che alla Game Freak non erano proprio entusiasti delle proposte degli stessi americani…

“Ai tempi si riteneva che i bambini americani non avrebbero mai giocato a dei giochi pieni di testo, quindi pensavamo che Pokémon avrebbe avuto solo un successo modesto fuori dal Giappone… […] La prima volta che abbiamo mostrato dei Pokémon negli States, ci avevano detto che erano “troppo carini”. […] La divisione americana ci aveva mandato delle proposte su come modificare l’aspetto dei Pokémon… E non credevamo a quello che ci stavano per propinare. Hanno trasformato Pikachu in una bestia simile a una tigre con dei giganteschi seni. Sembrava essere uscito dal musical Cats. Quando ho chiesto in che modo quello dovesse essere Pikachu, mi hanno risposto ‘Beh, vede, lì c’è la sua coda’… Seriamente, questo era il genere di proposte che ci facevano.”

Insomma, Pikachu sarebbe diventato un essere decisamente… provocante. Ovviamente Game Freak ha declinato questi redesign, ma chissà come sarebbe stato il mondo se avessero approvato tutto ciò…