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12 Marzo 2020 • Recensione

Pokémon Mystery Dungeon: Squadra di Soccorso DX – RECENSIONE

Un paio di mesi fa, durante il Pokémon Direct che sembrava essere destinato solo a notizie su Spada e Scudo, è stato annunciato a sorpresa Pokémon Mystery Dungeon: Squadra di Soccorso DX, remake del primo capitolo della serie spin-off Pokémon Mystery Dungeon, uscito ben 14 anni fa in doppia versione su Game Boy Advance e Nintendo DS. Soltanto guardare il trailer mi ha onestamente emozionato, poiché si tratta di una sotto-serie che, come è successo a tante altre persone, tra cui il mio collega Andrea che ha scritto un’anteprima basandosi sulla demo, ho apprezzato molto fin da più giovane. Quindi sì, questa è un’altra delle mie recensioni in cui sapete già all’inizio il mio giudizio finale.

Labirinti in tre dimensioni

Essendo l’originale uscito così tanto tempo fa, è naturale avere un cambiamento soprattutto dal punto di vista estetico. Niente più pixel e grafica bidimensionale, nonostante a mio parere sia invecchiata bene: Spike Chunsoft ha invece seguito l’andamento dei titoli più recenti, ovvero una grafica tridimensionale con modelli 3D, sfruttando il ben più potente Nintendo Switch. Si tratta di una modifica che già all’annuncio ha reso dubbiose diverse persone, ma almeno per quanto mi riguarda trovo che sotto questo punto di vista ci abbiano preso in pieno. Mi piace in particolare la scelta dei colori, accesi quasi come se fossero stati adoperati dei pastelli. Lo stile è coerente anche nella stessa interfaccia: basti guardare diversi menù, come anche i vari oggetti, per ognuno dei quali tra l’altro è stato impiegato lo sforzo di creare un artwork unico, quando in precedenza semplicemente condividevano l’icona se appartenenti alla stessa categoria. Ok, le MT ce l’hanno uguale per tutte, ma è un’eccezione.

Pokémon Mystery Dungeon: Squadra di Soccorso DX, screenshot cutscene Absol
Lo stile grafico completamente rivisitato ha dato un nuovo look alle cutscene.

What a horrible night to become a Pikachu

La trama del gioco è rimasta la stessa dell’originale, con il giocatore che si ritrova trasformato in un Pokémon, la cui specie è stata precedentemente decisa con un test della personalità (o scelta liberamente, se il risultato non è piaciuto!). In questo mondo senza esseri umani, il protagonista decide di formare una squadra con il Pokémon che l’ha trovato per aiutare chi è in difficoltà a causa del recente aumento delle catastrofi naturali, mentre cerca anche di capire come mai si è trasformato e cosa vogliono dire quegli strani sogni che fa di tanto in tanto. La storia principale non è particolarmente lunga o complessa, ma è comunque godibile, presentando sia colpi di scena che momenti emotivi, egregiamente accompagnati dalla colonna sonora riarrangiata. Si potrebbe quasi dire che il postgame è la fetta più grossa del gioco, e anche lì un susseguirsi di varie vicende c’è, sebbene si tratti di sottotrame abbastanza slegate una dall’altra, e più un pretesto per sbloccare nuovi dungeon, soprattutto quelli legati ai leggendari. A meno che non foste giusto interessati a conoscere la storia, è un po’ un peccato fermarsi finita la trama iniziale, perché si va perdere il contenuto più ampio e stimolante, così come l’ebbrezza di far (mega)evolvere i nostri protagonisti o di andare in esplorazione con Zapdos e Mewtwo. È anche vero che Pokémon Mystery Dungeon sa essere spietato quando si fallisce una spedizione… beh, spero che abbiate qualcuno a cui mandare una richiesta di soccorso, in tal caso!

Pokémon Mystery Dungeon: Squadra di Soccorso DX punteggio rango
A volte, per proseguire nella trama bisognerà fare abbastanza missioni da salire di rango, ottenendo anche dei bonus quando ci riusciamo. Per fortuna, ogni volta che otteniamo punti viene chiaramente mostrato il progresso!

Un gameplay svecchiato…

Come è normale, trattandosi del remake di un gioco tra la terza e la quarta generazione di Pokémon, in qualche modo anche il gameplay ha subito delle modifiche. Non c’è da stupirsi, per esempio, dell’inserimento del tipo Folletto o delle Megaevoluzioni, entrambi già apparsi nel precedente Super Mystery Dungeon. Sono state aggiunte nuove mosse e oggetti, così come vari miglioramenti a livello di quality of life, per esempio il mostrare l’efficacia sul bersaglio durante la scelta delle mosse (e così ho sconfitto Groudon vedendo che terra non resiste fuoco), oppure il fatto che, almeno nei dungeon della storia principale, vengono sempre mostrate le posizioni di tutti gli oggetti e i nemici sul piano, mentre nel postgame si è ritenuto che il giocatore sarà già abbastanza abile da non averne più particolare bisogno. Inoltre, probabilmente la funzione che trovo più utile consiste in un enorme glossario di ogni genere di termine particolare come mosse, oggetti, status alterati e così via. Ogni volta che una parola chiave (evidenziata dal testo in verde) compare in un menù, sarà possibile selezionarla e accedere all’apposita pagina. Dati tutti gli status o le mosse esistenti in questo gioco, si rivela estremamente comodo da consultare. L’esplorazione automatica è un’altra funzione di cui ho ampiamente fatto uso nella parte iniziale del gioco: essa fa muovere autonomamente il nostro leader facendogli prima cercare gli oggetti o i Pokémon in difficoltà nel piano, e dopo le scale. Qualora incappasse in una trappola o in nemici, egli si fermerà in automatico passando obbligatoriamente il controllo a noi giocatori. Ovviamente, andando avanti non conviene sempre particolarmente usarla, soprattutto in labirinti da molti piani nei quali è molto facile che si svuoti la pancia del nostro leader, e quindi o ci si porta una scorta di mele, o si rinuncia a esplorare ogni singolo piano al completo.

Pokémon Mystery Dungeon: Squadra di Soccorso DX parola chiave oggetto
Se nella descrizione di un oggetto appare una parola evidenziata in verde, si può selezionare e aprire la rispettiva pagina del glossario.

…ma i Pokémon sono gli stessi

Nonostante sotto ogni altro punto di vista il gameplay di Squadra di Soccorso DX sia aggiornato ai tempi più recenti, il cast di Pokémon non è stato particolarmente ampliato. Se in originale ci si fermava alle prime tre generazioni, le aggiunte qui sono state solo eventuali evoluzioni o forme baby dei mostriciattoli già presenti, più Riolu e Lucario, essendo stato quest’ultimo già ai tempi un cameo e comunque molto fanservice. Non pretendevo ovviamente che venissero inseriti tutti quelli esistenti, dato che ormai neanche la serie principale lo continua a fare, ma avrei sicuramente preferito una selezione un po’ più variegata, anche solo con nuovi Pokémon iniziali o un paio di leggendari che davano un pretesto per aggiungere dungeon. Inoltre, non sono veri e propri Pokémon nuovi, ma per la prima volta nella serie sono state inserite le forme cromatiche! …in realtà soltanto di poco meno di una trentina di specie, e come se non bastasse è necessario utilizzare una combinazione di strumenti e abilità per avere una buona possibilità di reclutarli. In compenso, è molto facile capire di chi si tratta: spesso nella selezione dei dungeon appare un’icona che indica la presenza di un Pokémon un po’ più forte del normale che si aggira come nemico, con tanto di segnalino sopra la testa anche quando si esplora: solo questa ristretta categoria può essere trovata in forma cromatica, ed è particolarmente frustrante metterne uno KO senza riuscire poi a reclutarlo.

Pokémon Mystery Dungeon: Squadra di Soccorso DX azumarill shiny
Ben due volte nella stessa esplorazione ho beccato un Azumarill cromatico. Entrambe le volte l’ho dovuto sconfiggere invano. Certo, anche lui sembra proprio fuori posto in un vulcano…

Join me, Link Nidoking

A proposito di reclutamenti, una modifica piuttosto rilevante consiste nel poter reclutare un po’ più facilmente i nemici normali, e quando lo si fa essi si aggiungono alla squadra di esplorazione immediatamente come membri extra, potendo raggiungere un massimo di ben 8 componenti. Per compensare la cosa, il party “stabile” deve essere composto da soli 3 Pokémon invece di 4, ma andare in giro con tutti quegli alleati facilita sicuramente le cose, soprattutto contro i boss. Come in originale, però, è necessario avere la corrispondente Area Amico per aggiungere una specie alla propria squadra, altrimenti, finita l’esplorazione il vostro amico temporaneo vi saluterà e andrà via. Fortunatamente in questo remake è stato aggiunto un oggetto molto utile che ci permette di accedere al negozio apposito direttamente dall’interno di un dungeon, così qualora si voglia unire alla nostra squadra qualcuno che non avevamo previsto, potremmo fare un acquisto eccezionale… se i soldi bastano. Normalmente, infatti, almeno io tendevo sempre a depositare tutti i miei risparmi alla banca prima di avventurarmi in una nuova esplorazione, poiché in caso di game over si perde tutto, e i pochi spiccioli che si trovano in giro non bastano spesso e volentieri a comprare le Aree Amico più costose. Si aggiunge così un nuovo interessante elemento di strategia nel decidere se rischiare o meno il proprio denaro con sé, oltre alla già presente difficoltà di sapersi organizzare l’inventario prima di ogni spedizione. Tutto questo discorso per dire che sì, diverse meccaniche nuove semplificano la vita al giocatore, ma altre lo portano a doversi ingegnare di più.

Pokémon Mystery Dungeon: Squadra di Soccorso DX wigglytuff dungeon
La nuova aggiunta della Sfera Wigglytuff permette di acquistare Aree Amico per potersi tenere nuovi alleati reclutati nel dungeon… se vi bastano i soldi!

In conclusione, non posso che ritenermi soddisfatto da questo remake, e aver già giocato all’originale non ha minimamente intaccato la mia esperienza, anzi. Pokémon Mystery Dungeon è una serie che, come ho detto all’inizio dell’articolo, seguo da molto, e onestamente acquisterei questo titolo già valido di suo anche solo per dare supporto nella speranza che un giorno decidano di riproporre in questa veste rinnovata anche il secondo capitolo, a mia opinione perfino migliore. Da quando è stato annunciato, comunque, c’è una demo gratuita che vi permette di provarlo e, se eventualmente vorrete acquistarlo (qui il link Amazon), trasferire poi i dati di salvataggio nella versione completa!

DELUXE/10

  • Il nuovo stile grafico è molto ben realizzato
  • Gameplay rinnovato e ancora ottimo.
  • Tanto contenuto, anche se privo di molte aggiunte.
  • Sarebbe stato più bello avere altri Pokémon nuovi.
Pokémon Mystery Dungeon: Squadra di Soccorso DX fa sbarcare la serie su Switch con un fantastico ritorno al passato, adatto ai fan sia vecchi che nuovi.

Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all’arena dei mostri per ottenere la spada Falcon.
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all'arena dei mostri per ottenere la spada Falcon. Lo trovate su Facebook e Twitter.