7 Maggio 2019 • Recensione

Pokémon: Detective Pikachu (RECENSIONE)

Si sa, i film ispirati ai videogiochi spesso e volentieri non sono belli. Anzi, ce ne sono alcuni usciti talmente male che rimangono memorabili per questo. Con Pokémon: Detective Pikachu, il film ispirato all’omonimo gioco per Nintendo 3DS che quasi nessuno ha giocato in occidente, diversi non erano molto convinti dallo stile live-action del lungometraggio. Lo scorso 6 maggio ho avuto il piacere di vederlo in anteprima, e adesso sono pronto a darvi le mie impressioni in merito prive di spoiler.

Il giovane Tim Goodman (relativamente, essendo l’attore ventiquattrenne) vive con la nonna materna lontano dal padre Harry, detective di Ryme City con il quale non va d’accordo per qualche motivo. Un giorno, Tim riceve una comunicazione dalla polizia riguardo un incidente nel quale è rimasto coinvolto il genitore, quindi il ragazzo si reca in città già pronto a dire metaforicamente addio a Harry. Tuttavia, nell’appartamento del detective incontra il suo Pikachu, che stranamente riesce a parlare con Tim, e finisce per convincerlo a mettersi sulle tracce del padre scomparso, credendolo ancora vivo. Basandomi sulla sinossi trovata online del gioco per 3DS, sembra che il nocciolo della trama sia rimasto pressocché intatto, mentre diversi altri aspetti sono stati modificati nel film di Legendary Pictures. Se non averci giocato era una vostra preoccupazione, quindi, state sicuri che non sarà un problema, anzi… probabilmente non conoscere la trama originale vi renderà l’intero film quasi più godibile.

Pokémon: Detective Pikachu
Pikachu, oltre a poter parlare, si contraddistingue per un cappellino da detective. È adorabile.

Mettendo un attimo da parte la trama, Detective Pikachu è un film sui Pokémon, e questo messaggio vuole essere fatto capire forte e chiaro. Che sia in primo piano o come semplici comparse, i Pokémon sono ovunque e ce ne è di tutti i tipi. Tolta una lieve preferenza a quelli di Kanto, tutte le generazioni fino alla settima hanno ricevuto almeno un esponente nel lungometraggio e, almeno personalmente, credo che la loro rappresentazione così realistica sia stata resa discretamente bene. Si potrebbe dire che gli effetti speciali siano stati uno dei punti forti su cui si è insistito di più, entusiasmanti soprattutto nelle scene di azione. Dopotutto, abbiamo già fatto conoscenza nei vari trailer di quel buffo Mr. Mime, o di quello Snorlax addormentato in mezzo alla strada, ma anche di tantissimi poster, cartelli e decorazioni che richiamano i Pokémon, un po’ come succede nel mondo dei giochi. Mi sono divertito ad aguzzare la vista di tanto in tanto cercando delle comparse in secondo piano, vi consiglio di provarci quando lo andrete a vedere!

Pokemon: Detective Pikachu Bulbasaur
Andre4102 che vedendo questo Bulbasaur mi fa “È bellissimo, ne voglio 60”

È abbastanza chiaro che i target finali di Pokémon: Detective Pikachu siano i più giovani, ma anche gli appassionati un po’ più cresciuti. La trama non è particolarmente articolata, le gag che coinvolgono quasi sempre Pikachu sono frequenti e a più riprese ci sono state scene volte a puntare sulla nostalgia del pubblico più grande. È un peccato che il doppiaggio italiano del roditore giallo (Francesco Venditti) non sia riuscito davvero a dare lo stesso effetto dell’originale americano (Ryan Reynolds), con quel gap tra l’aspetto grazioso e la voce da uomo adulto. In generale, l’adattamento ha qualche falla qua e là tra giochi di parole tradotti letteralmente e personaggi con un accento inusuale, ma il risultato finale è comunque piuttosto godibile. La stessa identica cosa si potrebbe dire per la trama, semplice e al contempo con delle discrepanze che potrebbero far storcere il naso e dare il pensiero che sia stata quasi un pretesto per mostrare i Pokémon in live-action. I personaggi stessi, più che per le loro abilità, sembrano essere semplicemente trascinati dal corso degli eventi con un pizzico di fortuna.

Pokémon: Detective Pikachu Charizard
Quel Charizard là dietro è abbastanza minaccioso da farmi desiderare di non trovarmelo mai davanti.

Tirando le somme, Pokémon: Detective Pikachu è un film “ok”. Qualora foste curiosi vi consiglierei di vederlo, anche perché difficilmente usciranno di nuovo lungometraggi del genere su un franchise come Pokémon, ma non ritengo che sia un capolavoro impossibile da perdersi. Di sicuro, quattro mesi fa si prevedeva un successo abbastanza alto da annunciare di stare già lavorando a un sequel… il che mi lascia incuriosito per motivi che non sto a raccontarvi. Staremo a vedere, ma fino ad allora vi auguro una buona visione!

PIKA PIKA/10

  • Gli effetti speciali si sono dimostrati di ottima qualità.
  • Le interazioni tra Pikachu e il protagonista sono carine e divertenti.
  • La trama sembra quasi un pretesto.
  • L’adattamento italiano non era dei migliori.
Pokémon: Detective Pikachu è un film che fa scalpore da quando è stato annunciato. Sebbene non si sia dimostrato eccellente, vale comunque la pena di dargli un’occasione.

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Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all’arena dei mostri per ottenere la spada Falcon.
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all'arena dei mostri per ottenere la spada Falcon. Lo trovate su Facebook e Twitter.

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