Pokémon Center London: storia di un viaggio inaspettato

5 min.
25.10.2019
A ruota libera


Caro diario,

è tanto che non ci sentiamo, sono stati giorni pesanti però oggi ho proprio bisogno di raccontarti una storia. Sì, voglio raccontarti la storia incredibile di quella volta ho organizzato un viaggio a Londra per entrare in anteprima al Pokémon Center del centro commerciale Westfield London.

La proposta

Tutto ha inizio, come nelle migliori avventure, con una lettera. Solo che siamo nel 2019 e le lettere sono così fuori moda; beh, diciamo allora un messaggio. Un messaggio dal nostro Filippo che, come sai, amministra regola e comanda a bacchetta tutti i redattori di Nintendoomed. E, di tanto in tanto, riceve delle offerte pazzesche tra inviti ad anteprime di ogni genere e strani ammennicoli tecnologici da recensire. Questa volta Filippo mi ha scritto perché aveva ottenuto un ingresso in anteprima per il solo e unico Pokémon Center europeo. Dove si trova, anzi, troverà? A Londra. Un po’ fuori dalla provincia di Arezzo dove di solito passo le mie monotone giornate. Ed è lì che è scattata la scintilla, quel pizzico di follia che ogni tanto mi porta ad accettare proposte come queste. Ed è lì che ho detto “facciamolo”. Già, ma tra il dire e il fare, si sa, c’è LETTERALMENTE il mare. Ma per fortuna io e la mia ragazza Clara, folle compagna in questa imminente avventura, sappiamo navigare. Come marinai esperti ci siamo immersi nelle onde del Web e in 12 minuti netti abbiamo trovato un volo da Perugia a Stansted e un Airbnb nel quartiere di Stratford. Ok, il prezzo è giusto. Carta alla mano, è tempo di prenotare: stiamo andando davvero a Londra.

Pokémon Center

London calling

Il 17 ottobre arriva in un lampo, il tempo di chiudere gli ultimi zaini e ci ritroviamo nel minuscolo aereoporto di Perugia. Due sono i voli in programma per quel giorno: Londra e Tirana. L’Albania può aspettare: documenti alla mano siamo pronti al decollo: sono le 11.30. Il volo è stato incredibile: abbiamo visto dall’alto il Lago Trasimeno e se non fosse stato per una nuvoletta avrei scorto perfino il mio paese, Castiglion Fiorentino, a pochi chilometri dalla collina che in maniera inconfondibile ospitava una Cortona mai così piccola ai miei occhi. L’altidudine e la velocità salgono in modo repentino, pochi minuti e intravediamo il Mare Adriatico all’orizzonte; ma quella è la laguna di Venezia! Ecco le Alpi, poi nuvole, tante nuvole, ma sì, quella è Amsterdam! Stiamo per atterrare allora? Eccoci, questa deve essere la Manica! L’aereo perde quota e si scorge la brughiera inglese con i suoi colori così intensi e cupi. Un’ora e mezzo di viaggio, sono le 12 (ommioddio, un’ora di fuso orario!) e siamo arrivati all’aereoporto di Stansted. Da qui una serie di spostamenti tra autobus e tube per arrivare, con un po’ di anticipo, di fronte a un Pikachu gigante che non lascia ombra di dubbio: eccoci al Pokémon Center!

Pokémon Center

What’s the english word for “Pokémon”?

Fuori dal negozio trovo un tripudio di ragazzi e ragazze inglesi e non, quasi tutti con una maglia a tema Pokémon addosso. Una ragazza è addirittura venuta in cosplay da allenatrice scozzese di Scudo e Spada: chissà se fosse veramente scozzese? Ci sta. Veniamo equipaggiati di un braccialetto di carta giallo non appena segnaliamo il nostro nome alle addette ai lavori. L’appuntamento è alle 18.30, un ultimo giro nel centro commerciale e ci siamo, sto entrando! Da bravo italiano riesco a far intrufolare anche Clara, benché non fosse in lista. Sarà lei a darmi una mano con foto e video durante la visita. Corro al piano superiore dove trovo un mare di Nintendo Switch equipaggiate con una versione di prova di Pokémon Spada e Pokémon Scudo. Biascico qualche parola in un inglese sgangherato (mi accorgo solo adesso di essere totalmente fuori allenamento, maledizione!) con un commesso che più tardi scoprirò essere un romano dall’ottimo accento british. Bella figura Paolo!

Pokémon Center

Mi accingo quindi a provare la demo su un Nintendo Switch Lite, così da testare l’ergonomia della nuova versione della console. Nel mentre un altro commesso mi spiega di essere stato avvisato che stasera ci sarà della gente accampata a dormire fuori dal negozio per accaparrarsi all’apertura ufficiale, prevista per il mattino seguente, gli oggetti in edizione limitata che sono presenti al piano di sotto. Scopro quindi che molti degli oggetti in vendita sono in tiratura molto limitata, e che ogni cliente può acquistarne al massimo una copia. Considerato che il negozio sarà aperto soltanto per un mese, deglutisco al pensiero dei soldoni che potrei farmi se non mi affezionassi dannatamente a tutti i peluche che prendo in mano. In ogni caso, senza nemmeno accorgermene sto provando i tanto chiacchierati Pokémon Spada e Pokémon Scudo.

Tra demo e pupazzi

La demo è ambientata all’interno di una palestra e presenta una struttura molto classica, con semplici enigmi ambientali e allenatori di contorno. Una volta superata la stanza principale mi trovo ad affrontare il capopalestra. Da bravo scemo non mi accorgo che potrei usare il tanto chiacchierato effetto dynamax: ormai il mio carinissimo Wooloo ha massacrato l’avversario e la demo mostra la schermata “thanks for playing”. Bravo Paolo, sei proprio un professionista! Arriva il momento di andare al piano di sotto e capire quanto dovrò morire povero da lì a poco. La stanza è letteralmente invasa da peluche di Pokémon di ogni specie, così come da tazze, ombrelli, poster magliette e memorabilia vari. Mentre vago come un alienato in mezzo ai pupazzi, non posso che chiedermi quanto guadagnino i redattori stranieri considerato che le loro borse strabordano di oggetti di ogni tipo; solo dopo verrò a scoprire che i ragazzi all’interno sono più che altro degli influencer. Ho proprio sbagliato tutto nella vita. I prezzi comunque sono nella media, una ventina di sterline per un peluche di Pikachu londinese in edizione ultralimitata mi sembra più che accettabile. Decido quindi di portarlo via con me insieme ad una tazza, anch’essa in edizione limitata, e ad una busta del gioco di carte collezionabili dell’espansione Unified Minds (Sintonia Mentale in Italia). Una volta usciti ecco però la sorpresa.

Quest’anno il Natale arriva prima

All’uscita del Pokémon Center veniamo fermati dalle stesse ragazze che ci avevano fatto entrare e veniamo omaggiati di due grosse buste che riportano l’effige del Pikachu londinese che ho appena acquistato: una goody bag! Al suo interno, con mia enorme sorpresa, troviamo un altro Pikachu londinese (ah, se lo avessi saputo prima…), tre buste di Sintonia Mentale (come sopra!) e una Pokéball di latta contenente altre tre buste di espansioni meno recenti. Clara ed io adesso abbiamo l’arduo compito di riportare il pesante carico al nostro alloggio, nonché quello di sbustare un totale di 13 bustine del gioco di carte. In questo senso il bottino è stato piuttosto ricco. A Clara l’onore di aprire quasi tutti i pacchetti in quanto ha dei precendenti molto fortunati nelle “sbustate” nel mio account di Hearthstone (memorabile un pacchetto contenente una leggendaria, una epica e una comune dorata). Stavolta mi porto a casa, tra le altre, una full-art di Rowlet & Alolan Exeggutor GX, una Double Colorless Energy rara segreta di Guardiani Nascenti e una Raichu & Alolan Raichu GX rara segreta. Non male!

Pokémon Center

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Missione compiuta

Caro diario, che dirti di più? Non ero mai stato a Londra e finalmente posso dire di aver visitato una delle città più belle del mondo. Ci sarei andato comunque se non avessi ricevuto l’invito per entrare in anteprima al Pokémon Center? Chi lo sa. Fatto sta che varcare quella soglia è stato uno dei momenti più magici ed emozionanti di questo 2019 e consiglio a tutti quelli gli appassionati del mondo Pokémon che faranno meta nella capitale del Regno Unito in questo mese di segnarsi il Westfield London come tappa obbligata. Con affetto,

Paolo