30 agosto 2018 • Notizia

PEGI aggiungerà un’etichetta per gli acquisti in-game

Di certo conoscete tutti PEGI, abbreviazione di Pan European Game Information, l’azienda di classificazione che, in Europa (a parte Germania e Russia) valuta i videogiochi per età e in base al contenuto.

Ebbene, l’azienda ha annunciato che una nuova etichetta si aggiungerà alla loro famiglia, una che contrassegnerà i giochi con acquisti in-game.

Etichetta PEGI per gli acquisti in-game

PEGI utilizza già un avviso simile per i giochi solo digitali, tramite IARC (International Age Rating Coalition), ma entro la fine dell’anno questa nuova etichetta apparirà anche sulle confezioni fisiche.

La decisione, stando al consigliere delegato di PEGI, Simon Little, deriva dalla controversia recente riguardante le Loot box:

Le offerte di acquisto all’interno dei giochi sono diventate un fenomeno diffuso, ed è necessario avvertire il consumatore in merito agli acquisti sia fisici che digitali. Considerando che gli acquisti in-game nei giochi fisici sono una parte importante del mercato, era una mancanza importante da riempire.

Per un genitore che potrebbe non essere familiare con il panorama videoludico, vedere questo semplice avviso sulla scatola di un gioco che stanno vedendo se comprare dovrebbe accendere l’istinto di controllare il gameplay, una volta che il gioco è stato acquistato e dato al figlio. È un’informazione basilare, ma è quello che ai genitori sembra mancare.

È poi citato un sondaggio di Ipsos, secondo cui il numero di bambini che spendono soldi in-game all’insaputa dei genitori non è così enorme come si pensa. Solo il 40% dei genitori dicono che i loro figli spendono soldi in-game, e più dell’80% ha qualche accordo su questo tipo di spesa. Al contrario, appena il 2% dei genitori non controlla le spese dei figli.

Fonte: GamesIndustry.biz


Studente twentysomething dell’Università di Padova, dopo un’infanzia a suon di PS1 e 2 si è redento passando a Wii, Wii U e Switch… e poi ri-redento prendendo anche una PS4, giusto per darsi l’aria da cosmopolita al di sopra delle console war. Passa il tempo fingendo di essere un membro produttivo della società ma in realtà gioca a videogiochi e occasionalmente scrive sugli stessi (bambini, non imitatelo).
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Michele "Comemichiamo" Mosena

Studente twentysomething dell'Università di Padova, dopo un'infanzia a suon di PS1 e 2 si è redento passando a Wii, Wii U e Switch... e poi ri-redento prendendo anche una PS4, giusto per darsi l'aria da cosmopolita al di sopra delle console war. Passa il tempo fingendo di essere un membro produttivo della società ma in realtà gioca a videogiochi e occasionalmente scrive sugli stessi (bambini, non imitatelo). Lo trovate su Facebook e Twitter.