18 ottobre 2018 • Notizia

Secondo Panic Button, i porting per Switch possono essere “una vera sfida da realizzare”

Responsabile di porting altisonanti per Nintendo Switch come DOOM o Wolfenstein II: The New Colossus, Panic Button non è certamente un nome nuovo agli aficionados della grande N.

In una recente intervista su GamesIndustry.biz, il direttore allo sviluppo, Adam Creighton, ha espresso non solo la volontà di realizzare una vasta pletora di titoli diversi tra loro per altrettanto diverse console, ma ha anche gettato luce sul rapporto che l’azienda ha con il colosso di Kyoto e soprattutto con a sua più recente creatura. Si è parlato ad esempio di come Panic Button voglia realizzare “qualcosa di proprio”, o reinventare del tutto un progetto altrui, facendo notare come l’obiettivo primario dell’azienda sia quello di realizzare prodotti che siano speciali per il target di riferimento delle singole console, ma anche del rapporto che i programmatori hanno avuto fino ad adesso con il dispositivo. Citando testualmente Creighton:

Nintendo Switch è un bel gioiellino, perché puoi usarla in giro, o collegarla al televisore, e passare liberamente da una di queste modalità all’altra. Abbiamo cercato di utilizzare al meglio lo schema di controlli e i sensori di movimento della console, ma sicuramente far rendere al meglio certi titoli tripla A su di un apparecchio del genere può essere una vera sfida. Ma a noi piacciono le sfide, è parte del motivo per il quale facciamo quello che facciamo. Vogliamo allargare non solo gli orizzonti di mercato di queste IP, ma anche gli orizzonti del Nintendo Switch: ci sembra così naturale che dei titoli di un certo calibro siano disponibili su questa console che stiamo facendo di tutto per portarceli.

Fonte: GameIndustry.biz


Studente liceale amante delle arti canoniche tanto quanto del medium videoludico, ha deciso di unire assieme le due cose e dare la sua personalissima lettura al mondo dei videogiochi: non che ci si aspettasse diversamente da qualcuno che fa discorsi filosofici sulla trama di Drawn to Life 2. Quando non scrive, disegna, e quando non disegna è probabile che stia giocando a qualche RPG di bassa qualità per poi scriverci e/o disegnarci a riguardo, ovviamente.

Lo trovate su Facebook e YouTube.

Autore: Luigi "Enpitsu" Riccio

Studente liceale amante delle arti canoniche tanto quanto del medium videoludico, ha deciso di unire assieme le due cose e dare la sua personalissima lettura al mondo dei videogiochi: non che ci si aspettasse diversamente da qualcuno che fa discorsi filosofici sulla trama di Drawn to Life 2. Quando non scrive, disegna, e quando non disegna è probabile che stia giocando a qualche RPG di bassa qualità per poi scriverci e/o disegnarci a riguardo, ovviamente. Lo trovate su Facebook e YouTube.