28 Novembre 2019 • Guida

Open Source Scan Converter: guida alla configurazione del dispositivo

Supponiamo che abbiate letto la recensione della Open Source Scan Converter. L’idea di utilizzare le vostre console sugli schermi più moderni, senza bruciarvi la vista, vi ha convinto a premere il grilletto e proseguire con questo investimento. Da lì avete deciso, nel mentre aspettavate il corriere, di procedere al recupero dei cavi necessari per godere di un segnale pulito, senza interferenze. E ora che avete tutto l’occorrente a vostra disposizione… non avete alcuna idea su come effettuare la configurazione. Non temete, sono qui oggi per spiegarvi, passo dopo passo, tutto quello che vi servirà.

Il mio primo profilo

Cominciamo quindi parlando dell’aspetto più importante del dispositivo: i profili. Dopo aver collegato le vostre console alla Open Source Scan Converter, ed avviato l’unità, troverete mostrata su schermo un’immagine di colore grigio. Utilizzando il telecomando offerto in dotazione potrete premere i valori numerici in fondo per spostarvi su uno dei tre input a disposizione. La prima colonna è dedicata alla presa SCART (AV1), la seconda al Component (AV2) e la terza al segnale VGA (AV3). Generalmente, vi basterà premere sul primo numero di queste colonne, ma data la presenza di diversi standard internazionali (soprattutto in termini di struttura interna del cavo utilizzato) all’occorrenza bisognerà premere un numero diverso.

Ciò che vi verrà mostrato su schermo potrebbe risultare da subito piacevole alla vista o richiedere degli accorgimenti. Creare un profilo, nel nostro caso, significa scrivere all’interno della memoria della OSSC la configurazione da attuare per una data console con una specifica risoluzione. Ad oggi è possibile avere fino ad un massimo di 15 profili, utilizzabili in qualsiasi situazione per mezzo del tastierino numerico e del suo pulsante “10+” in basso a sinistra.

Da qui in poi sono due le strade che possiamo intraprendere. La prima per mezzo della stessa OSSC e dei suoi menù e la seconda tramite una web app realizzata dall’utente paulb_nl di VideoGamePerfection. Al fine di ottenere un risultato ottimale, è necessario utilizzarle entrambe. Lavorando dall’unità avremo modo di vedere con i nostri occhi la resa effettiva, mentre con l’applicazione potremo annotare (e salvare) sul nostro computer il risultato già svolto. I profili sono legati alla versione del firmware in vostro possesso, e ad ogni nuovo aggiornamento potrebbero venire cancellati per motivi di compatibilità. Possedere delle copie digitali (e facilmente aggiornabili) è imperativo.

Diversi sono i parametri con cui possiamo lavorare, e per i più non può essere subito immediato capire cosa modificare e cosa no. Essendo ogni schermo per conto suo sarà spesso importante dedicare un po’ di tempo al fine di trovare una configurazione ottimale. Ecco quindi una lista riassuntiva di tutti gli elementi alla base di un profilo:

  • Video in proc: sezione dedicata alle gradazioni di colore.
  • Sampling opt.: opzioni di campionamento, del segnale video.
  • Sync opt.: opzioni sul sincronismo effettuato dalla fonte video.
  • Output opt.: opzioni sulla risoluzione mostrata su schermo.
  • Scanline opt.: opzioni riguardanti le linee di scansione (opzionali)
  • Custom Scanline opt.: opzioni per realizzare nuove tipologie di linee di scansione.
  • Post proc.: Operazioni sull’immagine finale, come ad esempio la horizontal o vertical mask. Utili a nascondere le sezioni pensate originariamente per l’overscan.
  • Compatibility: Varie ed eventuali riguardo possibili incompatibilità. Fondamentale per gli utenti Panasonic.
  • Audio options: opzioni dedicate all’audio.
  • Settings: Il tipo di input pensato (anche qui, solitamente, il primo della categoria a meno che il cavo non menzioni particolarità)
  • Advanced Timing Tweaker: valori delle geometrie da regolare in base alla risoluzione. Importante al fine di mostrare un’immagine corretta su schermo.

Dalla OSSC potete salvare i profili andando su:

Settings opt. -> Save Profile (il numero del profilo lo decidete voi sul momento)

Mentre dalla web app potete salvarli con i pulsanti in fondo alla pagina in formato .bin o .json. Quest’ultimo importante nel caso doveste modificare il profilo attuale all’interno dell’app. Per importare i profili sulla OSSC, invece, vi servirà il file nel primo formato. Esso andrà scritto sulla vostra microSD ed importato su:

Settings opt. -> Import Settings

Un attimo… scrivere? Non va semplicemente copiato sulla scheda? Già, proprio così. Dovrete utilizzare la vostra SD di prova come immagine da caricare, e per fare ciò dovrete effettuare alcuni brevi passaggi aggiuntivi. Ma di questo ne parliamo nel prossimo paragrafo, perché il procedimento è identico all’installazione di una nuova versione del firmware.
Vi ricordo inoltre che, all’occorrenza, potete utilizzare i tempi ottimali di Junkerhq.net e i profili di FirebrandX. E mi raccomando, supportate il loro duro lavoro!

A volte tocca aggiornare

La Open Source Scan Converter è costantemente in evoluzione, sia da un punto di vista di hardware che di software. Essendo un prodotto della community il feedback di tutti gli utenti è importante tanto quanto quello del suo stesso creatore, marqs. Inizialmente la OSSC poteva semplicemente raddoppiare il segnale originale di una console, ma adesso è arrivata al suo limite potendo perfino quintuplicare il valore ricevuto. Oggi novità del genere sono difficili da attuare, ma c’è ancora molto altro su cui lavorare. Ad esempio, in futuro potrebbe essere possibile aggiungere la compatibilità con le lightgun!

Di per sé comunque, se non avete grosse necessità non è per forza necessario aggiornare il vostro dispositivo alle versioni più recenti. Se siete soddisfatti del risultato attuale… non cambiatelo. Ma come sempre, gli aggiornamenti non portano mai nulla di male, né rischiano danneggiare il vostro dispositivo. Potete trovare al seguente link il firmware più recente.

Dei file presenti nella cartella vi servirà semplicemente latest_release_audio.bin se possedete l’ultimo modello dell’unità dotato di uscita HDMI, altrimenti latest_release_non_audio.bin. Per quanto riguarda i changelog, basandovi sulla data di caricamento cercate i topic di marqs all’interno del forum di VideoGamePerfection. Non ve lo nego, non è la soluzione più intuitiva oggi. Al momento in cui vi scrivo siamo arrivati al firmware 0.85, che introduce un menù su schermo più comodo rispetto a quello integrato.

Come spiegato nel paragrafo precedente, i file .bin vanno scritti su una microSD e non copiati. Oltre ad una scheda di supporto, avrete bisogno del programma Win32 Disk Manager. Ecco qui una spiegazione passo passo sul come proseguire. Non ho avuto l’opportunità di provare direttamente su sistemi Macintosh, ma qui trovate una soluzione analoga.

Screenshot di Win32 Disk Imager per la guida

  1. Se disponete di file importanti, copiate tutto dalla vostra microSD al computer.
  2. Eseguite la formattazione della microSD in FAT32 tramite Windows o programmi dedicati.
  3. Scaricate ed installate Win32 Disk Manager sul vostro computer.
  4. Avviate il programma.
  5. Selezionate dalla spunta sotto “Dispositivo” la vostra microSD formattata.
  6. Scegliete come “File immagine” il vostro file .bin.
  7. Cliccate su “Scrivi”.
  8. Ad operazione conclusa, chiudete il programma ed espellete correttamente la vostra scheda microSD.

Per i profili, trovate scritto nel paragrafo precedente come importarli. Se invece volete aggiornare il firmware, andate dalla OSSC su:

Settings opt. -> Fw. update, ed eseguite quanto scritto sul display del dispositivo.

Se siete arrivati fin qui, complimenti! Adesso avete tutto pronto per giocare.

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Videogiocatore incallito, a volte si scorda di essere il capo di Nintendoomed, nonché l’addetto alle pubbliche relazioni del sito. Quando non ha nulla da fare si occupa di progetti pazzi o di recuperare giochi e console vecchie, le quali ovviamente non toccherà mai. Per due volte ha trollato l’internet, ma queste sono altre storie che non andranno mai raccontate. Lo trovate anche su Facebook e Twitter (anche se quest’ultimo non lo usa mai).

Autore: Filippo "Flippoh" Corso

Videogiocatore incallito, a volte si scorda di essere il capo di Nintendoomed, nonché l'addetto alle pubbliche relazioni del sito. Quando non ha nulla da fare si occupa di progetti pazzi o di recuperare giochi e console vecchie, le quali ovviamente non toccherà mai. Per due volte ha trollato l'internet, ma queste sono altre storie che non andranno mai raccontate. Lo trovate anche su Facebook e Twitter (anche se quest'ultimo non lo usa mai).