14 Gennaio 2019 • Recensione

OkunoKa (Nintendo Switch) – RECENSIONE

C’è una linea sottile (e qualsiasi game designer lo sa bene) che separa la “sfida” dalla “frustrazione”. Spesso alcuni capolavori di narrazione videoludica peccano nello stabilire un sano equilibrio tra i due piatti della bilancia, risultando nel gameplay o troppo semplici, o addirittura avvilenti. OkunoKa, e altri titoli simili, ci dimostrano che non è sempre facile trovare un baricentro, perché buona parte dell’esito di questa valutazione dipende dal giocatore stesso, e non tanto dal gioco in quanto tale. Ma perché proprio questo titolo?

Okunoka è un hardcore platform in 2D, sviluppato dalla Caracal Games, una neonata software house interamente italiana (e vai con un po’ di sano patriottismo). I ragazzi di Roma hanno sviluppato un validissimo titolo, attualmente disponibile solo per Nintendo Switch, che non ha nulla da invidiare ai software delle case estere. Ispirato a vari giochi, originale nel suo insieme e con un pizzico di riferimenti alla cultura pop, vediamo insieme perché OkunoKa risulta essere uno di quei gioiellini imperdibili per gli amanti del platform vecchio stile.

Salti, piattaforme e tanto colore

Il mondo in cui vive Ka, il nostro protagonista, è invaso da una terribile minaccia, intenta a raccogliere tutte le anime esistenti e imprigionarle in delle macchine assetate di sangue. Con la sua agilità e i suoi enormi salti, Ka dovrà superare più di 100 livelli e sconfiggere i temibili boss a guardia dei 4 mondi di gioco, strutturati a binari come nei più tradizionali platform. Lo stile di gameplay richiama parecchio il più classico Super Meat Boy, ma mai scadendo nel banale o nel già visto. Infatti da un lato abbiamo gli elementi caratteristici del genere: creaturine collezionabili da raccogliere nei vari livelli, attraverso complesse prove di abilità, che accontenteranno tutti i maniaci del completismo, portali che ci permetteranno di raggiungere livelli nascosti e sempre più impegnativi, quadri boss con meccaniche a scorrimento e infine mille e uno ostacoli da superare, tra macchine mortali in movimento, burroni e piante spinate.
Durante il corso del gioco inoltre, attraverso i vari livelli segreti e altre sfide, potremo sbloccare dei simpatici costumi per il nostro Ka, ognuno dei quali sarà ispirato a un personaggio famoso della cultura pop videoludica e non solo (dei veri e propri cosplay, Majin Bu e Venom sono solo degli esempi).
D’altro canto, però, OkunoKa ci stupisce con delle piccole quanto brillanti innovazioni. La più significativa è sicuramente quella delle piattaforme elementali: nel corso del gioco, tramite una rotellina posta in alto a sinistra nel nostro Hub, avremo la possibilità di attivare delle speciali piattaforme. Attivarle al momento giusto sarà fondamentale, ma soprattutto sarà di vitale importanza scegliere se girare la ruota in senso orario o antiorario, a seconda della piattaforma che vorremo attivare.

Okunoka
Le piattaforme possono proteggerci dai mille pericoli del gioco, come missili e raggi laser

Una trovata originale che arricchisce enormemente il gameplay, rendendo ogni livello nuovo, divertente e complesso… forse fin troppo in alcuni frangenti, in cui rischia di esserlo eccessivamente, data la difficoltà di dover premere troppi tasti con una sola mano col giusto tempismo, il che può risultare scomodo a livello manuale.
Inoltre non mancheranno di certo le interazioni con alcuni elementi della mappa, come teste in pietra che ci lanceranno alla velocità della luce e insetti che potremmo usare a mo’ di rampini.
Tutto il gameplay è coronato da un reparto artistico di classe A: le ambientazioni sono caratteristiche, piene di riferimenti , ma soprattutto luminose e colorate, che richiamano un po’ quei bellissimi artwork dei più recenti Rayman.

Riferimenti alle opere di Dalì ne abbiamo?

Le musiche sono catchy e molto orecchiabili, tant’è che più volte nel corso del gioco mi è capitato di cantare il motivetto del menù senza neanche accorgermene.

…pazienza, pazienza e ancora pazienza

Okunoka lascia libera scelta nel modo in cui approcciarsi all’esperienza di gioco: se avete interesse semplicemente nel veder completati tutti i livelli e sconfiggere i vari boss, il gioco saprà comunque regalarvi una decina di ore di gameplay, fatte di livelli impegnativi e incalcolabili game over; se invece, come me, avete il bisogno di dare il massimo in ogni livello e gioire di quella sensazione di soddisfacimento scaturita dalla competizione videoludica, allora armatevi di tanta, ma tanta pazienza, perché ne vedrete delle belle.
In primis, il gioco, come è già stato detto, offre dei simpatici insettini viola da raccogliere nei vari livelli. Collezionarli tutti non sarà impresa facile, poiché sono nascosti anche nei livelli accessibili dai portali, che cresceranno esponenzialmente di difficoltà per tutto il gioco.

Okunoka
I mondi accessibili dai portali, con il loro fascino e i loro immancabili omaggi al mondo videoludico

Okunoka però si spinge oltre, rendendo disponibile un range di voti per ogni livello (che vanno da F a S) a seconda del tempo impiegato per il completamento, e fidatevi, se i primi vi sembreranno una passeggiata, quelli successivi vi faranno impazzire. I vari livelli richiederanno un’ottima abilità mano-occhio, tempismi perfetti e anche un pizzico di fortuna. Non sarà di certo facile scegliere il numero di salti su parete da fare, o decidere se correre o meno in alcuni frangenti.
Inoltre sarà disponibile anche una leaderboard online dove all’occorrenza potrete gioire delle vostre abilità o sentirvi frustrati per i bassi risultati, mettendovi a paragone con giocatori di tutto il mondo.

Conclusioni

Insomma, i ragazzi della Caracal Games sono riusciti a creare un piccolo gioiellino, che se da un lato richiama gli elementi più classici dell’hardcore platform, dall’altro riesce a essere originale e mai ripetitivo, sia nel gameplay che nel reparto audiovisivo. La difficoltà è ben bilanciata e lascia al giocatore la scelta di godersi il titolo per quel che è o bucarsi le mani nella speranza di completare il gioco al 100%.
Okunoka non chiede tanto, ma dà tanto, e questo è un punto a favore per la software house italiana. Aspettiamo con impazienza di vedere cosa ci  riserverà il loro futuro.

Okunoka
Sogni d’oro, Ka

PAZIENZA/10

  • Titolo semplice e divertente
  • Graficamente originale
  • Una sfida continua
  • Un po’ scomodi i comandi in alcuni casi
  • Attenzione: può portare ad attacchi di rabbia incontrollata
Okunoka è un titolo tutto italiano di cui andare fieri, un gioiellino del panorama indie videoludico. Adatto soprattutto a chi cerca qualcosa di impegnativo, ma senza troppe pretese.

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Alla tenera età di 5 anni prese in mano per la prima volta il GameBoy dei suoi due fratelli per giocare a quella meravigliosa opera che era Super Mario Land 2. Da lì fu amore per la Nintendo ed i videogames in generale. Ama anche il teatro, la psicologia, i meme, il jazz ed i pirati, e non sa neanche lui dove trova il tempo per scrivere per Nintendoomed. Lo trovate anche su Facebook.

Autore: Mattia "Mett" Mamber

Alla tenera età di 5 anni prese in mano per la prima volta il GameBoy dei suoi due fratelli per giocare a quella meravigliosa opera che era Super Mario Land 2. Da lì fu amore per la Nintendo ed i videogames in generale. Ama anche il teatro, la psicologia, i meme, il jazz ed i pirati, e non sa neanche lui dove trova il tempo per scrivere per Nintendoomed. Lo trovate anche su Facebook.