10 novembre 2018 • Notizia

Non tutti i giochi di punta saranno disponibili su Nintendo Switch

A dirlo, è stato il presidente Furukawa

Anno domini 2081: dopo la terza console war mondiale il globo si avvia ad una nuova stagione videoludica sotto l’egida di Nintendo, la quale ha disponibili sulle sue console tutti i maggiori titoli di punta. 

Se volessimo descrivere un ipotetico futuro utopico, più o meno faremmo così, ma purtroppo non è ancora il caso, almeno stando alle ultime dichiarazioni del pacioccosissimo presidente Shuntaro Furukawa, in un recente Q&A, nel quale, tra le altre cose, si è discusso del supporto dato da terze parti a Nintendo Switch:

D: A molte persone sembra che Nintendo Switch sia lacunosa di determinati titoli di punta da parte di alcune terze parti. State facendo qualcosa per cercare di ovviare a questa mancanza? Pensate che le cose possano cambiare durante il prossimo anno fiscale?

R: Riteniamo che dare ai consumatori una vasta scelta di titoli sia un qualcosa di estremamente importante per le nostre console. Perciò, siamo aperti all’arrivo di qualsivoglia titolo da parte di svariate case produttrici, ma ciononostante sarebbe abbastanza irreale dire che qualsiasi titolo di grosso calibro possa sbarcare su Nintendo Switch.

Noi stiamo parlando attivamente con quei produttori che possano e vogliano portare su Switch qualcosa che gli calzi a pennello, tenendo in considerazione la sua natura ibrida tra casalinga e portatile e la sua propensione al multiplayer locale. E visto il grande supporto dato a Nintendo da questi vari produttori, i titoli di terze parti non potranno che aumentare: è questo ciò che ci fa restare in carreggiata.

Insomma, giù a Kyoto fanno abbastanza i preziosi. E se ciò non bastasse…

“Se è volontà dei publisher pubblicare titoli cross-platform sulle nostre console ben venga, purché ciò possa rendere i clienti felici e sia tecnicamente fattibile. Detto ciò, da parte nostra non abbiamo al momento alcun piano per rilasciare giochi Nintendo su altre piattaforme. “

Insomma, la politica della Nintendo Difference è più forte che mai, ed in effetti non li si può biasimare: è anche questo che ha reso tanto popolare, chi più e chi meno, Switch come le altre console prima di lei, e che ha portato all’azienda a produrre progetti bizzarri come Nintendo Labo, dopotutto.

Fonte: Resetera, Nintendolife


Studente liceale amante delle arti canoniche tanto quanto del medium videoludico, ha deciso di unire assieme le due cose e dare la sua personalissima lettura al mondo dei videogiochi: non che ci si aspettasse diversamente da qualcuno che fa discorsi filosofici sulla trama di Drawn to Life 2. Quando non scrive, disegna, e quando non disegna è probabile che stia giocando a qualche RPG di bassa qualità per poi scriverci e/o disegnarci a riguardo, ovviamente.

Lo trovate su Facebook e YouTube.

Autore: Luigi "Enpitsu" Riccio

Studente liceale amante delle arti canoniche tanto quanto del medium videoludico, ha deciso di unire assieme le due cose e dare la sua personalissima lettura al mondo dei videogiochi: non che ci si aspettasse diversamente da qualcuno che fa discorsi filosofici sulla trama di Drawn to Life 2. Quando non scrive, disegna, e quando non disegna è probabile che stia giocando a qualche RPG di bassa qualità per poi scriverci e/o disegnarci a riguardo, ovviamente. Lo trovate su Facebook e YouTube.