30 Maggio 2019 • Editoriale

Nintendo Switch Online: Non si mette lo zucchero nel tè verde

L’annuncio di due giorni fa, successivo alla pubblicazione delle anteprime della stampa internazionale, è stato chiaro: la precedentemente annunciata modalità online di Super Mario Maker 2 non sarà giocabile con i propri amici. Sissignore, quello che per anni è stato il sogno di molti giocatori continuerà a restare tale, in quanto non è nei piani della compagnia introdurre una soluzione simile, o quasi. “Quasi” è la parola giusta, perché in verità è possibile, nella copia del gioco che troveremo in vendita dal 28 giugno, giocare ai livelli creati da altri giocatori online insieme ai propri amici, ma per farlo è necessario trovarsi tutti nella stessa stanza, aventi la propria console e una copia del gioco e incaricando uno dei presenti di creare una stanza online. Rivedendo il Direct dedicato al gioco è infatti evidente, ed è proprio da lì che è partita la confusione generale che, senza mezzi termini, ha colpito tutti. Una soluzione esiste, e per di più toglie qualsiasi dubbio riguardante il sistema di classifica offerto dal gioco, perché in quella modalità non è possibile guadagnare punti. Quindi, perché?

Cliccando sul video troverete una spiegazione ancora più chiara di quanto da me scritto a partire dalla sezione interessata.

Riteniamo che sia il modo migliore

Non è la prima volta che situazioni del genere hanno luogo all’interno delle produzioni Nintendo. L’abbiamo visto con il Nintendo 3DS e il suo sensore di movimento, con i layout “NES” forzati in alcuni giochi per Wii e, molto più recentemente, con Splatoon 2 e le sue Salmon Run. Soluzioni che danno fastidio agli utenti sono fortemente volute dagli sviluppatori giapponesi, e spesso non è loro intenzione venire incontro ai giocatori. Non per cattiveria, ma perché semplicemente lo ritengono il modo migliore per vivere quell’esperienza.

A confermarlo non è una mia supposizione, infatti, quanto una dichiarazione di due anni fa del designer occidentale Jordan Amaro, che dopo aver lavorato nella vecchia Kojima Productions è passato in Nintendo, scoprendo il loro modus operandi.

Non mi è permesso parlarne al riguardo in quanto non sono il director del gioco. Quello che posso dire, e che ritengo possa venire detto in merito, è che ci sono diverse ragioni dietro la scelta. Dovete crederci che se poteste giocare le Salmon Run online in qualsiasi momento ciò risulterebbe in una esperienza peggiore per voi e tutti gli altri.

… Ma in Giappone tutto è fatto su misura. Avrete probabilmente sentito il discorso su TED di Sheena Iyengar in cui parlò di quella volta che andò in un ristorante in Giappone e chiese dello zucchero nel suo tè verde. Il personale della caffetteria le disse “Non si mette lo zucchero nel tè verde” e poi “Non abbiamo zucchero.” Ma invece, quando lei ordinò del caffè, le fu consegnato con lo zucchero! In Giappone c’è questa linea di pensiero, “Stiamo facendo questa cosa per te, e questo è il modo che riteniamo migliore per poterlo apprezzare”. È per questo che in Splatoon le mappe cambiano ogni paio di ore. E anche le modalità cambiano. “Ho comprato questo gioco. Perché non posso godermelo nel modo che voglio io?” Questo non è il modo in cui pensiamo qui (in Giappone, ndr). Sì, hai comprato il gioco. Ma abbiamo fatto questo gioco. E siamo abbastanza sicuri di come debba venire fruito. Se rimani con noi, e se superi la tua resistenza iniziale, avrai tutto il tempo della tua vita da dedicare a questo gioco. Lo comincerai davvero ad amare.

…Riteniamo di sapere cosa voi non sapete di volere.
Voi pensate di sapere cosa volete. Ma noi sappiamo cosa vorrete una volta che l’avrete capito. Ci deve essere un certo sforzo da parte del giocatore per giocare a pallone con lo sviluppatore, esattamente come in un ristorante c’è un menù da seguire. Entri nel ristorante, e questo è il menù del giorno. È esplicitato fuori. Quando entri nel ristorante sei già consapevole di cosa mangerai. Non è così che funziona se, una volta che sei dentro, vuoi mangiare qualcosa di diverso.

Unendo questa dichiarazione alla situazione presente in Super Mario Maker 2 è evidente che non si tratti né di un problema di connessione (non sarebbe possibile altrimenti giocare con gli estranei) né di altre possibili problematiche riscontrate nel gioco. Potrebbe, banalmente, essere il modo migliore ritenuto da Nintendo. Giocare online con gli estranei spingerebbe i giocatori ad agire diversamente, imparare a conoscerli e fidarsi per mezzo dei loro avatar giocabili. Cosa che non succederebbe quasi mai con un gruppo di amici online. Mentre con la soluzione proposta da Nintendo sarebbe possibile per i giocatori riunirsi e stare insieme dal vivo, replicando in un certo senso l’esperienza offerta da New Super Mario Bros. Wii e U.

Gli affari sono affari

Per quanto sia ammirevole rispettare la visione di uno sviluppatore, c’è però da tenere in considerazione l’elefante nella stanza, ovvero il servizio Nintendo Switch Online. Da anni sono sempre stato dell’idea che, prima o poi, anche Nintendo si sarebbe adeguata a Microsoft e Sony imponendo un costo per accedere ai suoi servizi online. Ma fare ciò deve anche significare giustificare l’investimento degli utenti. Il servizio ha sulle spalle poco meno di un anno attualmente, ed è comprensibile che non si possa pretendere tutto e subito. Come disse in questa nostra vecchia notizia lo stesso Shuntaro Furukawa nel novembre del 2018:

Il nostro obiettivo per il lancio del servizio è portare “Più giochi. Più funzionalità. Più divertimento.” a Nintendo Switch. Il nostro scopo a questo punto è nel migliorare l’appeal del servizio. Dobbiamo espandere il contenuto del servizio per l’utenza abbonata e raggiungere una certa dimensione, questo è quello su cui stiamo lavorando, con la consapevolezza che il tempo che ci prenderà andrà misurato in anni.

Cosa che infatti è successa, in parte, con l’introduzione di produzioni come Tetris 99, che si è rivelata una piacevole sorpresa e in grado di rafforzare il servizio. Non sono mancati però degli inciampi, come nel caso della libreria di giochi NES, che dopo alcuni mesi ha cominciato a premiare alcune regioni.

Nintendo Switch Online cover1
Tutte le regioni sono uguali, ma alcune sono più uguali di altre.

Per quanto propone, soprattutto rispetto alla concorrenza, il prezzo di Nintendo Switch Online è ottimo, specialmente se teniamo conto degli extra che man mano stanno venendo aggiunti come il programma dei voucher. Allo stesso modo, se la cifra di 20€ risulta per molti cara, la stessa Nintendo ha introdotto un pacchetto famiglia con cui fino ad un massimo di otto persone possono dividersi la spesa. E non dimentichiamoci del bundle dello stesso Super Mario Maker 2 e della collaborazione con Amazon per gli abbonati Twitch Prime. L’intenzione di espandere il servizio c’è tutta, e non è da escludere che, o all’E3 2019 o nel corso dell’autunno, vedremo ulteriori incentivi.

Ma come dice il titolo di questo paragrafo, gli affari sono affari. E quanto sta facendo Nintendo non è comunque sufficiente, visto che i risultati attuali, seppur buoni e in crescita, non sono quelli sperati. Ci sono stati casi di abbonamenti trimestrali sotto il periodo natalizio (chissà per quale gioco, poi), ma la situazione è ancora un po’ così-così, come spiegato proprio questo mese agli azionisti.

Riconosciamo che il numero di account NSO sta salendo in proporzione al numero di hardware venduti. Ovviamente, non tutti rimangono membri, e c’è stato qualcuno che si è iscritto solo per tre mesi sotto Natale e poi si è cancellato. Ci sono stati anche nuovi membri iscritti all’uscita di Tetris 99 a febbraio, e alcuni sono rimasti per quel gioco. Per espandere NSO ancora di più, dobbiamo continuare a offrire elementi del genere, che evidenzino i vantaggi di NSO.

Appunto, “per espandere NSO ancora di più, dobbiamo continuare a offrire elementi del genere”, ed è proprio qui che casca l’asino. Perché la presenza del gioco online in Super Mario Maker 2, il seguito di un gioco che ha venduto 4 milioni di copie su Wii U, e ribadisco Wii U, e più di due milioni su Nintendo 3DS, parla chiaro. Poi certo, dobbiamo essere onesti sul fatto che questa modalità non sarebbe mai stata la più gettonata, visto che non è neppure parte focale dell’offerta principale di Super Mario Maker 2, ma se è diventata il capro espiatorio della situazione è perché l’utenza vuole vedere il servizio migliorare e vedere i propri investimenti ben spesi. Gli sviluppatori devono tenerne conto.

Cosa bisogna fare?

Potremmo metterci per ore e ore a spalare letame su Super Mario Maker 2 per via di questa cosa, e magari farci anche qualche bel memino (probabilmente li faremo, perché la satira è anche il modo migliore per affrontare certi argomenti), ma ricordiamoci che prima dell’annuncio di questa modalità il gioco era comunque più che valido. Perché il primo capitolo era oggettivamente un grande gioco, in grado di fare interessare il pubblico non solo a giocare, ma anche a creare. E a prescindere da ciò, Super Mario Maker 2 non sembra essere da meno. Quello che però rattrista è che il gioco abbia fatto 30 ma non 31. Un po’ come Team Sonic Racing, di cui parleremo a breve su queste pagine. Il problema generato va ben oltre, in quanto il vero accusato è il servizio stesso proposto.

Super Mario Maker 2

Noi consumatori siamo coloro con il coltello dalla parte del manico, in quanto sono le nostre voci e i nostri soldi a fare nascere (e vivere) questi prodotti. Piuttosto di lamentarci e scadere nella tossicità come sta già accadendo sui forum e YouTube, prendiamo un minuto di riflessione e approfittiamo della situazione per rendere chiaro a Nintendo, per mezzo dei loro canali di comunicazione e dei sondaggi, che non sempre quello che ritiene uno sviluppatore adatto è la verità assoluta. Troviamo un compromesso, vediamo di fare in modo di approfittare di questa situazione per rendere chiaro il messaggio che situazioni del genere, oggi, non possono continuare. Non facciamoci accecare dalla rabbia ignorando tutto quello che il gioco ha da offrire, ma semplicemente facciamoci sentire nella maniera migliore possibile. Con Splatoon 2 è successo, ad esempio. Le Salmon Run oggi sono sempre secondo i ritmi imposti da Nintendo, ma ora sono molto più frequenti. Nulla esclude, magari in prossimità del lancio, che Nintendo possa rispondere in merito alla questione. Non limitiamoci a fare i leoni da tastiera.

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Videogiocatore incallito, a volte si scorda di essere il capo di Nintendoomed, nonché l’addetto alle pubbliche relazioni del sito. Quando non ha nulla da fare si occupa di progetti pazzi o di recuperare giochi e console vecchie, le quali ovviamente non toccherà mai. Per due volte ha trollato l’internet, ma queste sono altre storie che non andranno mai raccontate. Lo trovate anche su Facebook e Twitter (anche se quest’ultimo non lo usa mai).

Autore: Filippo "Flippoh" Corso

Videogiocatore incallito, a volte si scorda di essere il capo di Nintendoomed, nonché l'addetto alle pubbliche relazioni del sito. Quando non ha nulla da fare si occupa di progetti pazzi o di recuperare giochi e console vecchie, le quali ovviamente non toccherà mai. Per due volte ha trollato l'internet, ma queste sono altre storie che non andranno mai raccontate. Lo trovate anche su Facebook e Twitter (anche se quest'ultimo non lo usa mai).